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	<description>Il Giro del mondo... a modo nostro!</description>
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		<title>Arrivo a Barbados e Natale ai Caraibi…</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 22:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Isola di St. Vincent, 25 dicembre 2011 L’avvistamento della terra dopo una lunga navigazione è sempre un momento molto coinvolgente. Non tanto per la “sorpresa”, oggi inesistente visto i mezzi di localizzazione in grado di indicare la posizione sulla mappa con una approssimazione di pochissimi metri, quanto per la consapevolezza di essere riusciti a portare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Isola di St. Vincent, 25 dicembre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6878-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1040" title="DSC_6878-001" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6878-001.jpg" alt="" width="319" height="480" /></a></p>
<p>L’avvistamento della terra dopo una lunga navigazione è sempre un momento molto coinvolgente.<br />
Non tanto per la “sorpresa”, oggi inesistente visto i mezzi di localizzazione in grado di indicare la posizione sulla mappa con una approssimazione di pochissimi metri, quanto per la consapevolezza di essere riusciti a portare felicemente a compimento una impegnativa traversata.<br />
Preparare la barca, organizzare l’equipaggio, imbarcare ciò di cui si ha (o si potrebbe avere) necessità, ritrovarsi per giorni e giorni da soli, in mezzo all’Oceano ti carica di un latente ed inconfessato timore (…nulla di male a chiamarla “sana paura”…) che poi scarichi tutto d’un colpo alla vista “dell’altra sponda”!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06885.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1041" title="DSC06885" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06885.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Ed è quello che è successo a noi tutti a bordo all’annuncio di <strong>Andrea</strong>, che è stato il primo a lanciare il grido <strong>“TERRA!!! TERRA!!!!”</strong>, guadagnandosi la “classica” …doppia razione di rum…!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC160167.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1043" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC160167.jpg" alt="" width="243" height="320" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06884.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1042" title="DSC06884" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06884.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Erano le sei del mattino del 16 dicembre e la nostra traversata si concludeva a <strong>Barbados</strong> con manifestazioni di gioia e brindisi dopo 13 giorni esatti, e dopo avere navigato per 2.090 miglia da Capo Verde.<br />
A Barbados abbiamo salutato <strong>Roberto</strong> e <strong>Marinella</strong> di rientro a casa e accolto a bordo <strong>Ester</strong> e <strong>Bianca</strong> che ci hanno raggiunto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6877.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1044" title="DSC_6877" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6877.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a><br />
Spiagge bianchissime, sole, mare di un inteso colore verde turchese e cielo di un azzurro da mozzafiato, appena interrotto da nuvole passeggere non di rado cariche di una pioggia per fortuna mai duratura.<br />
Dopo un paio di giorni dedicati all’assoluto relax in spiaggia decidiamo che è tempo di ricominciare la nostra navigazione, andando a visitare le Isole <strong>Grenadine</strong>, quest’anno stranamente meno affollate del solito.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6912.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1058" title="DSC_6912" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6912.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a></p>
<p>Venendo da Barbados la prima isola che incontriamo sulla nostra rotta è <strong>Mustique</strong>, certamente la più bella ed esclusiva delle Grenadine collegata solo con dei voli privati che atterrano nel<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF00371.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1059" title="DSCF0037" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF00371.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>minuscolo aeroporto dell’Isola. La rivediamo molto volentieri e ritroviamo la stessa atmosfera, sofisticata ma senza alcun cenno di ostentazione, che ci aveva colpito durante la nostra prima visita quattro anni addietro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Seconda tappa a <strong>Bequia</strong>, isola molto popolata con la capitale che si affaccia su di una grandissima baia molto frequentata anche dalle navi da crociera. Ne approfittiamo per rimpinguare la nostra, ormai falcidiata, cambusa specialmente di frutta, verdura e pane fresco.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC069131.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1060" title="DSC06913" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC069131.jpg" alt="" width="297" height="320" /></a><br />
Dopo è la volta della baia di <strong>Tobago Cays</strong>, sempre incantevole. Si tratta di un parco naturale protetto perché popolato dalle <strong>tartarughe</strong> marine che depositano le loro uova sulle bianche spiagge degli isolotti che compongono e racchiudono la località. Nuotarvi in mezzo è una emozione inimmaginabile!</p>
<p>Da Tobago Cays raggiungiamo la vicina <strong>Maireau</strong> che non conoscevamo.</p>
<p>Il centro abitato è in cima ad una collina, molti i bar-ristoranti frequentati per lo più di locali. Era l’ora di pranzo e siamo stati “irresistibilmente attratti” dal fumo e soprattutto dagli odori emanati dal barbecue davanti ad una locanda: pranzetto memorabile a base di porcellino e pollo locale servitoci  su un terrazzo dalla vista mozzafiato!<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06916.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1062" title="DSC06916" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06916.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a></p>
<p>La vigilia di Natale ci vede a <strong>St. Vincent</strong>, nella baia di <strong>Willibau</strong> dove scopriamo sono stati girati gran parte degli esterni dei vari film di Walt Disney “ <strong>I Pirati dei Caraibi</strong>”.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06905.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1063" title="DSC06905" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06905.jpg" alt="" width="320" height="227" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06909.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1064" title="DSC06909" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06909.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a>Ritroviamo intatte ed ancora in posizione le sceneggiature, alcuni dei costumi di scena e molti degli oggetti che, mi dicono, sono ben visibili nei film.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06928.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1065" title="DSC06928" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06928.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Ma a caratterizzare la sosta è stato l’incontro con <strong>Tony</strong> (o Antony o Antonio a seconda dei casi…). Un interessante personaggio dal nome cangiante a seconda dalla nazionalità dell’interlocutore, che definirei “<strong>sgarupato</strong>” così come “sgarupato” è senza dubbio il locale che cerca di gestire, sulla spiaggia della baia di Willibau.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270462-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1080" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270462-1.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270478.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1067" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270478.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270482.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1066" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC270482.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Capitiamo da lui dopo cena, per completare la serata. Ci accoglie con una potente emissione di musica “reggae” emessa da un improbabile ma molto efficiente impianto stereo alimentato da batterie da camion.<br />
Il Bar, scarsamente illuminato dalla luce di due lampade collegate alle stesse batterie, ha gli scaffali pieni di bottiglie. Ordiniamo delle birre e due Rum. Le birre le tira fuori da una  ghiacciaia con i resti di un barra di ghiaccio (che non vedevo da tempo)  mentre nulla da fare per i Rum: finito!  Tutte quelle bottiglie ben in vista sono vuote!</p>
<p>Alla vista del nostro evidente sconforto non esita a tirare fuori, da sotto il bancone, una importante scatola in legno contenete una preziosa bottiglia, quasi piena, di una ottima <strong>Wodka Polacca</strong> invecchiata. Ci spiega che si tratta di un regalo personale ricevuto da recente da degli amici-naviganti Polacchi e che quindi, non essendo in vendita, … ce la offriva!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0047.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1068" title="DSCF0047" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0047.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Il locale, come spesso avviene nei bar frequentati dai naviganti, è tappezzato da ricordi lascii dagli equipaggi delle barche di passaggio.<br />
Il nostro occhio si posa su di una bandiera giallo e rossa con la medusa a tre braccia a noi ben nota essendo la bandiera della <strong>“Trinacria”</strong>!<br />
Le firme sulla bandiera, scopriamo, sono quelle dei nostri carissimi amici, e consoci del circolo nautico, <strong>Elio</strong> ed <strong>Irina</strong> che, evidentemente di passaggio sul posto, avevano avuto modo di conoscere Tony, il nostro barista “sgarupato”, e di apprezzarne la sua ospitalità.<br />
Nel corso della serata si materializza un altro avventore, un “rasta” (i Caraibi ne sono letteralmente pieni) che una volta “spogliatosi” dall’immancabile cappello/turbante scioglie una capigliatura che letteralmente sfiora il terreno.<br />
Candidamente, come fosse la cosa più naturale, sfodera un super “cannone” che cerca di fare girare fra i presenti…<br />
La serata va avanti fra racconti di mare, musica e balli quando, timidamente, Tony ci fa sapere che fra non molto avremmo dovuto, suo malgrado interrompere la serata causa l’esaurimento del carburante del piccolo gruppo elettrogeno che alimentava le batterie.<br />
Rapido giro di sguardi e una missione lampo parte per raggiungere Talina da dove ritorna con tanica di carburante e fiammante bottiglia di Rum.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0041.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1069" title="DSCF0041" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0041.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
La sorpresa di Tony (non è dato sapere se per la benzina o per il rum…) si manifesta, oltre che con uno smagliante sorriso “sdendato” anche con un innalzamento del volume della musica a cui fa seguito una lenta danza, stile fra il tribale e il reggie,dello stesso, felice, abbracciato alla nostra bottiglia.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0050.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1070" title="DSCF0050" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0050.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Serata indimenticabile con un personaggio unico, di grandissima comunicativa e di innata generosità!</p>
<p>Naturalmente anche noi di Talina lasciamo il &#8220;segno&#8221; del nostro passaggio con le nostre firme e la data sulla <strong>bandiera Italiana</strong> che volentieri   gli lasciamo.<br />
Siamo a<strong> Natale</strong> e la barca è stata adeguatamente addobbata con striscioni da cui pendono, al posto delle classiche palle colorate dei <strong>mini pesci volanti essiccati.</strong></p>
<p><strong></strong><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0058.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1076" title="DSCF0058" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0058.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Cena speciale con panettone (portato dall’Italia), spumante e immancabile scambio di regali.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0049.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1071" title="DSCF0049" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0049.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0059.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1074" title="DSCF0059" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0059.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Alcuni molto originali come il cappellino “rasta” con capelli incorporati donato ad Andrea ma indossato (e fotografato) da tutti o la camicia “hawaiana” molto apprezzata dal sottoscritto.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0056.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1072" title="DSCF0056" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0056.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Da domani nuovamente in navigazione per arrivare a <strong>Santa Lucia</strong> dove avremo una sosta di una decina di giorni anche per effettuare delle necessarie manutenzioni alla barca.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0055.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1073" title="DSCF0055" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0055.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Decidiamo di approfittarne per fare una rapida puntata in Italia. Arrivederci al Nuovo Anno!<br />
<strong>AUGURI DI BUON NATALE FELICE ANNO NUOVO</strong> a chi ci segue!<br />
Saro</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0061.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1049" title="DSCF0061" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0061.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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		<title>La traversata Atlantica</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/12/17/la-traversata-atlantica/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 22:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oceano Atlantico, 15 Dicembre 2011 &#8211; Posizione 12° 50’N – 057°10’W Con l’arrivo di Marinella e Roberto abbiamo completato l’equipaggio per la traversata. A bordo, con me siamo in sette, con Lucio ed Andrea, Luigi e Pier. Massima l’armonia e fortissima la voglia di partire. Al mercatio di Mindelo completiamo gli ultimi acquisti soprattutto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oceano Atlantico, 15 Dicembre 2011 &#8211; Posizione 12° 50’N – 057°10’W</strong></p>
<p><strong></strong><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC0400171.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1027" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC0400171.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Con l’arrivo di <strong>Marinella</strong> e <strong>Roberto</strong> abbiamo completato l’equipaggio per la traversata. A bordo, con me siamo in sette, con <strong>Lucio</strong> ed <strong>Andrea</strong>, <strong>Luigi</strong> e <strong>Pier</strong>. Massima l’armonia e fortissima la voglia di partire.</p>
<p>Al mercatio di <strong>Mindelo</strong> completiamo gli ultimi acquisti soprattutto di verdure, frutta e pane e poi, finalmente, si parte!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC050049.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1028" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC050049.jpg" alt="" width="320" height="255" /></a></p>
<p>I turni vengono distribuiti in maniera da assicurare alla barca una valida presenza nelle 24 ore. Anche in cucina ci alterniamo a dare una mano di aiuto ad <strong>Andrea</strong>, il nostro “chef” ufficiale.<br />
Iniziamo a tenere un diario delle ricette che mano a mano vengono sfornate dalla fornitissima cucina di bordo e di questa varietà conto di darvene un ampio resoconto in un “pezzo” dedicato.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC080067.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1029" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC080067.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Novità di questa traversata, proposta da Lucio e prontamente adottata, è stata la celebrazione di una “<strong>festa</strong>” per animare la vita di bordo ogni giorno. Qualche esempio? <strong>La Sagra del Tonno</strong>, <strong>La</strong> <strong>Festa del Jamon Iberico</strong>, <strong>La Festa della Birra</strong> ( con musica live), La <strong>Festa della Montagna</strong> e così via!<br />
Il vento da Est è stato costante per i primi 10 giorni, concedendoci una avanzata veloce verso <strong>Barbados</strong>, l’Isola prescelta per l’arrivo.<br />
Pensavamo si trattasse dell’inizio dell’atteso <strong>Aliseo</strong> ma ci siamo dovuti ricredere perché questo bel vento, anziché girare a Nord/Est e rinforzare (come ci era già successo nelle nostre due precedenti traversate verso Ovest), si è mantenuto sempre costante da Est con tendenza a diminuire fino ad azzerarsi all’11mo giorno di traversata.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC120130.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1030" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC120130.jpg" alt="" width="320" height="286" /></a><br />
Adesso stiamo (faticosamente) avanzando a motore e credo che per le 150 miglia che ci separano dall’arrivo (previsto per domani mattina, Venerdì 16 Dicembre) non ci saranno variazioni. Sembra di navigare in un lago… altro che Oceano!<br />
Come si svolgono le giornate a bordo? Innanzitutto ci sono i turni di guardia al timone che vanno rispettati e quindi ognuno “setta” le proprie ore di riposo in funzione dei propri turni di guardia. Ci si ritrova immancabilmente tutti attorno al tavolo da pranzo per i due pasti principali.<br />
Le due canne da pesca sono sempre in azione, dall’alba al tramonto. Abbiamo pescato, fin’ora, di tutto tranne che tonni. Il “grande assente” è atteso per oggi: vediamo se sarà puntuale all’appuntamento!<br />
Un bel Marlin di oltre un metro era quasi a bordo quando, inaspettatamente, si è liberato! In compenso abbiamo spesso mangiato <strong>Dorado</strong> (la nostra lampuga) e <strong>Wa-ho</strong> (una specie di barracuda) molto buono. E poi tanto tonno… di quello prudentemente acquistato al mercato del pesce di Mindelo!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC080068.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1031" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC080068.jpg" alt="" width="247" height="320" /></a><br />
La lettura è sicuramente l’attività prevalente, assieme all’ascolto di buona musica. Novità di questa traversata la visione di film, a volte, la sera prima di cena.<br />
Si chiacchiera molto e … si organizzano scherzi, specialmente fra Pier e Luigi che condividono la cabina di prua. Ieri sera a Pier è “sparito” il pagliolato da sotto il materasso facendolo ritrovare in fondo al gavone dell’ancora…! Ma la sera prima nelle mutande di Luigi appena ritirate da dopo il lavaggio, è “miracolosamente” comparso un pesce volante!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC040023.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1032" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC040023.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Un appuntamento fisso è quello delle 13 (ora di Greenwich) via radio con il gruppo di navigatori oceanici Italiani. Ci si parla sulle frequenze HF (o SSB) e si scambiano le rispettive posizioni. A Terra, in Italia, il “<strong>Grande Laguna</strong>” e “<strong>D. J.</strong>” ( due “icone” fra i radioamatori) fanno il coordinamento e prendono nota delle singole posizioni dando aggiornamenti sulla situazione meteo e informazioni sulle novità in “Patria”. Da loro abbiamo appreso le parti del “Decretone” Monti che purtroppo colpiscono i proprietari di imbarcazioni!<br />
L’appuntamento radio è un momento sicuramente importante che scandisce la nostra giornata ed è bello sapere che, in caso di necessità, c’è, in aggiunta ai sistemi di sicurezza di bordo, anche una comunità in mare o a terra in grado di dare una mano di aiuto, cosa peraltro già successa nel passato!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC110107.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1033" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/PC110107.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
La temperatura dell’aria (e dell’acqua) cresce col passare dei giorni. Siamo partiti con maglioni e cerate pesanti e ci ritroviamo in costume da bagno! Una sensazione molto piacevole specie quando il pensiero va alle temperature lasciate a casa. Abbiamo avuto dei fortissimi acquazzoni, sempre di notte. Si preannunciano con la comparsa di nuvoloni scuri (li chiamiamo i “<strong>merdoni</strong>”) che sono ben identificabili anche con il radar. I più piccoli riusciamo a scansarli deviando la nostra rotta, ma i grossi “merdoni” ci colpiscono lavandoci per benino. Con questa bella temperatura non è poi così spiacevole…anzi!<br />
Un cenno, infine, alle comunicazioni di bordo. Oltre la <strong>radio HF</strong> di cui ho già fatto cenno, a bordo abbiamo la <strong>radio VHF</strong>, costantemente sintonizzata sul <strong>canale 16</strong>, indispensabile per le comunicazioni con le imbarcazioni che si incontrano ovvero con le le autorità costiere e portuali. Per le comunicazioni telefoniche abbiamo due telefoni satellitari (<strong>Immarsat</strong> e <strong>Iridium</strong>). Uno è fisso e uno mobile per essere utilizzato anche in caso di abbandono della barca. Con questi due telefoni siamo in grado di essere contattati e di contattare ogni telefono fisso o mobile nel mondo. Le email possiamo inviarle (e riceverle) sia via satellite che via radio grazie ad uno speciale modem (<strong>Pactor 3</strong>)appositamente studiato per questo utilizzo.</p>
<p>Di sicuro, dal mezzo del mare, siamo ben più rintracciabili che da terra quando, lo sappiamo bene, a volte la mancanza di campo rende inutilizzabili i nostri normali telefoni cellulari!<br />
Un caro saluto a tutti,</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6622.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1035" title="DSC_6622" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6622.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a><br />
Saro</p>
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		<title>Capo Verde</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 22:52:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mindelo, 30 Novembre 2011 Da Gran Canaria all’Isola di Sal (primo “atterraggio” nell&#8217;Arcipelago di  Capo Verde), vi sono circa 800 miglia, in direzione Sud. Siamo stati fortunati nel trovare un buon vento da Nord che ci ha consentito di percorrere la distanza alla fantastica media di 8,2 nodi. A Sal abbiamo dato fondo all’esterno del piccolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mindelo, 30 Novembre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06795.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1008" title="DSC06795" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06795.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Da <strong>Gran Canaria</strong> all’<strong>Isola di Sal </strong>(primo “atterraggio” nell&#8217;Arcipelago di  <strong>Capo Verde)</strong>, vi sono circa 800 miglia, in direzione Sud.</p>
<p>Siamo stati fortunati nel trovare un buon vento da Nord che ci ha consentito di percorrere la distanza alla fantastica media di 8,2 nodi.<br />
A Sal abbiamo dato fondo all’esterno del piccolo porto di <strong>Palmera</strong> avendo trovato all’interno il “tutto esaurito”!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06827.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1009" title="DSC06827" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06827.jpg" alt="" width="320" height="319" /></a><br />
Si tratta di un porticciolo di pescatori che costituisce l’unico porto di arrivo anche per i traghetti che collegano (scarsamente) Sal con le vicine isole dell’Arcipelago, ed è letteralmente intasato da decine di barche da diporto che vi stazionano (alcune appaiono abbandonate) essendo il posto privo di costi (e di servizi).<br />
A terra la stessa atmosfera alquanto desolata già vista al nostro precedente passaggio, se possibile anche ulteriormente degradata per la cronica mancanza di risorse.</p>
<p>L’isola è assolutamente desertificata dalla ormai endemica siccità e la poca  acqua disponibile è quella prodotta da un impianto di desalinizzazione.<br />
Uniche risorse sono la pesca ed il turismo che si sviluppa però dalla parte opposta dell’isola con insediamenti di dubbio gusto e che nulla hanno a che vedere con la natura e le tradizioni del posto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_64571.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1010" title="DSC_6457" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_64571.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a><br />
La grande e bella spiaggia di <strong>Santa Maria</strong> è adesso devastata da grandi costruzioni per un turismo “low cost” che settimanalmente sforna sull’isola onde di vacanzieri che poco o nulla lasciano ai circa 9.000 abitanti dell’isola.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC067771.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1011" title="DSC06777" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC067771.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
<strong>La musica</strong> accompagna tutte le attività. La trovi in ogni angolo, ben identificabile ma mai invadente. E’ nei piccoli bus che, per 50 Escudos Capoverdiani (circa mezzo Euro) ci portano nei due centri principali dell’Isola: <strong>Espargos</strong> e <strong>Santa Maria</strong>. Buona musica fuoriesce dalle finestre delle case.<br />
La trovi a <strong>Palmeira</strong>, nel bar dei pescatori, sull’approssimativa banchina del Porto, la trovi nei locali di <strong>Espargos</strong>, sulla strada per <strong>Santa Maria</strong>, dove per l’equivalente di 2 o 3 Euro ti servono una buona bistecca di tonno, la trovi nei locali della via principale di Santa Maria, e la sera spesso la musica è dal vivo, suonata molto bene da musicanti locali.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06816.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1021" title="DSC06816" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06816.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
A <strong>Capoverde</strong>, da sempre, la musica è qualcosa di ancestrale e unica. La base è sicuramente il “<strong>Fato</strong>” Portoghese, struggente e malinconico. Cambia totalmente con la forte influenza <strong>Africana</strong> e <strong>Brasiliana</strong> diventando qualcosa di unico. Siamo rimasti nuovamente affascinati dalle melodie cantate di <strong>Cesaria Evora</strong>, sicuramente la nostra preferita e di <strong>Lura</strong>, la nuova stella della musica Capoverdiana. Porteremo con noi queste melodie che sono già diventate, a bordo di Talina, il motivo dominate di questa prima parte del suo nuovo viaggio.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_64801.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1012" title="DSC_6480" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_64801.jpg" alt="" width="268" height="320" /></a><br />
Dopo due belle giornate trascorse a Sal muoviamo verso la prossima destinazione, la vicina Isola di <strong>Sao Nicolau</strong> dove c’è il nostro amico <strong>Bruno</strong> che ci aspetta.</p>
<p>Una bella navigazione notturna, per arrivare alla nostra destinazione alle prime luci del giorno dopo, ed eccoci alla fonda, come da precisa richiesta, giusto davanti alla casa di Bruno.<br />
E’ Sabato e i ragazzi non hanno da andare a scuola quindi eccoli attorno a noi, allegri e discreti, a tuffarsi o a pescare con il loro sistema di accerchiamento dei branchi di pesciolini attorno ai quali, alla precisa indicazione delle staffette in acqua, vengono calate le piccole reti.<br />
Sul molo arrivano in continuazione i pescatori con le prede più importanti, tonni e wa-ho che vengono immediatamente ripuliti, tranciati e messi sotto sale per la loro conservazione fino ai mercati di vendita. La refrigerazione semplicemente ancora non esiste!<br />
Il commercio del pesce è in mano alle donne. Sono loro infatti a prendere in consegna il pescato, a curarsi della salatura e della vendita.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC067772.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1014" title="DSC06777" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC067772.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Bruno ci accoglie con una affettuosità che ci confonde! E’ un “giovanotto” di oltre 70 anni con la passione per la pesca d’altura e per la vita. Milanese, imprenditore, 10 anni addietro ha lasciato ai figli le aziende e si è trasferito in questa Isola autentica oasi di serenità con gente dal carattere mite ed ospitale. Lo avevamo incontrato già nel nostro precedente passaggio, quattro anni fa e lo abbiamo ritrovato con immenso piacere.<br />
Appena mi vede mi fa cenno che desidera “bere una birra con me” e capisco che ha qualcosa che desidera dirmi in privato… Purtroppo non è una bella notizia quella che mi da, trattandosi di un grave lutto che lo ha colpito nella sfera più intima. Il suo desiderio di mettermi immediatamente a parte di questo suo immenso dolore mi fa capire, qualora ce ne fosse ulteriore necessità, che quella che si è instaurata fra di noi è una vera amicizia, solida e viva.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06776.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1015" title="DSC06776" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06776.jpg" alt="" width="259" height="320" /></a><br />
Capisco la sua necessità di volere trasmettere a qualcuno, che sente possa comprenderlo, questi suoi sentimenti e sono stato contento di sentirlo supportato dalla mia presenze e dalle mie parole.<br />
Trascorriamo assieme due intensi giorni che culminano nella cena di arrivederci a bordo di <strong>Talina</strong>, dove viene anche una stupita <strong>Regina</strong>, la sua compagna  Capoverdiana. Parliamo di pesca e di avventure di mare, come di rigore fra gente che ama il mare. Scopriamo dei percorsi di vita paralleli che, prima di approdare a Capoverde, transitano, per entrambi, da <strong>Lampedusa</strong>, da <strong>Tabarka</strong>, da <strong>La Galite</strong>…<br />
Gli facciamo scoprire la nostra maniera di mangiare il tonno crudo, con <strong>salsa di soia a wasabi</strong>: non li conosceva e ne è rimasto incantato. E’ stato felice di riceverne in dono due confezioni tratte dalla ben fornita dispensa di bordo!<br />
Alla nostra ripartenza, all’alba del giorno dopo ci raggiunge una sua calorosissima telefonata con la promessa che questa volta non lasceremo trascorrere altri quattro anni. Mi dice che presto ritornerà a Milano… Che le mie parole siano riuscite a dare quella scossa positiva che forse andava cercando per ritrovare un rinnovato interesse alla vita …?<br />
La sosta successiva è stata l’Isoletta di <strong>Santa Luzia</strong>, selvaggia e disabitata. Pare che non vi vivano neanche animali. I fondali sono risultati ricchissimi di pesce, con una varietà di specie che mi ha riportato ai fondali del Mar Rosso. Mi sono immerso con il fucile, in cerca di aragoste. L’acqua torbida e la nota presenza di squali mi hanno “consigliato” di desistere dal catturare qualche preda e quindi … ritorno in barca a mani vuote!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_61961.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1022" title="DSC_6196" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_61961.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a><br />
La mattina successiva si riparte per andare a <strong>Sao Vincente</strong>, <strong>Porto di Mindelo</strong>, la seconda città dell’arcipelago dove arriveranno dall’Italia <strong>Marinella</strong> e <strong>Roberto</strong> a completare l’equipaggio della traversata verso i <strong>Caraibi</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06866.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1017" title="DSC06866" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06866.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06850.jpg"><br />
</a><br />
Ad aspettarci un’altra “vecchia” conoscenza, una donna italiana che da anni vi si è stabilita:<strong> Anna</strong>, la nostra amica poetessa e filantropa, Lombarda trapiantata a Mindelo, innamorata della sua nuova vita Capoverdiana.<br />
Siamo letteralmente coperti dalle sue attenzioni, ci parla del posto e di come è cambiata la realtà del luogo, purtroppo in peggio, in questi quattro anni. La crisi che pareva non dovesse lambire l’Isola nel pieno di un boom di espansione turistica, all’improvviso si è manifestata con inaspettata violenza. Risultato cantieri fermi, costruzioni invendute e, tanto per cambiare, disoccupazione e povertà dilagante.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6554.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1024" title="DSC_6554" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6554.jpg" alt="" width="213" height="320" /></a><br />
Ci ha parlato dei “suoi” “<strong>pequenos meninos de rua</strong>” (i bambini di strada) di come vivono (meglio sarebbe dire sopravvivono) dormendo dove capita, mangiando quando possono.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_65261.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1025" title="DSC_6526" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_65261.jpg" alt="" width="213" height="320" /></a></p>
<p>Ci ha raccontato di come sta cercando d aiutarli, delle difficoltà che incontra e della felicità che prova quando riesce a toglierne qualcuno dalla strada. Camminando con lei per le vie di Mindelo abbiamo visto come questi ragazzini la salutano con calore ed affetto, abbiamo visto qualcuno di loro, adesso giovanotto, le si avvicina e le parla leggendo riconoscenza nei loro volti sempre fieri.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06832.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1018" title="DSC06832" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06832.jpg" alt="" width="285" height="320" /></a><br />
Delle sue esperienze con i ragazzi di strada di Mindelo lei ne parla nel suo libro di poesie “<strong>tut dret</strong>” (tutto bene!) l’unico stampato in due lingue: portoghese e italiano. Se lo trovate sappiate che il ricavato della vendita va interamente alle sue opere a favore dei ragazzi di strada, “affinché possano ricordare con un sorriso la propria infanzia”.<br />
Abbiamo cercato anche noi di lasciare un piccolo segno concreto del nostro passaggio e per chi dei nostri lettori avesse voglia di saperne di più di questa iniziativa rimandiamo al sito dell’Associazione che troverete facilmente digitando su un motore di ricerca “Anna Rocca Capoverde”.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC068501.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1019" title="DSC06850" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC068501.jpg" alt="" width="320" height="199" /></a></p>
<p>Un caro saluto a chi ci segue,</p>
<p>Saro</p>
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		<title>Las Palmas – L’ARC.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Las Palmas, 16 Novembre 2011 Ogni anno, a Novembre, a Las Palmas (Isole Canarie) si danno appuntamento centinaia di imbarcazioni per la partenza dell’ARC (Atlantic Rally for Cruisers)  ideata e fondata dal “mitico” Jimmy Cornell. L’intera città di Las Palmas vive questo evento con grande attesa e accoglie barche ed equipaggi secondo la migliore tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Las Palmas, 16 Novembre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6243.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-966" title="DSC_6243" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6243.jpg" alt="" width="480" height="160" /></a></p>
<p>Ogni anno, a Novembre, a <strong>Las Palmas</strong> (Isole Canarie) si danno appuntamento centinaia di imbarcazioni per la partenza dell’<strong>ARC</strong> (Atlantic Rally for Cruisers)  ideata e fondata dal “mitico” <strong>Jimmy Cornell</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06690.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-969" title="DSC06690" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06690.jpg" alt="" width="320" height="190" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06689.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-970" title="DSC06689" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06689.jpg" alt="" width="320" height="255" /></a><br />
L’intera città di Las Palmas vive questo evento con grande attesa e accoglie barche ed equipaggi secondo la migliore tradizione di ospitalità “canarina”.<br />
Tralasciando i noiosi incontri ufficiali, mi piace farvi conoscere due dei principali protagonisti “veri” di questo importante evento.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06732.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-967" title="DSC06732" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06732.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06694.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-968" title="DSC06694" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06694.jpg" alt="" width="211" height="320" /></a><br />
Il primo è <strong>“Pedro Texaco”</strong> il mitico gestore del l’omonimo distributore del porto turistico che a parte le coccole che riserva a tutti i partecipanti è l’organizzatore della <strong>“regata dei dinghi”</strong> riservata a tutti gli equipaggi delle barche che si sfidano in una allegra “battaglia” condotta con tutti i mezzi ad eccezione dei motori.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06714.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-971" title="DSC06714" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06714.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06710.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-972" title="DSC06710" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06710.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Il nostro valoroso dinghi è stato sponsorizzato dal secondo personaggio che voglio presentarvi: <strong>Peppino</strong> oggi noto come <strong>“la leggenda”</strong> per via di un imponente articolo con tanto di faccione a riempire una doppia pagina, pubblicato dalla rivista “Il Giornale della VELA” sotto il titolo <strong>“La Leggenda del Barista sull’Oceano”!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0259.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-973" title="IMGP0259" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0259.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0250.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-974" title="IMGP0250" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0250.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
Peppino un Pugliese naturalizzato Milanese è arrivato con la sua barca a Las Palmas cinque anni addietro e, colpito dalla bontà del clima e dalla possibilità di prendere in affitto un bel locale nell’allora nuovissimo porto sportivo di Las Palmas, decide di fermarsi con <strong>Manuela</strong>, la moglie e <strong>Techila</strong> il cane, per mettere su il <strong>“Sailor Bar”</strong> che, grazie alla loro simpatia ed abilità, è diventato il vero punto di riferimento per tutti i naviganti in transito nonché luogo dedicato alla ricerca di imbarchi per i sempre più numerosi <strong>“barcastoppisti”</strong> desiderosi di un passaggio per i <strong>Caraibi</strong>.<br />
Peppino lo avevamo conosciuto nel nostro primo passaggio di quattro anni fa e ci siamo riabbracciati come se questo tempo non fosse mai passato. Manuela ci ha coccolato con le sue magnifiche torte e crostate e i buonissimi muffin alle mele serviti appena sfornati ogni mattina.<br />
Tornando alla regata dei dinghi i nostro è stato prontamente “sponsorizzato” dal Sailor Bar di Peppino e con tanto di maglietta d’ordinanza <strong>Lucio</strong> ed <strong>Andrea</strong> a cui si sono uniti <strong>Irene</strong> e <strong>Chis</strong> di <strong>Uxorious IV</strong>, un fiammante Swan 62, hanno elaborato una sofisticata “strategia di attacco” basata su pistoloni ad acqua e secchi oltre a “bombe” d’acqua e farina contenute in palloncini preparati per la bisogna.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0235.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-975" title="IMGP0235" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0235.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
Il risultato (visibile dal filmato allegato) è stato particolarmente divertente sotto lo sguardo attento e soddisfatto di un raggiante Pedro che vive la “sua” tanto attesa giornata dell’anno.<br />
La sera tutti premiati con coppe e immancabile sbevazzata con grigliata.<br />
Fra due giorni si parte e la tensione sale fra gli equipaggi. Noi, ancorché non iscritti alla regata sia per scelta di libertà e sia perché diretti a <strong>Capo Verde</strong>, decidiamo di vivere ugualmente il momento della partenza decidendo di partire assieme a loro.<br />
Molto emozionante la partenza con spari di cannoni e suoni dei corni da nebbia, a volere esorcizzare le quasi tremila miglia che tutti abbiano davanti prima di approdare “dall’altra parte”!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06725.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-985" title="DSC06725" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06725.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6231.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-976" title="DSC_6231" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6231.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06745.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-986" title="DSC06745" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06745.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06748.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-987" title="DSC06748" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06748.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Sul molo una folla festante. Molti gli amici dell’ultimo momento venuti a darci il loro incoraggiamento: dalla barca abbiamo individuato fra la folla e molto gradito il grande abbraccio virtuale di <strong>Peter</strong>, un nuovo grande “vecchio” amico Svizzero che da tempo vive in barca a Las Palmas.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6227.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-977" title="DSC_6227" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6227.jpg" alt="" width="320" height="142" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6239.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-978" title="DSC_6239" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6239.jpg" alt="" width="213" height="320" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6236.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-979" title="DSC_6236" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6236.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a></p>
<p>Ma di sicuro c’erano anche gli altri nuovi amici: <strong>Juan Francisco</strong>, un “canarino” DOC senza il cui aiuto non avremmo saputo come fare, Peppino e Manuela, <strong>Florence</strong> e <strong>Alessandro</strong>, e ancora <strong>Blanca</strong>, <strong>Lidia</strong> assieme a tanti altri che speriamo di rivedere presto!</p>
<p>A bordo di Talina eravamo in 5, con Pierantonio (<strong>Pier</strong>)  e <strong>Luigi</strong>. A Capo Verde sono attesi <strong>Marinella</strong> e <strong>Roberto</strong> a completare l&#8217;equipaggio per il <strong>&#8220;Grande balzo&#8221;</strong> verso <strong>Barbados</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6262.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-982" title="DSC_6262" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6262.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6253.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-980" title="DSC_6253" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6253.jpg" alt="" width="213" height="320" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6254.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-981" title="DSC_6254" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6254.jpg" alt="" width="162" height="320" /></a><br />
Saluti a tutti<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Gibilterra a Gran Canaria</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:49:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gran Canaria, 02 Novembre 2011 Da Gibilterra ci spostiamo nella vicina Ceuta, l’enclave Spagnola in terra Marocchina dove eravamo già stati in passato. Aspettiamo che si creino le condizioni ottimali per potere attraversare le fatidiche Colonne d’Ercole e finalmente entrare in Atlantico! Rimaniamo fermi per 2 giorni prima che il vento accenni ad un cambiamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran Canaria, 02 Novembre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0090.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-954" title="IMGP0090" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0090.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Da <strong>Gibilterra</strong> ci spostiamo nella vicina <strong>Ceuta</strong>, l’enclave Spagnola in terra Marocchina dove eravamo già stati in passato.<br />
Aspettiamo che si creino le condizioni ottimali per potere attraversare le fatidiche <strong>Colonne d’Ercole</strong> e finalmente entrare in <strong>Atlantico</strong>!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02788-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1082" title="DSC02788 (1)" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02788-1.jpg" alt="" width="320" height="309" /></a><br />
Rimaniamo fermi per 2 giorni prima che il vento accenni ad un cambiamento favorevole ed il 28 Ottobre, di mattina, dopo avere verificato che la forte corrente sempre presente nello Stretto fosse a noi favorevole decidiamo di partire.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0093.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-955" title="IMGP0093" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0093.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a><br />
Purtroppo le condizioni si dimostrano molto dure poiché, giusto nella parte più delicata dell’attraversamento dello Stretto, troviamo il vento contrario!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0101.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-956" title="IMGP0101" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0101.jpg" alt="" width="320" height="147" /></a><br />
La condizione di corrente forte a favore e di vento forte contrario è la peggiore che si possa immaginare poiché crea dei veri e propri muri di onde che rendono assai difficoltoso l’avanzamento.<br />
Il mal di mare si fa largo aiutato dall’improvvida decisione di avere messo in tavola, per pranzo, una “fritturina di alici” che mai più ci saremmo sognati di mangiare se solo avessimo previsto queste condizioni. Risultato, tutti (più o meno) KO tranne Lucio ed Andrea.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0117.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-957" title="IMGP0117" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMGP0117.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Una volta in Atlantico ci siamo ripresi dallo choc e la navigazione verso le Canarie, circa 650 miglia, è andata molto bene, quasi sempre sospinti da un buon vento portante (vedere filmato).<br />
Immancabili festeggiamenti di rito e felicitazioni reciproche per il nuovo importante traguardo raggiunto.<br />
<strong>Giorgio</strong> “il professore” approfittando di un momento di distrazione dell’equipaggio, è riuscito nel suo intento di “appiopparci” una delle sue <strong>“letio magistralis”</strong> sul <strong>Bing Bang e le Origini dell’Universo</strong> … erano settimane che ci provava ed alla fine è anche riuscito ad interessarci!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06673.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-959" title="DSC06673" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06673.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Nell’oceano <strong>Talina</strong> ha ritrovato i suoi spazi e ci ha regalato bellissime emozioni con la sua andatura maestosa e sicura, con il suo cavalcare le grandi onde con innata eleganza e dolcezza.<br />
Finalmente ci ritroviamo dove da tempo avremmo voluto essere, in <strong>Oceano</strong>, con il vento che non cambia in continuazione, con le grandi onde ben gestibili. Le tratte di navigazione si cominciano a misure in giorni e non più in ore …<br />
Finalmente possiamo godere del frutto dei lunghi mesi di attenta preparazione dove ogni dettaglio è stato rivisto ogni angolo della barca esplorato …<br />
Ed eco che <strong>TALINA</strong> ci ringrazia e ci rende con abbondanti interessi tutti gli sforzi compiuti per portarla nella smagliante forma i cui oggi si ritrova!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6263.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-960" title="DSC_6263" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6263.jpg" alt="" width="213" height="320" /></a></p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06667.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-961" title="DSC06667" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06667.jpg" alt="" width="320" height="105" /></a></p>
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<p>Saluti a tutti,<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Talina&#8230; si tinge di VERDE!!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gibilterra 25 ottobre 2011 Approfittiamo della sosta a Gibilterra per portare a termine un progetto che “cova” da diverso tempo: dotare Talina di un  sistema autonomosistema ed eco-compatibile per la produzione di energia elettrica che utilizzi i due elementi che non dovrebbero mai mancarci: sole e vento. Il nostro sogno è quello di rendere la barca del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gibilterra 25 ottobre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6217.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-945" title="DSC_6217" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6217.jpg" alt="" width="640" height="317" /></a></p>
<p>Approfittiamo della sosta a <strong>Gibilterra</strong> per portare a termine un progetto che “cova” da diverso tempo: dotare <strong>Talina</strong> di un  sistema <strong>autonomo</strong>sistema ed <strong>eco-compatibile</strong> per la produzione di energia elettrica che utilizzi i due elementi che non dovrebbero mai mancarci: <strong>sole e vento</strong>.</p>
<p>Il nostro sogno è quello di rendere la barca del tutto <strong>indipendente</strong> dal punto di vista energetico. Obiettivo ambizioso dal momento che a bordo abbiamo di tutto e di più… e tutto va a gravare sulle batterie!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6210.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-946" title="DSC_6210" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6210.jpg" alt="" width="319" height="480" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6218.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-948" title="DSC_6218" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6218.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a><br />
Provo a fare un piccolo elenco:</p>
<p>Frigo e freezer innanzitutto. Vanno nelle 24 ore e assorbono non poco! Poi l’energia per fare andare l’autopilota, i 2 computer di bordo e gli strumenti e le luci di navigazione.</p>
<p>Quindi le varie utenze quali forno a microonde (per fortuna usato pochissimo), le ricariche dei telefonini, l’alimentazione dello stereo (che è anche dotato di subuffer…!) e per finire le luci interne delle quattro cabine ecc.</p>
<p>Per i più tecnici, la barca assorbe circa 12 Amp. In navigazione e circa 8 Amp. da ferma (sempre a 24 Volt). Per produrre acqua potabile il dissalatore assorbe ben 20 Amp/h per produrre 100 litri di acqua.<br />
La somma dell’energia di punta prodotta dai 4 pannelli e dal generatore eolico dovrebbe raggiungere i 20 Amper/h  ma sappiamo bene che basta una nuvoletta o che il vento scenda sotto i 20 nodi che questo valore sarà ben lontano dall’essere raggiunto … Siamo quindi ben consci che l&#8217;autosufficienza è un traguardo difficile da ragiungere a meno che non si cominci a ridurre il consumo: vedremo con il tempo come si equilibrerà la situazione&#8230;<br />
Il montaggio della piccola <strong>pala eolica</strong> non presenta particolari difficoltà avendo a disposizione l’albero di mezzana che sembra fatto apposta per lo scopo.</p>
<p>Nettamente più complesso il montaggio dei <strong>4 pannelli</strong> (due per lato).  Il progetto di Lucio e la collaborazione di una ottima  officina specializzata trovata nei dintorni hanno completato l&#8217;opera!</p>
<p>Un caro saluto a tutti!</p>
<p>Saro</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6220.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="DSC_6220" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC_6220.jpg" alt="" width="480" height="319" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cordova – Siviglia – Jerez de la Frontera.</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 15:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[24 Ottobre 2011 Coerenti con lo spirito del nostro viaggio che prevede oltre alla navigazione il contatto e la conoscenza dei posti che andiamo a toccare, eccoci pronti, in auto, ad una “tre giorni” di esplorazione in Andalusia. Lasciamo Talina di buon mattino e ci dirigiamo verso la meta più lontana: Cordova, ad oltre 250 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>24 Ottobre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06559.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-922" title="DSC06559" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06559.jpg" alt="" width="293" height="320" /></a></p>
<p>Coerenti con lo spirito del nostro viaggio che prevede oltre alla navigazione il contatto e la conoscenza dei posti che andiamo a toccare, eccoci pronti, in auto, ad una “tre giorni” di esplorazione in <strong>Andalusia</strong>.<br />
Lasciamo Talina di buon mattino e ci dirigiamo verso la meta più lontana: <strong>Cordova</strong>, ad oltre 250 Km dalla partenza.<br />
Il primo “pit stop caffè” è nella vicina <strong>Tarifa</strong>, città portuale vicinissima alla costa Marocchina da cui partono numerosi i traghetti che raggiungono <strong>Tangeri</strong> in soli 35 minuti. Al capo che porta all’isolotto di Tarifa una stretta lingua di terra separa il <strong>Mediterraneo</strong> dall’<strong>Atlantico</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06560.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-923" title="DSC06560" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06560.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06561.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-924" title="DSC06561" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06561.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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<p>La tappa successiva sarà Cordoba, <strong>Città Patrimonio dell’Unesco</strong>, dove ci attende la visita notturna alla <strong>Moschea/Cattedrale</strong> opportunamente prenotata per tempo da <strong>Giorgio</strong>, nostro “duce” per il viaggio esplorativo dell’Andalusia.<br />
Non nascondo un certo iniziale scetticismo per questa ennesima visita all’ennesimo luogo di culto, ma mai scetticismo fu così mal riposto! La visita si è dimostrata affascinante, coinvolgente e fortemente emotiva! Perfetta l’organizzazione, ottima la guida audio (in Italiano) che automaticamente andava a sintonizzarsi con il luogo dove ci trovavamo e molto suggestivi gli effetti di luce e suoni che mano a mano si dischiudevano davanti a noi!</p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/0981.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-928" title="098" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/0981.jpg" alt="" width="320" height="204" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Cordoba-1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-925" title="Cordoba 1" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Cordoba-1.jpg" alt="" width="320" height="213" /></a></p>
<p>Pensate una Moschea nata gigantesca per potere ospitare oltre 5.000 fedeli che è stata raddoppiata e poi ancora raddoppiata fino a poterne ospitare oltre 45.000… poi trasformata in Chiesa Cattolica mediante l’inserimento di elementi &#8211; altari crocifissi e cappelle – naturalmente stranei alla iniziale concezione architettonica della Moschea fino ad arrivare, nel secolo 19° alla costruzione di una vera e propria grande Chiesa con cupola e campanile all’interno della Moschea! Un risultato sicuramente di effetto e per molti versi discutibile se visto come una profanazione dell’iniziale progetto Arabo.<br />
La serata si chiude con un inaspettatamente interessante spettacolo di <strong>Flamenco</strong>, questa volta oltre che suonato e cantato anche magistralmente ballato.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/070.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-926" title="070" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/070.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Il giorno dopo siamo a <strong>Siviglia</strong>, la grande Capitale dell’Andalusia. Abbiamo avuto fortuna nel trovare un piccolo albergo nel vecchio centro della città, giusto nei luoghi della “movida”. E’ Venerdì e ci ritroviamo circondati da folle di giovanissimi “impegnati” in quello che, ormai dappertutto è divenuto una sorta di necessità: lo sballo del Venerdì sera!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/115.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-929" title="115" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/115.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Una bella passeggiata fino alla Cattedrale illuminata a giorno, una sosta nel banchetto del <strong>Jamon Iberico Patanegra</strong> (…per la verità più di una…) e poi a nanna.<br />
L’indomani ci aspetta il giro della città e la visita alla <strong>Plaza de Spagna</strong>, enorme costruzione rotonda in mattoni e ceramica costruita meno di un secolo fa per ospitare una Esposizione Universale.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/135.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-939" title="135" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/135.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
L’ultima tappa del nostro giretto Andaluso è ad <strong>Jerez de la Frontera</strong>, famosa per le storiche cantine che producono lo <strong>Sherry</strong>, esportato in tutto il mondo (Sandermann – Tio Pepe – Osborne ecc) e per i Brandy (Fundador &#8211; Carlos Primero – Soberano – Lepanto ecc). E’ Sabato e l’unica cantina che accetta visitatori e la <strong>Tio Pepe</strong>. Il tour inizia alle 17 ed abbiamo tempo per andare ad assistere ad una manifestazione ippica internazionale che ci sorprende!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06624.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-931" title="DSC06624" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06624-248x300.jpg" alt="" width="248" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scopriamo che ad Jerez c’è da sempre una tradizione di allevatori e un intero mondo, gelosissimo delle sue tradizioni, sopravvive nell’epoca della trazione a motore.<br />
Al <strong>Reale Circolo Ippico</strong>, eccezionalmente aperto al pubblico per la manifestazione, un mondo a noi sconosciuto si apre ai nostri occhi!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06623.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-932" title="DSC06623" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06623-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a><br />
Donne ed uomini vestiti come agli inizi del secolo scorso, carrozze d’epoca, assolutamente come nuove, trainate da due, tre o quattro cavalli a competere in una gara di abilità consistente nel passare una decina di porte disseminate nel percorso.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06617.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-933" title="DSC06617" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06617-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a></p>
<p>Una attenta giuria con tanto di campana e di cronometro. Tutti, uomini e dame agghindati a festa e con tanto di cappelli e cappellini “fin de siecle”. Insomma una profonda provincia che, in questo caso, riesce a mantenere viva una tradizione che è un connubio di amore per il cavallo, per le buone maniere e per il bel vivere d’altri tempi.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06627.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-934" title="DSC06627" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06627.jpg" alt="" width="320" height="208" /></a><br />
A seguire la visita – con degustazioni di Sherry &#8211; della grande cantina dello “zio pepe” imponente e molto ben fatta anche se non dissimile da molte altre grandi cantine similari numerose in Italia o in Francia con alquanto evidenti i segni di una crisi economica che, ancorché ben dissimulata, rimane visibile agli occhi del visitatore più attento.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06638.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-941" title="DSC06638" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06638.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06639.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-935" title="DSC06639" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06639.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Un caro saluto a chi ci segue,</p>
<p>saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da Aguadulce  a Gibilterra.</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/10/23/da-aguadulce-a-gibilterra/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 14:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[20 Ottobre 2011 Le previsioni davano vento proveniente dalla giusta direzione (Nord Est), ma di scarsa intensità. Rapido consulto e decidiamo di partire ugualmente. Lasciamo il grazioso porto di Aguadulce alle 2 del mattino calcolando di arrivare nella tarda mattinata. La nostra destinazione è alquanto insolita, benché dal nome ricorrente: l’isolotto disabitato di Alboran ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>20 Ottobre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_0474.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="IMG_0474" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_0474.jpg" alt="" width="640" height="261" /></a></p>
<p>Le previsioni davano vento proveniente dalla giusta direzione (Nord Est), ma di scarsa intensità. Rapido consulto e decidiamo di partire ugualmente. Lasciamo il grazioso porto di <strong>Aguadulce</strong> alle 2 del mattino calcolando di arrivare nella tarda mattinata.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02486.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-906" title="DSC02486" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02486.jpg" alt="" width="320" height="119" /></a><br />
La nostra destinazione è alquanto insolita, benché dal nome ricorrente: l’isolotto disabitato di <strong>Alboran</strong> ben noto ai naviganti perché dà il nome ad una porzione di mare che viene continuamente citata nel bollettini.<br />
Nome famoso ma posto per niente frequentato anche perché &#8211; lo sapevamo &#8211;  essendo una base militare  per atterrarvi sarebbe stato necessario ottenere un permesso che, ovviamente, noi non avevamo neanche provato a richiedere!<br />
Mare calmo e navigazione super tranquilla sospinti dal vento “promesso” dal bollettino. Al mattino riusciamo ad intravvedere la sagoma dell’isolotto, poco più che uno scoglio, basso, che a prima vista avevamo tutti scambiato per la sagoma di una nave.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02546.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-907" title="DSC02546" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02546.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Iniziamo a chiamare via radio il comando della guarnigione militare ma … la nostra chiamata viene semplicemente ignorata e solo quando ci troviamo a meno di un miglio ecco che si fa viva una voce proveniente dall’isola che ci intima di identificarci. Lo facciamo chiedendo il permesso di atterrare “<em>per riposarci e fare il bagno</em>”. Niente da fare, non se ne parla neanche! Ci concedono solo di potere calare l’ancora ad una distanza non inferiore a mezzo miglio, ma neanche questo ci sarà possibile per una fastidiosa onda per niente piacevole stando fermi.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-021.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-908" title="pippo 021" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-021.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Giusto il tempo di pranzare, con le vele “alla cappa” ed eccoci nuovamente in navigazione questa volta diretti verso la fatidica <strong>Gibilterra</strong>.<br />
Altra notte di tranquilla navigazione, quasi tutta a vela, e, nella tarda mattinata, ecco stagliarsi al nostro orizzonte l’inconfondibile, imponente  sagoma della   “<strong>Rocca</strong>” più famosa al mondo!<br />
Grande emozione con festeggiamenti a base di spumante per segnare un altro bel traguardo che Talina ci sta regalando.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/008.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-909" title="008" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/008.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Nei tre marina della parte Inglese non troviamo posto, ma questo apparente inconveniente ci risulta di aiuto perché troviamo facile ospitalità nel nuovo <strong>Marina di Alcaidesa</strong>, sito in terra di Spagna e giusto a ridosso del confine con Gibilterra che possiamo agevolmente raggiungere a piedi.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/016.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-915" title="016" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/016.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Sappiamo che dobbiamo fermarci una decina di giorni, sia per aspettare dei ricambi e sia per dare ad Andrea la possibilità di raggiungere la Sardegna dove a giorni la sorella si sposa.<br />
Ne approfittiamo per portarci avanti con i lavori di istallazione dei <strong>pannelli solari</strong> e per approfondire la nostra conoscenza turistica dell’Andalusia di cui vi riferirò alla prossima “puntata”.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-010.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-910" title="pippo 010" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-010.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Naturalmente visitiamo Gibilterra, una enclave Inglese in terra di Spagna, dove vivono una decina di miglia di Inglesi semplicemente “ignorando” gli Spagnoli (cosa ben ricambiata)!<br />
Attaccato al confine la pista dell’aeroporto, attraversata dall’unica via di collegamento (pedonale ed automobilistica) con la Spagna. Quindi, esattamente come avviene in un attraversamento ferroviario, ecco che la pista di atterraggio/decollo viene chiusa ad ogni necessità con delle barriere mobili: si aspetta che l’aereo atterri o decolli ed ecco nuovamente aperto il passaggio!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06558.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-911" title="DSC06558" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06558.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
Gibilterra è un porto franco, quindi nelle vie del centro ecco una sequenza di negozi di elettronica, tabacchi e liquori. Molte anche le Farmacie ed i negozi di profumi e cosmetici. Moltissimi i turisti che giornalmente vi giungono sia dalla frontiera Spagnola che soprattutto dalle navi di crociera.<br />
Troviamo interessante la visita al faro di “<strong>Punta d’Europa</strong>” , giusto all’ingresso orientale dello Stretto, dove sorge anche una grande Moschea ben visibile anche dal mare.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02574.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-912" title="DSC02574" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC02574.jpg" alt="" width="320" height="204" /></a><br />
Visitiamo le innumerevoli fortificazioni e scopriamo che tutta la Rocca è una sequenza di gallerie militari a protezione della popolazione. Nella galleria più imponente, durante l’ultimo conflitto, era stato posizionato un intero Ospedale!<br />
Dicevamo del fatto che Inglesi e Spagnoli, pur vivendo praticamente attaccati “si ignorano” reciprocamente: impossibile farsi capire in Spagnolo nella parte Inglese e viceversa! Differenti gli stili di vita, gli orari dei negozi e differenti i prodotti che si trovano nei Supermercati ed i menu dei ristoranti e differenti perfino le marche di birra che si bevono. Differente anche la moneta essendo a Gibilterra in uso la Sterlina e, se sei in taxi, occorre cambiare al confine poiché il taxi di un lato non ama portarti dall’altro. Stranamente a Gibilterra si guida a destra, come da noi!<br />
Nessun problema per noi, a parte la coda nelle ore di punta, quindi ad attraversare la frontiera in auto.</p>
<p>Saluti a Tutti</p>
<p>Saro</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-016.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-913" title="pippo 016" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-016.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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		<title>Siamo in Andalusia!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/10/18/siamo-in-andalusia/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Almerìa, 14 Ottobre 2011 &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Partenza dalla splendida playa “Illetes” di Formentera alle ore 11:00; destinazione Cartagena a 140 miglia sulla Costa Blanca. Arrivo previsto all’alba. Dato il buon vento da NE forza 3-4, decidiamo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Almerìa, 14 Ottobre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/002-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-874" title="002-1" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/002-1-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-832-1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-875" title="pippo 832-1" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-832-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p>Partenza dalla splendida playa “Illetes” di <strong>Formentera</strong> alle ore 11:00; destinazione <strong>Cartagena</strong> a 140 miglia sulla <strong>Costa</strong> <strong>Blanca</strong>.</p>
<p>Arrivo previsto all’alba. Dato il buon vento da NE forza 3-4, decidiamo di approfittarne e di proseguire per <strong>Almeria</strong> (altre 100miglia circa). Arrivo previsto a mezzanotte! per un totale di 36 ore di navigazione con vento in poppa alla ragguardevole velocita’ di 6-7 nodi. La Capitaneria di Porto di Almerìa non ci consente l’approdo in porto per imminenti manifestazioni sportive, consigliandoci di dirigere ad <strong>Aguadulce</strong>, un grazioso porticciolo a sole 4 miglia da Almerìa, sulla punta Sud-Ovest della Spagna (<strong>Costa del Sol</strong>). Arriviamo all’una di notte.</p>
<p><strong>Vedi Talina in navigazione</strong> (<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/MOV06515.mpg">MOV06515</a>)</p>
<p>Siamo nella regione della Spagna chiamata: <strong>Andalusìa</strong>, ricca di tradizioni, cultura, vino, distese sconfinate di serre, scenari da film western (alcuni film di Sergio Leone sono stati girati qui). Anche per merito di un contatto locale di Andrea (Jesus), scopriamo che vi sono molte cose da fare e da vedere: <strong>Granada</strong> e la <strong>Sierra Nevada</strong> (3.346 mt) all’interno. L’affascinate parco naturale di “<strong>Cabo de Gata</strong>” sul mare,con bellissime spiagge ideali per il surf ed il kite.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-785.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-896" title="kite surf a bordo di Talina" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pippo-785.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p><strong>Lucio</strong> ed <strong>Andrea</strong> non si lasciano sfuggire l’occasione di provare ad utilizzare le attrezzature da <strong>kite</strong> che abbiamo a bordo ma il vento non si dimostra sufficiente per fare alzare in volo le vele che, mestamente ritornano a bordo in attesa di una migliore occasione che di certo non mancherà.</p>
<p>Martedì 11 Ottobre arriva anche <strong>Pippo</strong>. E’ il mio compleanno e la serata finisce con grandi bevute e partite a biliardo. Si vede subito l’apporto di un appassionato subacqueo: il giorno dopo scorpacciata di <strong>ricci di mare</strong>! Anche Saro rientra dall’Italia e a questo punto per la ripartenza manca solo il vento!</p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06516.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-897" title="DSC06516" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06516.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
<p>Approfittiamo della forzata ulteriore sosta per assistere, nel porto di Almerìa,alla quarta tappa delle <strong>Xtreme Series</strong> dei catamarani AC-40, antagonisti della American’s Cup. La regata alla quale assistiamo è vinta dalla “nostra” <strong>Luna Rossa</strong> (forse portiamo fortuna).</p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06517.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-898" title="DSC06517" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06517.jpg" alt="" width="320" height="248" /></a></p>
<p>Molto interessante la esperienza di assistere allo spettacolo del <strong>Flamenco</strong>, cantato dal vivo alla <strong>Pena “El Morato”</strong> di Almerìa da un gruppo di appassionati e molto seguito da un pubblico di ogni età. Capiamo che il Flamenco e’ una forma di espressione culturale molto sentita e partecipata che non manca di coinvolgerci.</p>
<p>Siamo contenti di questa ulteriore esperienza che ci ha permesso di meglio comprendere lo spirito di questo popolo Andaluso.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06531.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-899" title="DSC06531" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06531.jpg" alt="" width="285" height="320" /></a></p>
<p>Giorgio</p>
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		<title>IBIZA e FORMENTERA</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/09/30/ibiza-e-formentera/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Formentera 30 Settembre Siamo alla fine di Settembre ma non si direbbe. Tempo bello, gente, tanta gente in giro, soprattutto giovani. Ibiza ci ha mostrato i suoi due aspetti: quello mondano, con le famose discoteche trasgressive e quello dei residenti, con bellissime case immerse nel verde della campagna, lontano mille miglia dalla bolgia delle folle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Formentera 30 Settembre</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06499.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-851" title="DSC06499" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06499.jpg" alt="" width="320" height="231" /></a></p>
<p>Siamo alla fine di Settembre ma non si direbbe. Tempo bello, gente, tanta gente in giro, soprattutto giovani.<br />
<strong>Ibiza</strong> ci ha mostrato i suoi due aspetti: quello mondano, con le famose discoteche trasgressive e quello dei residenti, con bellissime case immerse nel verde della campagna, lontano mille miglia dalla bolgia delle folle festaiole in cerca dello “<strong>sballo</strong>” di cui vantarsi al rientro.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06501.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-852" title="DSC06501" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06501.jpg" alt="" width="282" height="320" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06502.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-853" title="DSC06502" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06502.jpg" alt="" width="215" height="320" /></a><br />
Naturalmente ci siamo immersi anche noi nella notte di Ibiza, fra folla che riempiva le strade dei localini, ma difficilmente saremo riusciti a confonderci con essa, troppo diversi i nostri abbigliamenti e ben identificabili le nostre facce da curiosi.<br />
Comunque è, siamo riusciti con facilità a tirare le 4 del mattino, applicando l’ormai collaudato, per noi di Talina, “<strong>metodo Luca</strong>” che impone di uscire dalla barca non prima dell’una del mattino dopo un preventivo sonnellino ristoratore (&#8230;mi raccomando, tenete il segreto strettamente per voi!).<br />
Al mattino siamo andati a trovare <strong>Orietta</strong>, l’amica di molti dei nostri amici, soprattutto di <strong>Tani</strong>, che ci aveva per la verità promesso di presentarcela personalmente visto che che si sarebbe dovuto far trovare ad Ibiza per organizzare un degno “<strong>comitato di accoglienza</strong>”…</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06484.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-854" title="DSC06484" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06484.jpg" alt="" width="240" height="320" /></a><br />
La difficoltà ad individuare la località in cui vive Orietta, da oltre 40 anni, sono state ampiamente ripagate dall’incontro con una bella persona, solare e piena di energia che scandisce il suo tempo fra la nuotata mattutina e la pittura, fra la cura del suo splendido giardino &#8211; sono oltre duecento le varietà di rose che cura amorevolmente &#8211; e l’attività filantropica espressa con il negozietto di prodotti del “commercio eco-solidale”.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06490.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-855" title="DSC06490" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06490.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><br />
La rivedremo presto, ci auguriamo in <strong>Sicilia</strong>, luogo che ama e dove ha una quantità di amici che le vogliono bene!</p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06505.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-857" title="DSC06505" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06505.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a></p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06508.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-858" title="DSC06508" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06508.jpg" alt="" width="203" height="320" /></a></p>
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<p>Da Ibiza ci siamo spostati a <strong>Formentera</strong> che ci ha accolto con le sue splendide spiagge dall’acqua turchese e con le belle ragazze desiderose di esibire il prodotto del lavoro delle loro mamme!</p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06511.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-859" title="DSC06511" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06511.jpg" alt="" width="256" height="320" /></a></p>
<p>Domani approfitteremo del vento favorevole per raggiungere la costa Spagnola.</p>
<p>La nostra prossima meta dovrebbe essere Cartagena.</p>
<p>Un caro saluto a tutti,<br />
Saro</p>
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		<title>Palma de Majorca – La “cattedrale” della nautica.</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/09/27/palma-de-majorca-%e2%80%93-la-%e2%80%9ccattedrale%e2%80%9d-della-nautica/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palma, 27 Settembre 2011 La tappa di trasferimento che ci ha portato a Palma è stata caratterizzata dalla quasi costante presenza di una ampia zona di alta pressione (con totale assenza di vento) che praticamente ci ha seguito fino ad ora. … avete presente la nuvola di Fantozzi…? Ma, riprendiamo da dove ci eravamo lasciati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palma, 27 Settembre 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064752.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-823" title="DSC06475" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064752.jpg" alt="" width="480" height="293" /></a></p>
<p>La tappa di trasferimento che ci ha portato a <strong>Palma</strong> è stata caratterizzata dalla quasi costante presenza di una ampia zona di alta pressione (con totale assenza di vento) che praticamente ci ha seguito fino ad ora. … avete presente <strong>la nuvola di Fantozzi</strong>…?<br />
Ma, riprendiamo da dove ci eravamo lasciati.<br />
La prima sosta è stata a <strong>Scarlino</strong>, in Toscana, dove avevamo appuntamento con il rappresentante Italiano della <strong>Nautor</strong>, il cantiere Finlandese che ha costruito Talina.<br />
Per una fortunata coincidenza giusto nella stessa banchina in cui ci hanno sistemato abbiamo rivisto, con molto piacere, gli amici <strong>Eugenio e Rita</strong> che non vedevamo da tempo e con i quali abbiamo trascorso delle ore piacevolissime. Ci siamo lasciati con la promessa che ci avrebbero raggiunto ai Caraibi!</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-825" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="DSC06428" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06428.jpg" alt="" width="240" height="120" /></p>
<p>Poi è stata la volta di <strong>Bonifacio</strong> (Corsica), posto sempre magico, molto caro al “nostro” <strong>Andrea</strong> per esserci vissuto a lungo durante la sua esperienza lavorativa quale istruttore alla scuola velica dei <strong>Glenans</strong>. Andrea, che praticamente era conosciuto da tutti, ci ha fatto scoprire i localini giusti, fuori dai normali circuiti per i turisti che, incredibilmente anche a Settembre inoltrato, affollano la località.</p>
<p>Da Bonifacio, questa volta con una leggera brezza, siamo dolcemente arrivati a Palma di Majorca, vera mecca della nautica da diporto. Abbiamo stimato in 30.000 i posti barca dell’isola!<br />
Barche di tutti i tipi e di tutte le lunghezze: mai vista una simile concentrazione di mega yacht sia a vela che a motore.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064491.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-829" title="DSC06449" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064491.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Le strutture cantieristiche sono certamente all’altezza della situazione e si può stimare che, grazie alle imponenti infrastrutture, almeno 50.000 persone lavorano per questo polo nautico che peraltro, lungi dall’essere invasivo del territorio, si incastra perfettamente nell’ambito della città di Palma.<br />
Abbiamo trovato un ormeggio (a costi decisamente “ridicoli” se confrontati con i costi dei nostri porti), giusto di fronte alla imponente Cattedrale &#8220;La Seu&#8221; e quindi a due passi dal centro della città.<br />
Per una fortunata coincidenza abbiamo assistito alla emozionante partenza della “<strong>Global Ocean Race</strong>” una nuova regata intorno al mondo per barche di 40’ (12 metri) tiratissime e con equipaggio di sole due persone.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_1433.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-834" title="IMG_1433" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_1433.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_1426.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-830" title="IMG_1426" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/IMG_1426.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Sei barche alla partenza di cui una con equipaggio Italiano. Seguiremo questa regata con particolare interesse sul sito dell’organizzazione.<br />
Avendo deciso di attendere l’arrivo del vento favorevole, assieme a <strong>Giorgio</strong>, “new entry” a bordo di Talina, ci siamo impegnati nell’abituale giretto turistico del luogo alla ricerca di angoli da scoprire.<br />
Siamo capitati nel bel paesino medioevale di <strong>Valdemossa</strong>, dove abbiamo visitato la <strong>Certosa</strong> famosa anche per avere ospitato <strong>Chopin</strong> che nel suo lungo soggiorno in questo luogo mistico ha composto alcune delle sue opere più belle.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064501.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-835" title="DSC06450" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064501.jpg" alt="" width="212" height="240" /></a><br />
La “cella” che lo ha ospitato, integra con i suoi affetti e il suo pianoforte, è suggestivamente inondata dalla sua musica. Nella cella accanto trovava nel frattempo ospitalità la “trasgressiva” <strong>George Sand</strong>, pare legata a Chopin da un tumultuoso legame affettivo.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064561.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-836" title="DSC06456" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064561.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Interessante la vista alla biblioteca della Certosa ricca di antichi manoscritti e che ospita pregevoli opere d’arte sacra e al vicino <strong>Palazzo Reale</strong>.<br />
<strong>Binissalem</strong> , il <strong>paese del vino</strong> dell’isolai, ci accoglie con la sua fontana da cui sgorga …vino!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06458.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-838" title="DSC06458" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06458.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
La nostra intenzione era quella di rifornirci dell’ottimo <strong>Rosso Crianza</strong> che ci era già capitato di gustare ed apprezzare: purtroppo siamo capitati nel giorno della festa di fine vendemmia con tutte le cantine chiuse. Le stradine erano letteralmente invase dai tavoli imbanditi che avrebbero la sera ospitato, a migliaia, i commensali per la celebrazione della vendemmia. Sfortunatamente non siamo stati in grado di fermarci anche perché non avremmo saputo come fare ritorno in barca dovendo guidare dopo la immaginabile immancabile sbevazzata a cui non avrebbe avuto senso rinunciare!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06464.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-839" title="DSC06464" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06464.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Ci siamo però prontamente rifatti con la <strong>Festa Galiziana del pescado</strong> che si teneva sotto una grandissimo tendone giusto vicino al porto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06463.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-840" title="DSC06463" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06463.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Un fiume di <strong>frutti di mare</strong> di <strong>polpi</strong>, <strong>scampi</strong>, <strong>granchi</strong>, <strong>aragoste</strong> e tante altre specialità della Galizia.<br />
Mi hanno impressionato le “<strong>impanatas</strong>” una sorta di focaccia ripiena assolutamente identica, anche nel nome, alle nostre “<strong>m’panate</strong>” che si fanno tutt’oggi nel <strong>Ragusano</strong>. Una ulteriore innegabile testimonianza dell’influenza della lunga <strong>dominazione Spagnola in Sicilia</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06461.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-841" title="DSC06461" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06461.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064621.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-844" title="DSC06462" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC064621.jpg" alt="" width="240" height="87" /></a><br />
Il vento non ne vuole sapere di ritornare e, ritenendo abbondantemente esaurita la nostra bella esperienza Majorchina decidiamo di partire ugualmente in direzione Ibiza e Formentera, altri due “postacci” di cui vi riporterò a breve.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06465.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-845" title="DSC06465" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06465.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a><br />
Mentre scrivo siamo sospinti da una brezza di circa 5 nodi sufficiente a farci avanzare a 4 nodi di velocità con vele a farfalla e con genoa tangonato… Probabilmente non ce la faremo ad arrivare ad Ibiza in giornata, ma … abbiamo tempo!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06482.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-846" title="DSC06482" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06482.jpg" alt="" width="336" height="258" /></a><br />
Un caro saluto a tutti,<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA PARTENZA</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/09/01/la-partenza-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 12:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Salina, 21 Agosto 2011 Talina lascia Salina(…singolare la coincidenza dei nomi, peraltro non cercata…) in un assolato pomeriggio di Agosto, sospinta da una leggera brezza. Un profondo senso di tristezza mi assale! L’isola di Salina, dove abbiamo da sempre la nostra casa “degli anni a venire”, ha lasciato poco spazio a Talina dal momento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salina, 21 Agosto 2011</p>
<p><strong>Talina</strong> lascia <strong>Salina</strong>(<em>…singolare la coincidenza dei nomi, peraltro non cercata…</em>) in un assolato pomeriggio di Agosto, sospinta da una leggera brezza.</p>
<div id="attachment_805" class="wp-caption alignright" style="width: 269px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/salina-2.jpg"><img class="size-full wp-image-805" title="salina - Lo scoglio &quot;pricciato&quot; ed il faraglione di Pollara" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/salina-2.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><p class="wp-caption-text">Salina - Lo scoglio &quot;pricciato&quot; ed il faraglione di Pollara</p></div>
<p>Un profondo senso di tristezza mi assale!</p>
<div id="attachment_807" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06391.jpg"><img class="size-full wp-image-807" title="DSC06391" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06391.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">(Ospiti &quot;importanti&quot; a bordo di Talina!)</p></div>
<p>L’isola di Salina, dove abbiamo da sempre la nostra casa “degli anni a venire”, ha lasciato poco spazio a Talina dal momento che siamo stati assorbiti dai lavori di messa in funzione della casa che si preparava ad ospitare figlia e nipotine con relativi amici.</p>
<div id="attachment_800" class="wp-caption alignright" style="width: 280px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/stromboli-3.jpg"><img class="size-full wp-image-800" title="Stromboli - Eruzione" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/stromboli-3.jpg" alt="" width="270" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">(Stromboli - Eruzione)</p></div>
<div id="attachment_799" class="wp-caption alignleft" style="width: 281px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/stromboli-2.jpg"><img class="size-full wp-image-799" title="Stromboli - La sciara di fuoco" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/stromboli-2.jpg" alt="" width="271" height="186" /></a><p class="wp-caption-text">(Stromboli - La sciara di fuoco)</p></div>
<p>Quindi solo piccole crociere giornaliere e molte immersioni in attesa del “grande evento” della visita notturna alla “<strong>sciara di fuoco</strong>” di <strong>Strombol</strong>i in compagnia delle nipotine e del gruppo di loro amichetti.<br />
Il vulcano ci ha riservato un trattamento davvero speciale con una serie lunghissima di straordinarie eruzioni continuative!</p>
<p>Ferragosto ad <strong>Alicudi</strong>, per scappare dalla bolgia, ed il 17, come da consuetudine, a <strong>Filicudi</strong> a festeggiare il compleanno di Vincenzo.</p>
<div id="attachment_808" class="wp-caption alignright" style="width: 295px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06394.jpg"><img class="size-full wp-image-808" title="DSC06394" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06394.jpg" alt="" width="285" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">La (improvvisata) torta di compleanno!</p></div>
<p>Partite le nipotine, chiusa la casa, siamo ora pronti alla partenza ed ecco, assolutamente inaspettato, questo irrefrenabile senso di tristezza derivante dalla consapevolezza che Talina almeno per un bel po’ di anni non sarebbe più ritornata nella ormai anche “sua” Salina!<br />
Uno strano sentimento questo, difficile da interpretare perché associato ad un altrettanto forte senso di felicità derivante dalla consapevolezza che questa è certamente la “vera” partenza per la nostra nuova avventura “verso Ovest”.<br />
Una partenza densa di aspettative che giunge dopo una lunghissima ed attenta preparazione nostra, in primis, e della barca.<br />
A bordo, oltre a Lucio, il Comandante, c’è Andrea, suo valido assistente e Bianca, mia moglie e chi scrive.<br />
Gli altri membri dell’equipaggio si aggiungeranno mano a mano che il programma (pubblicato in questo stesso sito) avrà il suo svolgimento.<br />
La mia promessa è quella di tenere aggiornati gli amici che ci seguono con delle note, anche fotografiche, sui luoghi interessanti che visiteremo.<br />
La prima destinazione sarà la Toscana, per visitare degli amici e poi dritti verso Palma de Majorca ed Ibiza, prima di iniziare a dirigere verso sud ovest in direzione di Gibilterra e quindi le Canarie.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06326.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-810" title="DSC06326" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06326.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a><br />
Ancora una esortazione che intendo rivolgere a chi di voi ha interesse e la passione per unirsi a noi in questa avventura: fatevi avanti!<br />
Saluti<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SANTORINI, BELLA OLTRE OGNI IMMAGINAZIONE!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/24/santorini-bella-oltre-ogni-immaginazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 09:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Grecia, 18 Giugno 2011 A Santorini (sulle carte nautiche non la trovavamo perché compare con il nome di  Thira&#8230;) non eravamo mai stati ma sapevamo che avremmo visto qualcosa di assolutamente unico. Siamo arrivati in tarda mattinata al porto vecchio che era già letteralmente circondato da un numero esagerato di grandi navi da crociera. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06252.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-756" title="DSC06252" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06252.jpg" alt="" width="460" height="480" /></a> Grecia, 18 Giugno 2011</p>
<p>A <strong>Santorini</strong> (sulle carte nautiche non la trovavamo perché compare con il nome di  <strong>Thira&#8230;</strong>) non eravamo mai stati ma sapevamo che avremmo visto qualcosa di assolutamente unico.  <a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06223.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-761" title="DSC06223" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06223.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0955.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-760" title="DSCN0955" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0955.jpg" alt="" width="300" height="176" /></a></p>
<p>Siamo arrivati in tarda mattinata al porto vecchio  che era già letteralmente circondato da un numero esagerato  di grandi navi da crociera.</p>
<p>La boa a cui ci siamo attaccati, come si vede dalla foto, era dimensionata per questi mostri del mare…</p>
<p>La cabinovia ci ha portati in cima alla montagna su cui sono incastonate le case del paese.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06245.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-764" title="DSC06245" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06245.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L’alternativa sarebbe stata fruire dell’antico servizio di risalita ancora oggi molto richiesto dai turisti che è &#8230;in groppa ad un asino!</p>
<p>Incredibile come viste dal mare le case bianche, in cima, ricordano un ghiacciaio!</p>
<p>A prima vista le solite viuzze che si attorcigliano senza alcuna apparente regola, affollatissime e con la solita sequenza interminabile di negozietti di souvenir, tutti uguali, intervallati da ristoranti e gelaterie anch’essi tutti uguali: nulla da farci impressionare, nulla che li distinguesse dalle simili stradine viste nelle  altre isole dell’Egeo.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06203.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-765" title="DSC06203" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06203.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Decidiamo subito di defilarci e affittiamo una macchina per visitare le altri parti dell’isola e soprattutto il suo interno.</p>
<p>Mossa azzeccata!</p>
<p>Appena fuori dai normali circuiti delle folle dei crocieristi che a migliaia vengono sbarcati ogni ora dalle navi ecco aprirsi ai nostri occhi un’altra Santorini!</p>
<p><strong>La Santorini del vino</strong>, tutt&#8217;ora prodotto, che per centinaia di anni è stato l’unico prodotto che ha sostentato la popolazione dell’isola.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06274.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-768" title="DSC06274" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06274.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il Museo della famiglia <strong>Koulayanoupulos</strong>, molto ben organizzato con tanto di guida audio,  ci ha mostrato la ricostruzione della vita dei vignaioli a partire dal 1850, anno in cui i due fratelli fondatori dell’azienda approdarono a Santorini.</p>
<p>Abbiamo appreso la singolare maniera di coltivazione dei vigneti, ancora attuale, con le viti una ad una sapientemente disposte a corona, a contato con il terreno. All’interno della corona, quasi come in un forte abbraccio protettivo, vengono fatti crescere i grappoli d&#8217;uva che così rimangono ben protetti dalla furia distruttiva dei sassi del terreno vulcanico lanciati a velocità dal forte vento di Meltemi che imperversa nell’Isola soprattutto nei mesi di Luglio e Agosto, giusto quando l’uva è più grossa e vulnerabile.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06234.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-769" title="DSC06234" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06234.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vendemmia avviene fra il 15 Agosto ed il 10 di Settembre e, come in ogni dove, è una festa popolare le cui tradizioni si perdono nei secoli.</p>
<p>Abbiamo visto<strong> la Santorini dei villaggi di montagna </strong>solo marginalmente toccati dal turismo di massa, con ben visibili le originali architetture rurali di inizio secolo, alcune trasformate in strutture ricettive di buon livello.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06232.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-770" title="DSC06232" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06232.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ci si è aperta<strong> la Santorini dalle vedute mozzafiato</strong> con strapiombi sul mare e viste sull’<strong>isolotto-cratere</strong>, ancora attivo, che, al centro della grandissima baia è ciò che oggi rimane dopo la colossale eruzione del 1440 che ha fatto sprofondare l&#8217;intero vulcano che c’era attorno creando il grande porto naturale attuale.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06237.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-771" title="DSC06237" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06237.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<p>A Nord dell’isola la grande sorpresa della bellissima cittadina di<strong> Finikia</strong> (o <strong>Oia-Ia</strong>), oggi quasi interamente ricostruita sugli schemi originali, con le tipiche costruzioni tondeggianti, le terrazze sul mare e le chiesette dalle classiche <strong>cupole azzurre</strong> che compaiono su tutti i depliant dell’Isola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06238.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-772" title="DSC06238" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06238.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ed ecco che improvvisamente <strong>Santorini si apre</strong> e ci entra nel cuore: si offre a noi con la bellezza dei suoi angoli da scoprire, diversi ad ogni passo, con scenografie che mutano ad ogni mutare di angolazione e con il cambiare della luce.</p>
<p><strong>Ecco che Santorini ci parla!</strong></p>
<p>Parla direttamente a noi che abbiamo già nel cuore un’altra Isola fantastica: la “nostra” <strong>Panarea</strong> che di colpo ci appare “nuda” perché forse ne abbiamo penetrato il suo segreto più profondo, quel segreto di cui <strong>Paolo (Tilche) </strong>molti anni fa ci parlava ma che noi allora non potevamo capire fino in fondo.</p>
<p>Adesso sappiamo il perché di quel bianco accecante delle case di Panarea, sappiamo il perché di quel blu assoluto che ad esso si accoppia.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06243.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-773" title="DSC06243" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06243.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ora conosciamo il segreto del  fucsia intenso dei fiori dei bouganville che va a completare magicamente questi due colori. <strong>Grazie Paolo! </strong>Maestro del buon gusto non adeguatamente riconosciuto in vita per avere saputo coniugare tutto questo salvaguardando ed esaltando nel contempo l’essenza della architettura Eoliana.</p>
<p>Un grosso Grazie deve andare a <strong>Myriam</strong> &#8220;musa ispiratrice&#8221; della tua creatività sin primo momento e che con immutato spirito e combattività continua a tenere altissimo il livello di ciò che assieme siete riusciti a creare!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC061741.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-780" title="DSC06174" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC061741.jpg" alt="" width="182" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06255.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-774" title="DSC06255" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06255.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06278.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-775" title="DSC06278" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06278.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a></p>
<p>P.S. Santorini è l’ultima tappa di Talina verso Est. Abbiamo infatti deciso di cancellare la tappa della Turchia e di fare ritorno in Italia a causa di alcune necessarie riparazioni che si impongono prima del lungo viaggio verso Ovest.</p>
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		<title>FOLEGANDROS: LA RISCOPERTA!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/19/folegandros-la-riscoperta/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 09:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grecia, 16 Giugno 2011 &#160; Folegandros l’avevamo visitata una decina di anni addietro riportandone un ricordo molto piacevole. In particolare ci aveva impressionato &#160; quell’attenzione dedicata alla cura&#8230; del &#8220;dolce far niente&#8220;! Il paesino, che come in tutte le isole delle Cicladi, è situato ben in cima alla montagna, a dominare il mare mantenendolo a “debita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0939.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-736" title="DSCN0939" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0939.jpg" alt="" width="300" height="117" /></a>Grecia, 16 Giugno 2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Folegandros</strong> l’avevamo visitata una decina di anni addietro riportandone un ricordo molto piacevole.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06156.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-737" title="DSC06156" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06156.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06157.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-738" title="DSC06157" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06157.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
In particolare ci aveva impressionato</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06160.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-739" title="DSC06160" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06160.jpg" alt="" width="300" height="175" /></a>quell’attenzione dedicata alla cura&#8230; del &#8220;<strong>dolce far niente</strong>&#8220;!<br />
Il paesino, che come in tutte le isole delle <strong>Cicladi</strong>, è situato ben in cima alla montagna, a dominare il mare mantenendolo a “debita distanza”, è caratterizzato da quattro piazzette consecutive.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06166.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-740" title="DSC06166" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06166.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Nella prima, all’ombra di un grandissimo albero ecco ancora lì il baretto che allora ci aveva colpito, oltre che per la sua atmosfera di pace e di tranquillità, anche per il <strong>banchetto dei giochi</strong> di ogni tipo a disposizione degli avventori quasi ad invitarli a rimanere ai tavoli, ad oziare, per ore ed ore.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06165.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-741" title="DSC06165" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06165.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Accanto uno scaffale per i <strong>libri di scambio</strong>, in tutte le lingue, da leggere al tavolo o da prendere in prestito o da scambiare con un libro già letto. Il tutto, ovviamente senza alcuna formalità, come di consuetudine in alcuni locali frequentati dai viaggiatori.</p>
<p>Ovunque ristorantini e negozietti ben curati e simpatici ristorantini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0930.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-743" title="DSCN0930" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0930.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Abbiamo ritrovato, con piacere, il tutto perfettamente intatto, con la sola eccezione dell’impianto internet wi-fi (incluso un lap-top a libera disposizione) quale ulteriore invito a rimanere per godere senza alcuna fretta la tranquillità del posto assolutamente unico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06172.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-744" title="DSC06172" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06172.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
Abbiamo rivisto anche lo stesso  “<strong>Pope</strong>” di allora, adesso bianco come noi, che eccezionalmente si è lasciato fotografare.<br />
Un posto incantevole che è rimasto al di fuori dai classici circuiti turistici dove è valsa la pena di ritornare e che con piacere abbiamo presentato ai nostri nuovi compagni di viaggio che ancora non lo conoscevano.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06173.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-747" title="DSC06173" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06173.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06169.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-745" title="DSC06169" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06169.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06174.jpg"><br />
</a><br />
Chissà perché&#8230; ma  mi viene in mente il detto: “<strong>al contadino non far sapere….</strong>”!!<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06185.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-749" title="DSC06185" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06185.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06170.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-746" title="DSC06170" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06170.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BARBECUE IN SPIAGGIA</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/19/barbecue-in-spiaggia/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 09:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Grecia, 15 Giugno 2011 Eravamo ben preparati per l’evento: sardine, pagari e salsiccia. &#160; La serata era di quelle giuste e la baia, nell’isolotto di Rinià, ben protetta, solata e “dotata” di spiaggetta era stata scelta con cura. Dettaglio non trascurabile, la luna era quasi piena. Di legna da ardere ne abbiamo trovato in abbondanza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grecia, 15 Giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08701.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-724" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08701.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a><br />
Eravamo ben preparati per l’evento: sardine, pagari e salsiccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08731.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-725" title="DSCN0873" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08731.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a><br />
La serata era di quelle giuste e la baia, nell’isolotto di Rinià, ben protetta, solata e “dotata” di  spiaggetta era stata scelta con cura. Dettaglio non trascurabile, la luna era quasi piena.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200691.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-726" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200691.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Di legna da ardere ne abbiamo trovato in abbondanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200701.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-727" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200701.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Pierre ha dato il meglio di se nella costruzione del barbecue e Andrea ha esibito la sua professionale esperienza nella gestione del fuoco e nella cottura.<br />
Moito e ricci per aperitivo ed a seguire, lentamente, tutto il resto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200811.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-728" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P61200811.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120082.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-730" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120082.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0895.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-731" title="DSCN0895" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0895.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Serata indimenticabile con canti e racconti attorno al fuoco terminata a notte fonda con il tuffo in mare  di Lucio, il più coraggioso!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0903.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-732" title="DSCN0903" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0903.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MYKONOS, SOFISTICATA E TRASGRESIVA.</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/14/mykonos-bella-e-trasgresiva/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 08:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Grecia, 14 Giugno 2011 A Mykonos siamo arrivati in anticipo per via di una imprevisto forte vento da Sud che ci ha obbligato a lasciare in anticipo la bella baia di Galissas, nell’Isola di Syros. Siamo stati molto bene in questo ancoraggio prospiciente una bellissima spiaggia dai fondali dolcemente degradanti. Un posto poco noto al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110419.jpg"></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110428.jpg"></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120034.jpg"></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120020.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-710" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120020.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><img class="alignleft size-full wp-image-709" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6120034.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img class="alignright size-full wp-image-708" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110428.jpg" alt="" width="300" height="211" /><img class="alignleft size-full wp-image-707" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110419.jpg" alt="" width="296" height="300" />Grecia, 14 Giugno 2011</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110004.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-696" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110004.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>A <strong>Mykonos</strong> siamo arrivati in anticipo per via di una imprevisto forte vento da Sud che ci ha obbligato a lasciare  in anticipo la bella baia di <strong>Galissas</strong>, nell’Isola di <strong>Syros</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0836.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-697" title="DSCN0836" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0836.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Siamo stati molto bene in questo ancoraggio prospiciente una bellissima spiaggia dai fondali dolcemente degradanti.  Un posto poco noto al turismo di massa decisamente da consigliare!<br />
Avendo lasciato Syros attorno alla mezzanotte siamo arrivati  prima dell’alba e, prudentemente, anziché rischiare l’ormeggio nell’affollato e caotico porticciolo Lucio ha scelto l’ancoraggio nell’ampia baia fra le due isolette di <strong>Rinia</strong> e <strong>Delos</strong> che sono giusto di fronte al porto di Mykonos.<br />
Si è dimostrata una scelta felice! Il sole era già alto al nostro risveglio e la baia, apparentemente deserta era letteralmente inondata dalle note di “<strong>sirtaki</strong>” emesse da una  minuscola barca di pescatori che abbiamo fatto fatica ad individuare e che il vento ci trasportava con incredibile chiarezza. Un momento assolutamente magico, irripetibile che abbiamo voluto interpretare  come un segno di benvenuto nel cuore delle <strong>Cicladi</strong>!<br />
Di fronte alla barca lo scenario di alcune rovine a testimonianza  che in tempi non molto lontani l’isola aveva degli abitanti.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0840.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-698" title="DSCN0840" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0840.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a><br />
<strong>Mykonos</strong> ci è piaciuta molto nonostante il grande caos  che vi regna, soprattutto la notte.<br />
Lo sapevamo e forse, dopo tante isole abitate solo da capre selvagge, lo volevamo proprio questo tuffo nella mondanità fatta sopratutto da bella gioventù (apparentemente) spensierata.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0844.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-699" title="DSCN0844" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0844.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a><br />
Siamo stati ampiamente accontentati anche perché siamo capitati giusto nel primo lungo week end che apre la stagione estiva dei Greci per la concomitanza di una festa nazionale.<br />
Nel vecchio centro del bellissimo paesino, un enorme labirinto con il caratteristico saliscendi di viuzze caratterizzate dal lastricato di pietre dagli spessi contorni dipinti di bianco e con le casette, anch&#8217;esse bianche, dai balconi colorati che si sporgono quasi a toccarsi-</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0862.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-700" title="DSCN0862" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0862.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un susseguirsi di negozietti , bar e ristorantini.</p>
<p>Si cammina letteralmente fra i tavoli e spesso si sgomita per avere un varco.<br />
Gironzolando fra queste stradine ci siamo imbattuti in  locali di tutti i generi, alcuni strettamente riservati a frequentazioni “alterative”, liberamente, direi anche orgogliosamente e molto civilmente esibite.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0847.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-701" title="DSCN0847" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0847.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a><br />
Abbiamo girato l’isola alla scoperta di angoli particolari e ci siamo imbattuti in una costruzione pazzesca: una casa dalle porte murate costruita da un artista pazzo alla maniera delle antiche costruzioni delle cicladi.<br />
Di fronte il suo laboratorio, altrettanto “pazzesco” con i suoi manufatti di  ceramica  e pietre dure.<br />
Lasciamo Mykonos  dopo l’atteso arrivo di <strong>Ester</strong> e Pierre, amici della montagna, che ci accompagneranno per le prossime settimane.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08551.jpg"></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110013.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-706" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/P6110013.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><img class="alignleft size-full wp-image-704" title="DSCN0855" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN08551.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0858.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-703" title="DSCN0858" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0858.jpg" alt="" width="195" height="300" /></a></p>
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		<title></title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/08/685/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[ciao a tutti sono Gino. E&#8217; bellissimo rivedere in navigazione Talina. Spero proprio che ci si possa incontrare nei d&#8217;intorni di Bodrum. Io saro&#8217; dal 19/6 al 25/6 da Marmaris a Gocek per poi scendere la settimana successiva (25/6 &#8211; 2/7 ) a Kekova. Se ci si potesse incontrare sarebbe bellissimo. Un saluto a Saro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti sono Gino.<br />
E&#8217; bellissimo rivedere in navigazione Talina. Spero proprio che ci si possa incontrare nei d&#8217;intorni di Bodrum. Io saro&#8217; dal 19/6 al 25/6 da Marmaris a Gocek per poi scendere la settimana successiva (25/6 &#8211; 2/7 ) a Kekova.<br />
Se ci si potesse incontrare sarebbe bellissimo.<br />
Un saluto<br />
a Saro e Bianca e al grande pescatore Renato<br />
Gino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MONEMVASIA, UN TUFFO FRA I BIZANTINI !</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/06/08/monemvasia-un-tuffo-fra-i-bizantini/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 10:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Grecia &#8211; 30 Maggio 2011 La nostra esplorazione del Peloponneso continua. Ogni giorno un nuovo posto da visitare, ogni notte una nuova baia dove calare l’ancora. Alla ricerca di una insenatura riparata dal vento da NW ci ritroviamo  nella baia dove sorge Monemvasia. Siamo nella estremità sud di quello che viene comunemente chiamato “il terzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07191.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-678" title="DSCN0719" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07191.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Grecia &#8211; 30 Maggio 2011</p>
<p>La nostra esplorazione del <strong>Peloponneso</strong> continua. Ogni giorno un nuovo posto da visitare, ogni notte una nuova baia dove calare l’ancora.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0806.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-670" title="DSCF0806" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0806.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Alla ricerca di una insenatura riparata dal vento da NW ci ritroviamo  nella baia dove sorge <strong>Monemvasia</strong>.<br />
Siamo nella estremità sud di quello che viene comunemente chiamato “il terzo dito” del Peloponneso.<br />
Nessuno di noi, lo confessiamo, aveva mai sentito parlare di questa località dal nome difficile da pronunciare e ancora di più da memorizzare.<br />
E’ stata una piacevolissima scoperta!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0797-1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-671" title="DSCF0797-1" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCF0797-1.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
La rocca in cui sorge l’antica roccaforte di Monemvasia è sovrastata da una enorme formazione granitica.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06068.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-672" title="DSC06068" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC06068.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’antica fortezza che  trova un naturale riparo nella impervia formazione rocciosa e nel mare antistante è circondata da antiche mura con solo tre varchi di accesso.<br />
Venne edificata alla fine del 500 dall&#8217;imperatore Maurizio e quasi subito “adottata” dai <strong>Bizantini</strong> che dal 700 la usarono come base navale soprattutto per i loro commerci.</p>
<p>Venne anche chiamata la <strong>Gibilterra del Levante</strong> per la sua strategica ed unica posizione.<br />
La storia (…la faccio breve!) la vede poi in mano ai Cavalieri delle Crociate, ai Veneziani ed agli immancabili Turchi, fino ad arrivare, in epoca recentissima,  all&#8217;esercito tedesco.<br />
Nella piccola cittadina adesso vivono solo alcune famiglie dedite al turismo (piccoli alberghi e tre ristoranti) oltre a negozi di souvenir.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07171.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-677" title="DSCN0717" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07171.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Ci siamo divertiti a “perderci” nel dedalo di stradine che si inerpicano fra casette, molte ben restaurate, e le innumerevoli chiese (se ne contano ben quaranta!), alla scoperta di angoli caratteristici e di particolari da fotografare. Il risultato di questa esplorazione è nelle foto che vi mostro e che spero riescano a trasmettervi le sensazioni che abbiamo provato in questo bellissimo posto quasi sconosciuto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07521.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-689" title="DSCN0752" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN07521.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0730.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-683" title="DSCN0730" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0730.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0729.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-682" title="DSCN0729" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0729.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0720.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-680" title="DSCN0720" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN0720.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SIAMO IN GRECIA!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/05/22/siamo-in-grecia/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 21:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Pilos, 22 Maggio 2011 Dopo una veloce tappa a Siracusa, per fare rifornimento di carburante si parte con rotta 090, in direzione della Grecia. Poco vento e mare calmo. Renato si presenta subito per quell’esperto pescatore che è: due bei tonnetti sono a bordo già al primo giorno di navigazione! &#160; Una smotorata di quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pilos, 22 Maggio 2011</p>
<p>Dopo una veloce tappa a Siracusa, per fare rifornimento di carburante si parte con rotta 090, in direzione della Grecia.<br />
Poco vento e mare calmo. Renato si presenta subito per quell’esperto pescatore che è: due bei tonnetti sono a bordo già al primo giorno di navigazione!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN5942.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-640" title="DSCN5942" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN5942-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05982.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-636" title="DSC05982" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05982-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a><br />
Una smotorata di quasi trenta ore ed eccoci ormeggiati fra le due isole che compongono il piccolissimo arcipelago delle Strofades.<br />
Un solo abitante, un monaco, che da sempre si prende cura di ciò che rimane di un antico castello – fortezza con annesso un piccolo monastero con chiesetta.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05996.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-642" title="DSC05996" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05996-132x300.jpg" alt="" width="132" height="300" /></a><br />
Non ama farsi fotografare, ma siamo ugualmente riusciti a riprenderlo sullo sfondo di una foto. E’ li da oltre trent’anni e noi lo abbiamo rivisto con molto piacere, dopo circa 20 anni dalla prima visita, soprattutto perché il nostro “aggiornatissimo” portolano ci diceva che il famoso monaco non lo si vedeva più da qualche anno lasciando presagire chissà quali tristi conclusioni!<br />
Le due isolette adesso fanno parte del Parco Marino Protetto di Zante e da Aprile ad Ottobre sono  sorvegliate da due guardie del Parco  che ci hanno accolto con gentilezza e disponibilità dicendoci che eravamo i primi visitatori della stagione.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05994.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-654" title="DSC05994" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05994-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a><br />
Abbiamo trascorso la notte nella rada ma prima di ripartire alla volta di Pilos, dove sbrigheremo le formalità di ingresso nel paese (siamo in Europa ma se in Grecia si arriva in barca nulla è cambiato rispetto a prima…) siamo riusciti a fare una veloce esplorazione all’isola più piccola chiamata “Delle Arpie” per via di certi uccelli che, dal tramonto, emettono delle sinistre grida che per loro sono richiami d’amore ma a noi appaiono come  urla strazianti.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05999.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-655" title="DSC05999" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05999-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi  abbiamo ritrovato, intatta, la chiesetta con i suoi ornamenti , essenziali  ma di  un certo pregio.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059871.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-651" title="DSC05987" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059871-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059851.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-649" title="DSC05985" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059851-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
Adesso siamo alla fonda davanti a Pilos, sulla costa continentale della Grecia e precisamente nella imboccatura della enorme baia di  Navarrino, dove, nel 1827 la flotta Inglese riuscì a sconfiggere la ben più numerosa flotta Turco-Egiziana determinando le condizioni per liberare la Grecia dalla dominazione Turca.<br />
Riesco a mettere in linea queste righe grazie al valido collegamento wi-fi che ci giunge in barca dai locali della terraferma: magari un giorno questo miracolo di avere internet gratis ed accessibile a tutti giungerà anche da noi…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA PARTENZA</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/05/18/la-partenza/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 20:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PARTENZA Questa volta il 17 non ci fregherà: per non sbagliare decidiamo di partire il 18! TALINA  ha terminato la sua preparazione nel porto di Pozzallo ed è da questo porto dalla millenaria tradizione marinaresca che la nuova avventura di TALINA ha inizio. L’equipaggio per la prima tratta del nostro viaggio è al completo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA PARTENZA</p>
<p>Questa volta il 17 non ci fregherà: per non sbagliare decidiamo di partire il 18! TALINA  ha terminato la sua preparazione nel porto di <strong>Pozzallo</strong> ed è da questo porto dalla millenaria tradizione marinaresca che la nuova avventura di TALINA ha inizio.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059651.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-615" title="DSC05965" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059651-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>L’equipaggio per la prima tratta del nostro viaggio è al completo. Siamo in otto e tutti non vediamo l’ora di mollare gli ormeggi!</p>
<p>Oltre a <strong>Lucio</strong>, il comandante, ed  <strong>Andrea</strong> che è il “secondo”, entrambi freschi di diploma di <strong>Yachtmaste</strong>r  e che ci accompagneranno per tutto il viaggio, a bordo abbiamo <strong>Stefy</strong> ed <strong>Andrea </strong>(che decidiamo di ribattezzare “<strong>Duilio</strong>” (che è il suo secondo nome) per non confonderlo con l’altro Andrea;  c’è <strong>Francesco,</strong> il loro figlio dodicenne, che sarà la nostra entusiasta mascotte. C’è poi il  mitico <strong>Renato</strong> “il pescatore” che su  TALINA ha già veleggiato (e pescato!) per oltre due anni, e per finire  c’è<strong> Bianca</strong> la co-armatrice e c&#8217;è, naturalmente, il sottoscritto.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059681.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-616" title="DSC05968" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059681-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Tani</strong> , il nostro storico amico che vive a Pozzallo, viene a salutarci in rappresentanza ufficiale del “team di supporter locali” che include <strong>Maria Grazia</strong>, <strong>Luka e Giovanni </strong>(il Lupo…!), tutti sono stati affettuosamente impegnati  ad aiutarci nelle operazioni preliminari.</p>
<p>Nel ringraziare Tani  ci diamo appuntamento ad <strong>Ibiza</strong>, dove ha la sua seconda “patria”, perché vuole fortemente presentarcela  alla sua maniera. Di certo non mancheremo all’appuntamento!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059701.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-621" title="DSC05970" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059701-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Siamo diretti in Grecia,  ma scegliamo di fare delle tappe intermedie “di collaudo finale”. Quindi dirigiamo verso <strong>Marzamemi </strong>che dista solo 25 miglia.</p>
<p>Spinti da un bel vento da NW filiamo spediti verso la prima meta dove arriviamo prima del tramonto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059731.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-624" title="DSC05973" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059731-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Conosco molto bene la zona per esserci stato innumerevoli  volte e ci ritorno molto volentieri per rivivere quella speciale atmosfera che il luogo riesce a trasmettermi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mille ricordi soprattutto legati alle immersioni ed alla pesca subacquea. Quanti pesci… quante aragoste… e saraghi …e cernie!</p>
<p>La tonnara e la piazza antistante, con le due chiesette (purtroppo una l’hanno molto maldestramente “restaurata”) rappresenta quella atmosfera da vecchio far west che in parte è ancora rimasta.</p>
<p>Immancabile la visita allo spaccio di <strong>Campisi</strong> dove abbiamo fatto rifornimento di <strong>bottarga di tonno</strong> e di pomodorini  ciliegino secchi</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059751.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-626" title="DSC05975" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059751-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059761.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-628" title="DSC05976" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059761-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>e poi di corsa da “ <strong>Rudinì</strong>” per fare il pieno di un ottimo  Nero d’Avola e di Sirah.</p>
<p>La sera cena a base di filetto tonno rosso  (acqistato a Pozzallo prima della partenza) che Renato ci ha preparato con pomodorini e capperi lasciandone un bel pezzo a  Lucio che lo ha sfilettato al crudo (salsa di soya e wasabi). La cena si chiude con un dolce di ricotta locale &#8220;lavorato&#8221; da Bianca con zucchero e scaglie di cioccolato fondente.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059662.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-630" title="DSC05966" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC059662-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal punto di vista culinario non c’è dubbio che …siamo partiti malissimo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL PROGRAMMA 2011 &#8211; 2012</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/03/08/il-programma-2011-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 15:18:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici, ecco (finalmente) il programma che abbiamo preparato per la prossima stagione. Non è stato facilissimo decidere il da farsi&#8230; Da un lato, anche per un fatto scaramantico, volevamo fare prua solo verso Ovest&#8230; ma dall&#8217;altro, volendo iniziare a muoverci già dalla metà di Maggio, ci è risultato difficile &#8220;riempire&#8221; adeguatamente il tempo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
ecco (finalmente) il programma che abbiamo preparato per la prossima stagione.<br />
Non è stato facilissimo decidere il da farsi&#8230;<br />
Da un lato, anche per un fatto scaramantico, volevamo fare prua solo verso Ovest&#8230; ma dall&#8217;altro, volendo iniziare a muoverci già dalla metà di Maggio, ci è risultato difficile &#8220;riempire&#8221; adeguatamente il tempo che ci separa dalla traversata Atlantica che come sapete non può iniziare prima della seconda metà di Novembre&#8230;<br />
Quindi, la logica decisione di fare una &#8220;puntatina&#8221; in Grecia e Turchia.<br />
Stiamo parlando di posti sempre belli ed inesauribili con infinità di isole e di approdi.<br />
Sapete che su TALINA richiediamo dei periodi di imbarco di almeno due mesi, ma per la prima parte del nostro viaggio abbiamo deciso di abbattere questo periodo ad un minimo di un mese anche per via della estrema facilità di raggiungimento dei porti di imbarco.<br />
Il programma che segue deve intendersi &#8220;di grande massima&#8221; e serve sopratutto a dare la possibilità, a chi desidera unirsi a noi, di programmarsi per tempo.<br />
Quindi, fatevi avanti perchè vigerà la regola &#8220;chi prima arriva prima ha la conferma dell&#8217;imbarco&#8221;!<br />
Desidero precisare che per la traversata Atlantica avranno precedenza gli amici che si erano impegnati lo scorso Nov/Dic. e solo se rimarrà libero qualche posto saremo lieti di accogliere altri amici.<br />
Sono certo che comprenderete lo spirito di questa decisione.<br />
Mano a mano il programma si riempirà di tappe intermedie e di informazioni supplementari sul percorso.<br />
In seguito potrete leggere e &#8220;vedere&#8221; le tappe già percorse.<br />
Vi invito ad unirvi a noi nel &#8220;nostro&#8221; sogno!<br />
Saro</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">BOZZA DEL PROGRAMMA 2011 / 2012</span></strong></p>
<ul>
<li><strong> 1° tappa &#8211;   15/05 &#8211; 15/06   2011   &#8211;    da Ragusa ad      Atene</strong></li>
<li><strong>2° tappa &#8211;   15/06 &#8211; 15/07   2011 &#8211;      da Atene a Bodrum</strong></li>
<li><strong>3° tappa &#8211;   15/07 &#8211; 15/08   2011 &#8211;      da Bodrum a      Reggio Calabria</strong></li>
<li><strong>4° tappa &#8211;   15/08 &#8211; 15/09   2011 &#8211;      da Reggio      Calabria a Palma di Majorca (Minorca &#8211; Ibiza &#8211; </strong><strong> Formentera)</strong></li>
<li><strong>5° tappa &#8211;   15/09 &#8211; 15/10   2011 &#8211;       da Palma di      Majorca a  Madera (attraversamento dello Stretto di   Gibilterra)</strong></li>
<li><strong>6° tappa &#8211;   15/10 &#8211; 15/11    2011 &#8211;        da Madera a Gran      Canaria (crociera Isole Canarie)</strong></li>
<li><strong>7° tappa &#8211;   15/11 &#8211; 15/12    2011 &#8211;        da Gran Canaria a      Martinica (traversata Atlantica con sosta a           Capoverde)</strong></li>
<li><strong>8° tappa &#8211;   15/12 &#8211; 15/02   2012 &#8211;     da Martinica a      Panama (attraversamento del Canale di Panama) </strong></li>
<li><strong>9° tappa &#8211;   15/02 &#8211; 15/03   2012 &#8211;    da Panama a  Cabo San Lucas (Baja California/Messico)</strong></li>
<li><strong>10° tappa &#8211; 15/03 &#8211; 15/04   2012  -   da Cabo San Lucas  a Cabo San Lucas (crociera nel Mar de      Cortez)</strong></li>
<li><strong>11° tappa &#8211;  15/04 &#8211; 15/05   2012 &#8211;    da Cabo San      Lucas  alle Marchesi</strong></li>
<li><strong>12° tappa &#8211;  15/05 &#8211; 15/06   2012  -   dalle Marchesi      alla Polinesia</strong></li>
<li><strong>13° tappa &#8211;  15/06 &#8211; 15/07   2012 &#8211;    dalla Polinesia      alle Tonga</strong></li>
<li><strong>14° tappa &#8211;  15/07 &#8211; 15/08   2012 &#8211;    dalle Tonga alle      Fiji</strong></li>
<li><strong>15° tappa &#8211;  15/08 &#8211; 15/09   2012 &#8211;    dalle Fiji alle      Fiji (crociera alle Yasawa)</strong></li>
</ul>
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		</item>
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		<title>…PROBLEMA RISOLTO!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/02/10/%e2%80%a6problema-risolto/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 11:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se completamente “fuori tempo massimo” i problemi legati al non funzionamento del secondo autopilota sono stati finalmente risolti! Talina è arrivata agevolmente a Marina di Ragusa con a bordo, oltre Lucio,  Andrea (che non è l’Andrea che abbiamo avuto il piacere di avere a bordo ad Olbia) e Enzo, un nuovo amico di Talina. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se completamente “<strong>fuori tempo massimo</strong>” i problemi legati al non funzionamento del secondo autopilota sono stati finalmente risolti!<br />
Talina è arrivata agevolmente a Marina di Ragusa con a bordo, oltre Lucio,  <strong>Andrea</strong> (che non è l’Andrea che abbiamo avuto il piacere di avere a bordo ad Olbia) e <strong>Enzo</strong>, un nuovo amico di Talina.<br />
Entrambi li rivedremo presto a bordo, a testimonianza di come il contatto con la barca risulti comunque entusiasmante!</p>
<p>Ci è spiaciuto non potere accogliere a bordo <strong>Giorgio</strong> che era anche lui pronto per l’imbarco ma la partenza da Olbia è stata “bruciante” per approfittare della giusta, strettissima, finestra meteo fra una perturbazione e l’altra.<br />
Adesso siamo ormeggiati nel nuovissimo grande porto di <strong>Marina di Ragusa</strong> dove la barca è stata immediatamente presa in cura da <strong>Piero Carnemolla</strong> che ricorderete è il concessionario Simrad che ci aveva a suo tempo venduto gli apparati che ad Olbia poi non erano stati in grado di installare…<br />
Bene, questa volta <strong>al primo tentativo</strong>  l’ennesima nuova centralina, prontamente fornita da SIMRAD, è stata <strong>correttamente installata</strong> ed è stata in grado di fare funzionare il sistema idraulico!<br />
Vi chiederete come ciò sia stato possibile…<br />
Elementare (Watson!): i due sistemi (quello <strong>elettronico</strong> che si bruciava appena collegato) e quello <strong>idraulico</strong> (con i solenoidi che comandano la pompa idraulica e conseguentemente la direzione del pistone) sono stati “separati” da due semplicissimi <strong>relè</strong> che, evitando la corrente di spunto dei solenoidi,  impediscono quel ritorno di corrente che ha bruciato ben 5 centraline! (scusate per l&#8217;approfondimento tecnico ma per gli addetti ai lavori credo sia importante capire cosa sia successo&#8230;).<br />
Rimane un fortissimo <strong>amaro in bocca</strong> perché cose così non dovrebbero potere accadere specialmente se di mezzo c’è una grande casa (la <strong>SIMRAD</strong>) con il suo servizio tecnico nazionale (supportato dai tecnici della casa madre) ed suoi tecnici locali regolarmente autorizzati…<br />
Loro ci hanno rimesso, oltre che la faccia, tutto il lavoro fatto e ben cinque centraline,  ma noi abbiamo perso per intero una stagione essendo rimasti in Mediterraneo mentre potevamo essere da tempo al sole dei Caraibi!<br />
Cosa dire&#8230;.<strong>vedremo di rifarci prestissimo</strong>!</p>
<p>Adesso <strong>TALINA</strong> rimarrà ferma fino a metà di Maggio ma non sarà da sola perchè in zona, a prendersene cura, c&#8217;è &#8220;il comandante&#8221; <strong>Luka </strong>(si chiamerebbe Gianluca ma gli piace il nome breve &#8230;e con la &#8220;k&#8221;!).  Luka è stato con noi durante la bellissima, indimenticabile traversata verso i Caraibi del Dicembre 2007 e da allora non ha mai smesso di restare in costante amichevole contatto.</p>
<p>Con <strong>Lucio</strong> (che nel frattempo con il suo “nuovissimo” <strong>camper</strong> appena acquistato è in procinto di trasferirsi per qualche settimana in una località sciistica da dove oltre che sciare potrà fare parapendio), stiamo preparando <strong>il programma delle prossime tappe</strong> che potrete presto vedere su queste pagine.<br />
Un caro saluto,<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>…CI SIAMO ARRESI&#8230;!</title>
		<link>http://www.talina.org/2011/01/22/%e2%80%a6ci-siamo-arresi/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 14:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Olbia 22 Gennaio 2011 Abbiamo accettato la sfida, abbiamo lottato ma …siamo stati battuti da qualcosa che ancora non riusciamo a comprendere! Pensiamo di non avere nulla da rimproverarci avendo tutti noi e Lucio in prima persona,  messo a dura prova ogni capacità di sopportazione, cercando di superare le innumerevoli difficoltà che abbiamo incontrato nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olbia 22 Gennaio 2011</p>
<p>Abbiamo accettato la sfida, abbiamo lottato ma …<strong>siamo stati battuti</strong> da qualcosa che ancora non riusciamo a comprendere!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Bandiera-bianca-in-mare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-548" title="Bandiera bianca in mare" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Bandiera-bianca-in-mare.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a><br />
Pensiamo di non avere nulla da rimproverarci avendo tutti noi e <strong>Lucio</strong> in prima persona,  messo a dura prova ogni capacità di sopportazione, cercando di superare le innumerevoli difficoltà che abbiamo incontrato nella preparazione della barca.<br />
<strong> La goccia che ha fatto traboccare il vaso</strong> è stata la impossibilità, da parte dei tecnici <strong>SIMRAD </strong>di Olbia, oggettivamente supportati dalla casa madre, a risolvere i problemi di comunicazione e quindi di funzionamento, del secondo autopilota.<br />
Ricorderete che eravamo da giorni in attesa dell’arrivo di un <strong>nuovo modello di centralina</strong> dopo che ben tre esemplari del modello precedentemente adottato erano andate letteralmente in fumo&#8230;<br />
Bene, ieri è arrivata la quarta e &#8230; <strong>si è bruciata  anche questa</strong>!<br />
Errore di progettazione dell’impianto?<br />
Malfunzionamento di uno degli altri componenti?<br />
Errore dei tecnici?<br />
Di sicuro da parte nostra <strong>nessuna responsabilità</strong> avendo affidato il tutto a società autorizzate dalla casa costruttrice che pertanto è tenuta a darci garanzia di buon funzionamento.<br />
Si, <strong>ma&#8230; con quali tempi</strong>?<br />
Certo è che a questo punto  abbiamo perso anche <strong>l’ultimissimo treno</strong> per potere pensare di attraversare l’<strong>Atlantico</strong> con sufficiente margine di sicurezza e pertanto piuttosto che accanirci a combattere per una causa oggettivamente persa, abbiamo deciso di &#8220;<strong>issare bandiera bianca</strong>&#8220;.</p>
<p>Adesso porteremo  la barca in Sicilia, in un porto vicino al concessionario SIMRAD che ci ha fornito gli apparati (<strong> &#8220;Nonsolonautica&#8221; di</strong> <strong>Piero Carnemolla &#8211; </strong><strong>Ragusa</strong>) e letteralmente <strong>lasciargli le chiavi della barca aspettando che risolva i problemi</strong>.</p>
<p>Siamo molto <strong>dispiaciuti e  amareggiati</strong> per quello che ci è successo e ci scusiamo con voi, amici,  che con pazienza ci avete seguito su queste pagine  e ci spiace  per avere deluso chi ci  aveva assicurato la presenza a bordo per la parte iniziale del nostro lungo viaggio che a questo punto è solo rimandato di qualche mese. Un Grazie e un ringraziamento quindi va doverosamente a <strong>Marinella, Cristina, Roberto, Santi, Pierre, Pippo, Vincenzo, Andrea e Giorgio.</strong></p>
<p>Saranno, se lo vorranno, in primissima linea alla ripartenza per la traversata il prossimo <strong>10 di Novembre da Las Palmas</strong>.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pugile21.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-552" title="pugile2" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/pugile21.jpg" alt="" width="221" height="228" /></a></p>
<p>Quindi… sentendoci come il pugile della foto (&#8230;quello sul tappeto naturalmente&#8230;), vedremo di riprendere le nostre forze magari andandocene a sciare!</p>
<p>Nel frattempo non ci fermeremo di certo: a partire da Maggio saremo in crociera nel Mediterraneo anche per testare i nuovi apparati della barca. Navigheremo sempre verso Ovest, lentamente,  con tappe a <strong>Ibiza, Barcellona, Valencia, Alicante, Cartagena, Almeria e Gibilterra</strong> per poi raggiungere le <strong>Canarie</strong> entro Ottobre. Chi di voi avesse voglia di partecipare ad una delle prime tappe (a partire da Maggio)  <strong>si faccia pure avanti fin da ora</strong>, ricordandovi che il nostro progetto non riguarda solo la traversata atlantica ma l&#8217;intero giro del mondo a tappe della durata di ben 4 anni. Quindi, nel tempo,  c&#8217;è spazio per chi vorrà!</p>
<p>Saluti<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COLPITI DAL “17”</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 20:33:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Olbia, 18 Gennaio 2011 Ebbene si… Il “17” ci ha colpito! La situazione ha dell’incredibile perché, ieri, lunedì 17, sfidando la più classica delle superstizioni il tecnico SIMRAD di Olbia con due pacchi contenenti le due nuove centraline appena arrivate si è presentato in barca…baldanzoso e sicuro di farcela. Prima sorpresa: dovevano arrivare due centraline [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olbia, 18 Gennaio 2011</p>
<p>Ebbene si… Il “17” ci ha colpito!<br />
La situazione ha dell’incredibile perché, ieri, lunedì 17, sfidando la più classica delle superstizioni il tecnico <strong>SIMRAD</strong> di Olbia con due pacchi contenenti le due nuove centraline appena arrivate  si è presentato in barca…baldanzoso e sicuro di farcela.<br />
Prima sorpresa: dovevano arrivare due centraline di due diversi modelli mentre nonostante i due diversi codici segnati sui cartoni, all’interno le centraline sono risultate identiche a quelle già “bruciate” la scorsa settimana!<br />
Appena montata  una delle due è nuovamente “saltata” al primo tentativo di collegamento … e siamo a tre!<br />
Nuove concitate consultazioni con la casa madre e decisione di spedire (… ancora una volta….) una ulteriore centralina del modello erroneamente mancante nell’ultima spedizione.<br />
La spiegazione è stata che questa nuovissima  serie a cui appartengono le tre centraline “saltate” pare sia stata modificata rispetto alle serie precedenti e le modifiche effettuate pare non consentano di supportare il tipo di impianto che ci è stato montato!!<br />
In definitiva adesso dobbiamo attendere l’arrivo di questo nuovo componente nella speranza che il tutto poi funzioni….<br />
Francamente siamo alquanto provati ma  <strong>teniamo duro</strong> perché di certo non possiamo dargliela vinta!<br />
Fra l’altro stiamo perdendo una occasione irripetibile perché mai come in questi giorni le condizioni meteo sono state così favorevoli per attraversare il Golfo del Leone ed il Mediterraneo Occidentale!<br />
Previsioni di partenza?<br />
Adesso si deve attendere la nuova centralina <strong>sperando che funzioni</strong> e poi aspettare che la pertubazione che è annunciata per giovedì faccia il suo corso.<br />
Quindi siamo già a settimana prossima.<br />
In calendario di altri “17” non ne vedo ( a brevissimo) e quindi … incrociamo le dita!<br />
Saluti<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;QUASI&#8221; PRONTI PER LA PARTENZA&#8230;!</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 13:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Olbia, 16 Gennaio 2011 Dopo la pausa di fine anno Lucio è nuovamente a bordo per completare gli ultimi preparativi prima della tanto sospirata partenza. Prima delle feste avevamo lasciato Talina al Marina di Olbia, alle cure  di Vincenzo.R imanevano &#8220;solo&#8221; tre lavori da completare. -Il dissalatore,  che è stato sostituito (in garanzia), rimontato e testato: finalmente funziona alla perfezione; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olbia, 16 Gennaio 2011</p>
<p>Dopo la pausa di fine anno <strong>Lucio</strong> è nuovamente a bordo per completare gli ultimi preparativi prima della tanto sospirata partenza.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC01246-1.jpg"></a><br />
Prima delle feste avevamo lasciato Talina al <strong>Marina di Olbia</strong>, alle cure  di <strong>Vincenzo</strong>.R imanevano &#8220;solo&#8221; tre lavori da completare.</p>
<div id="attachment_533" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC01246-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-533" title="DSC01246 (1)" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC01246-11-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Lucio ed Andrea alle prese con la leva del timone automatico</p></div>
<p>-Il <strong>dissalatore, </strong> che è stato sostituito (in garanzia), rimontato e testato: finalmente funziona alla perfezione;<br />
- Il <strong>rigging, </strong> che era solo da regolare sotto  carico e quindi operazione da effettuare in mare, navigando a vela. Anche questo lavoro è stato fatto ed adesso è a posto.<br />
- L’<strong>autopilota idraulico</strong> che, sebbene completato nell&#8217;istallazione delle due parti fondamentali (idraulica e digitale), prima delle feste  aveva subito il guasto della parte “logica” con bruciatura della scheda madre.  Bene, è prontamente arrivata una seconda scheda (sostituita in garanzia) ma, appena eseguito il  collegamento eletrico,   anche questa è saltata!!  Il “valente” tecnico a questo punto ha capito che il problema probabilmente era di ricercare altrove e adesso, con ben due nuove schede appena arrivate, si dovrà procedere al collegamento. Si farà domani, lunedì 17 e &#8230; siete pregati di non pensare a ciò a cui state pensando  riguardo al numero…</p>
<div id="attachment_535" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC057662.jpg"><img class="size-medium wp-image-535" title="DSC05766" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC057662-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il fissaggio posteriore del pistone che azione il secondo autopilota</p></div>
<p>I passaggi propredeudici al collegamento, ci hanno assicurato, saranno questa volta seguiti passo passo dal responsabile dell’assistenza del produttore (<strong>SIMRAD</strong>) che ha pazientemente fornito le nuove schede  e, &#8230; non ci resta che essere fiduciosi!<br />
Dopo il collegamento e la prova all&#8217;ormeggio si dovrà fare il settaggio a mare. L’operazione che, se tutto andasse liscio, potrebbe già concludersi nella stessa giornata di domani.<br />
A questo punto saremmo pronti, a meno dei rifornimenti (carburante e cambusa).<br />
L’equipaggio è in preallerta e siamo tutti molto determinati non vedendo l’ora di mollare gli ormeggi.</p>
<div id="attachment_527" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05767.jpg"><img class="size-medium wp-image-527" title="DSC05767" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSC05767-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">La parte anteriore del pistone che agisce sull&#39;asse del timone</p></div>
<p>Destinazione? Dirigeremo verso <strong>Gibilterra</strong> possibilmente senza soste intermedie. Sono circa 800 miglia. Poi una sosta di due giorni nei dintorni di Gibilterra, probabilmente  a <strong>Ceuta</strong>, dove siamo già stati (per chi non la conoscesse si tratta di una enclave spagnola in terra marocchina), per i rifornimenti e poi il salto verso le Canarie dove resteremo alcuni giorni. Pensiamo di fermarci a <strong>Hierro,</strong> la più occidentale delle isole<strong> </strong> (altro posto da noi ben conosciuto),  per le provviste di “fresco” prima della traversata dell’Atlantico.<br />
Prossimo aggiornamento a brevissimo&#8230;<br />
Saluti a tutti<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BUONE FESTE A TUTTI !</title>
		<link>http://www.talina.org/2010/12/25/buon-natale-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 12:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Olbia, 23 Dicembre 2010 Talina è ad Olbia da circa due mesi per l’esecuzione di alcuni importanti lavori finalizzati a rendere più sicura e confortevole la lunga navigazione che stiamo per intraprendere.Assieme a Lucio, abbiamo infatti deciso di:-cambiare per intero il sartiame  con conseguente  disalberamento per la sostituzione degli attacchi del sartiame con gli alberi e per la sostituzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Olbia, 23 Dicembre 2010</p>
<p>Talina è ad Olbia da circa due mesi per l’esecuzione di alcuni importanti lavori finalizzati a rendere più sicura e confortevole la lunga navigazione che stiamo per intraprendere.<a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/16122010448.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-500" title="16122010448" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/16122010448-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Assieme a Lucio, abbiamo infatti deciso di:-<strong>cambiare per intero il sartiame </strong> con conseguente  disalberamento per la sostituzione degli attacchi del sartiame con gli alberi e per la sostituzione dei cavi elettrici e delle luci; -<strong>installare un secondo dissalatore</strong>, questa volta a corrente continua in modo da poterlo usare anche a generatore spento (per esempio quando si naviga a motore);-<strong>installare un secondo autopilota</strong>, idraulico (a differenza di quello esistente che è meccanico) che agisca direttamente sull’asse del timone e quindi  in grado di governare la barca anche nella malaugurata ed estrema ipotesi di rottura della catena di trasmissione (che comunque nell’occasione è stata sostituita); -<strong>installare un secondo AIS</strong>, (Automatic Identification System) del tipo “transponder” che sarà in grado di trasmettere alle navi che incroceremo tutti i dati della nostra barca (nome, tipo di imbarcazione, stazza, velocità, rotta e destinazione). Questo è il nuovo sistema internazionale imposto a tutte le navi di oltre 300 tonnellate. Per noi è solo facoltativo e servirà ad aumentare &#8211; e di molto &#8211; la sicurezza di “essere visti”, specialmente in oceano,  dalle navi che incroceranno la nostra rotta;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/141220103921.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-505" title="14122010392" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/141220103921-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><br />
<strong>-installare due piastre raffreddamento frigo</strong>, direttamente fuori scafo e quindi a costante contatto con l’acqua del mare. Servirannno ad eliminare alla radice il maggiore dei problemi che abbiamo avuto durante i trascorsi tre anni di navigazione: l’intasamento del circuito di raffreddamento dei frigo. Adesso consumiamo meno elettricità, abbiamo i frigo a temperature mai viste prima e soprattutto non abbiamo più una pompa in costante funzione con filtri e tubi da pulire!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/12122010356.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-507" title="12122010356" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/12122010356-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
<strong>-installare un nuovo scandaglio “forward”,</strong> che altro non è che uno scandaglio che “guarda in avanti” utile nelle navigazioni vicine ai “<em>reef</em>” e nell’ingresso nelle “<em>pass</em>”. Si tratta di un sonar di nuova generazione che ci semplificherà la vita,  specialmente in Pacifico…<br />
Questi lavori, a cui se ne sono aggiunti molti altri di minore entità, hanno richiesto la messa a terra della barca. Abbiamo scelto Olbia per farli sopratutto  per la concomitanza di un cantiere (<strong>Nausika,</strong> magistralmente diretto da <strong>Johnny</strong>) dotato di adeguato travel lift (Talina pesa oltre 40 tonnellate…), che ci desse anche la possibilità di operare con nostre maestranze. Ad Olbia opera infatti un esperto di “rigging”, <strong>Maurizio</strong>, che ci ha assistito professionalmente nelle operazione di smontaggio degli alberi, smontaggio del vecchio sartiame e rimontaggio del nuovo e di rimessa a posto degli alberi con la relativa regolazione.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Vibo-M-Olbia-29.10.2010-005.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-509" title="Vibo M-Olbia 29.10.2010 005" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Vibo-M-Olbia-29.10.2010-005-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a><br />
Ai lavori, oltre <strong>Lucio, </strong> hanno partecipato alcuni amici di Talina che ringraziamo: <strong>Vincenzo</strong>, un nuovo amico velista, giusto di Olbia,  preziosissimo anche per i contatti con i fornitori locali; <strong>Pippo</strong>, uno degli “storici” componenti l’equipaggio di Talina ed <strong>Andrea</strong>, ancora un nuovo amico velista che ritroveremo presto a bordo di Talina. Nel frattempo non abbiamo più a bordo <strong>Anna</strong>, che ringraziamo e della quale sentiamo già la mancanza!<br />
Adesso siamo  di nuovo in acqua, con gli alberi al loro posto. Siamo ormeggiati al nuovissimo Marina di Olbia  dove restermo fino alla partenza prevista attorno a metà Gennaio: abbiamo infatti ancora da risolvere due problemini giusto legati alle nuove istallazioni… Questa volta non dovremmo mancare all’appuntamento. Adesso  ci siamo presi una decina di giorni di riposo (meritato sopratutto per Lucio)  per trascorrere in famiglia le Feste.<br />
Chi di voi fosse interessato ad imbarcarsi … non ha che da farsi avanti poichè a causa del forte ritardo alla partenza alcuni fra quelli che avevano assicurato la loro presenza per la prima traversata del nuovo ciclo probabilmente saranno costretti a dare forfait&#8230;!<br />
Ancora <strong>Buon Natale</strong> e un arrivederci all’anno nuovo!!<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TALINA SI PREPARA A RIPARTIRE!</title>
		<link>http://www.talina.org/2010/11/01/talina-si-prepara-a-ripartire/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 17:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Olbia, 01 Novembre 2010 Sono trascorsi quasi 20 mesi dalla sofferta decisione di rientrare &#8211; ricordate? Eravamo a Panama &#8211; ed eccoci nuovamente concentrati nei preparativi per una nuova partenza! Molte cose sono cambiate da allora e adesso credo si siano ripristinate le condizioni ideali per potere affrontare una nuova impresa. A bordo c’è Lucio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Vibo-M-Olbia-29.10.2010-028.jpg"></a>
<dl id="attachment_469" class="wp-caption alignright" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN679-saro-e-lucio-in-posa.jpg"></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"></dd>
</dl>
</div>
<p>Olbia, 01 Novembre 2010</p>
<p>Sono trascorsi quasi 20 mesi dalla sofferta decisione di rientrare &#8211; ricordate? Eravamo a Panama &#8211; ed eccoci nuovamente concentrati nei preparativi per una nuova partenza!<br />
Molte cose sono cambiate da allora e adesso credo si siano ripristinate le condizioni ideali per potere affrontare una nuova impresa.<br />
A bordo c’è Lucio, il nuovo skipper, che con l’aiuto di Anna ci seguirà nel’impresa.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN679-saro-e-lucio-in-posa.jpg"><img title="Saro e Lucio a Salina" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/DSCN679-saro-e-lucio-in-posa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><br />
E’ lui che l’ha dolcemente “svegliata” dal lungo sonno e che la sta curando amorevolmente per riportarla al meglio della sua forma.<br />
Nulla viene trascurato: oltre ai minuziosi controlli degli innumerevoli apparati ecco la “comparsa” di un secondo dissalatore, di un secondo autopilota, di una nuova ancora con catena allungata, di un nuovo e più efficiente sistema frigo/freezer e di un nuovo scandaglio del tipo che “guarda in avanti” che prevediamo prezioso quando, in Pacifico, si tratterà di approcciare le “pass” di ingresso ai reef.<br />
Adesso è il turno delle sartie e degli stralli, che verranno tutte sostituite e degli alberi che verranno revisionati.<br />
Nel frattempo, questa estate, abbiamo anche trovato il tempo per fare una “prova generale” navigando per circa 1000 miglia fra le Eolie e la Grecia e poi a Catania ed a Vibo Valentia per approdare ad Olbia, dove termineremo i lavori.<br />
Il vecchio equipaggio è stato messo in preallerta ed altri amici si stanno facendo avanti per partecipare alla nuova avventura.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Vibo-M-Olbia-29.10.2010-028.jpg"><img title="Anna " src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/Vibo-M-Olbia-29.10.2010-028-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
Per pura scaramanzia al momento non volgiamo fare lunghi programmi dettagliati: sappiamo che appena finito i lavori partiremo per i Caraibi (per Talina sarà la sua quarta traversata da quando è nelle nostre mani) e poi … vedremo!<br />
Certo fino a Panama siamo già arrivati e quindi ci pare logico affrettarci a riprendere il viaggio da dove lo avevamo interrotto!<br />
La nostra intenzione è quella di arrivare alle Canarie entro la metà di Dicembre, per poi ripartire subito dopo “verso Ovest”, dopo avere trascorso il Natale a casa.<br />
Quindi Gennaio 2011 in traversata, Febbraio e Marzo ai Caraibi e ad Aprile, il “salto” in Pacifico per nuove mete e nuove esperienze.<br />
La sensazione è molto positiva e siamo tutti molto “gasati” avendo la consapevolezza che la preparazione è quella che ci deve essere per potere affrontare navigazioni impegnative in autonomia e sicurezza.</p>
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		<title>14 marzo 2009 &#8211; TALINA si appresta a tornare a &#8220;casa&#8221;!</title>
		<link>http://www.talina.org/2009/03/14/talina-si-appresta-a-tornare-a-casa/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 20:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici, dopo un mese indimenticabile trascorso alle San Blas sono rientrato a Milano (le foto che accompagnano questo “pezzo” sono tutte riferite a questo periodo). TALINA è nuovamente a Colon per piccoli lavori di manutenzione in vista della traversata di ritorno che inizierà a metà Aprile. Si, con un certo dispiacere ho deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/IMG_0135.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/thumbs/IMG_0135.JPG" alt="" /></a>Cari amici, dopo un mese indimenticabile trascorso alle San Blas sono rientrato a Milano (le foto che accompagnano questo “pezzo” sono tutte riferite a questo periodo).</p>
<p>TALINA è nuovamente a Colon per piccoli lavori di manutenzione in vista della traversata di ritorno che inizierà a metà Aprile.</p>
<p>Si, con un certo dispiacere ho deciso di  rinunciare al grande salto nel Pacifico: per farlo non basta avere la barca &#8220;giusta&#8221;, non basta avere un buon equipaggio, non basta avere del tempo a disposizione… Occorre anche avere la mente serena e sgombra dai problemi che lasci a casa!!</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/DSC04159.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/thumbs/DSC04159.JPG" alt="" /></a>Ed io ho capito che questa ultima condizione non l’ho ancora raggiunta…</p>
<p>Nessuna amarezza, anzi la certezza che questa che considero una sorta di &#8220;prova generale&#8221; è stata brillantemente superata!</p>
<p>Non averlo fatto avrebbe probabilmente comportato dei rimpianti…</p>
<p>Due anni sono stati spesi intensamente, con ricordi ed esperienze che faranno per sempre parte del nostro bagaglio personale che niente e nessuno potrà mai toglierci!</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/P1000975.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/thumbs/P1000975.JPG" alt="" /></a>Voglio ringraziare innanzitutto la mia famiglia che non mi ha mai fatto pesare le mie lunghe assenze e tutti gli amici che in questo periodo ci hanno seguito attraverso il sito: hanno avuto una parte molto importante nella nostra &#8220;avventura&#8221;!</p>
<p>Ringrazio in maniera speciale tutti i componenti l’equipaggio, sia i componenti &#8220;storici&#8221; che quelli che hanno condiviso con noi solo alcuni &#8220;pezzi&#8221; del viaggio. Quando dico &#8220;tutti&#8221; non desidero escludere nessuno, neanche quei pochi con cui la vita di bordo non è sempre stata del tutto liscia.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/P1010018.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/091316%20Talina%20torna/thumbs/P1010018.JPG" alt="" /></a>Chi ha esperienza di barca e di navigazione sa perfettamente che sono cose che possono succedere…</p>
<p>A bordo di TALINA sono nate delle belle amicizia che sono certo sopravvivranno al viaggio stesso.</p>
<p>I preparativi per la traversata di rientro sono in atto e nella nostra rotta di rientro contiamo di fare tappa a Cuba e poi alle Azzorre prima del rientro in Mediterraneo. Abbiamo messo in conto dalle 6 alle 8 settimane, tanto per prendercela con comodo e potere visitare tutti i bei posti che incontreremo lungo la nostra rotta.</p>
<p>Abbiamo ancora qualche disponibilità e pertanto chi di voi ha interesse a partecipare alla traversata di rientro… si faccia avanti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>16 Gennaio 2009 &#8211; Colon (Panama)</title>
		<link>http://www.talina.org/2009/01/19/16-gennaio-2009-colon-panama/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 11:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Colon si vive una doppia realtà: il Marina, ben protetto anche per la vicina base militare e la città, assolutamente insicura. Il direttore del Marina ci dice che in certi quartieri se ti vedono con una collanina d’oro o una moderna macchina fotografica, non te la scippano… prima ti sparano e “dopo” se la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Colon si vive una doppia realtà: il Marina, ben protetto anche per la vicina  base militare e la città, assolutamente insicura.</p>
<p>Il direttore del Marina ci dice che in certi quartieri  se ti vedono con una collanina d’oro o una moderna macchina fotografica, non te la scippano…  prima ti sparano e “dopo” se la prendono!!</p>
<p>Ma se vai in  giro in taxi, magari non da solo e soprattutto senza visibili oggetti di valore, allora il posto può risultare “gestibile”. Noi ci siamo mossi (solo di giorno…)  utilizzando  le precauzioni che siamo soliti adottare  e non abbiamo avuto alcun problema.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/090116 Colon/DSC04020.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/090116 Colon/thumbs/DSC04020.JPG" alt="" /></a>La cittadina è all’ingresso del Canale di Panama, lato Mar dei Caraibi e dopo lo smantellamento delle ben sette basi militari internazionali che fino a qualche anno fa controllavano e garantivano l’accesso al Canale, oggi vive soprattutto per la incredibilmente grande “Free Trade Zone” dove ci siamo ritrovati anche noi alla ricerca dei materiali occorrenti alla manutenzione della barca: è stato come ritrovarsi negli anni 80 ad Hong Kong, in un indescrivibile caos di containers e di camion, insegne delle varie attività sovrapposte le une con le altre e un traffico a dir poco impossibile. Vi si trova di tutto ed in enormi quantità. E’ come il “magazzino” dell’intero Centro America!</p>
<p>Naturalmente nessuna indicazione di via o di numero civico e solo grazie alla abilità del nostro tassista siamo riusciti a ritrovare i posti di nostro interesse beneficiando degli ottimi prezzi del posto “tax free”.</p>
<p>La domenica gita a Panama con visita al Canale che abbiamo ammirato dalle chiuse di Miraflores con annesso un interessante museo con la storia di una delle più gigantesche opere della civiltà.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/090116 Colon/DSC04043.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/090116 Colon/thumbs/DSC04043.JPG" alt="" /></a>Le moderne navi, che abbiamo appreso, vengono ancora oggi costruite sulla base delle misure delle chiuse del canale vi  transitano “ a filo”, al traino dei potenti locomotori abilmente manovrati.</p>
<p>Il transito è a pagamento ed una di queste grandi navi paga cifre dell’ordine del mezzo milione di dollari che sono tanti solo apparentemente essendo solo la decima parte di quanto costerebbe in carburante e tempo fare la rotta alternativa che passerebbe dal Sud America, doppiando il mitico Capo Horn.</p>
<p>Per noi grande emozione specialmente proiettandoci all’interno del canale se e quando decideremo di  attraversarlo con la nostra TALINA!!</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/090116 Colon/DSC04046.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/090116 Colon/thumbs/DSC04046.JPG" alt="" /></a>A disposizione dei visitatori una riproduzione fedele di una sala di comando dalla quale si può provare a “pilotare” una nave posizionandola all’interno del Canale.</p>
<p>Rientrati in barca abbiamo avuto il piacere della visita di Lorenzo ed Hellen, una coppia italo-tedesca  arrivata in barca a Colon una decina di anni addietro. <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/090116 Colon/DSC04049.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/090116 Colon/thumbs/DSC04049.JPG" alt="" /></a>Innamorati del posto hanno deciso di fermarsi costruendo la loro casa su un pezzo di foresta sulla riva del Lago Gatun. Ogni anno con “Arca” il loro  Halbey Rassy 37,  trascorrono dei mesi alle San Blas dove è presente una numerosa comunità di navigatori italiani. E’ li che ci siamo dati appuntamento fra qualche settimana.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/090116 Colon/DSC04063.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/090116 Colon/thumbs/DSC04063.JPG" alt="" /></a>TALINA è stata alata il giorno prima della mia ripartenza per l’Italia, con oltre 10 giorni di ritardo. Tutto è pronto per rimetterla in perfetto ordine ed efficienza in attesa di riprendere il mare ai primi di Febbraio nuovamente diretti alle San Blas.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>30 dicembre &#8211; Walsaladup (San Blas)</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/12/30/30-dicembre-2008-walsaladup/</link>
		<comments>http://www.talina.org/2008/12/30/30-dicembre-2008-walsaladup/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 12:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato maradini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ancorati davanti all&#8217;isola di Walsaladup nel Western Holandes Cays. E&#8217; la terza notte che passiamo qui. La baia e&#8217; ben protetta dai 25 nodi del vento di Nord-Est. Al momento ci siamo noi e un&#8217;altra barca. Al nostro arrivo eravamo cinque barche. L&#8217;isola, inutile ripeterlo, è noiosamente (nel senso che lo sono praticamente tutte) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo ancorati davanti all&#8217;isola di Walsaladup nel Western Holandes Cays. E&#8217; la terza notte che passiamo qui. La baia e&#8217; ben protetta dai 25 nodi del vento di Nord-Est. Al momento ci siamo noi e un&#8217;altra barca.<br />
Al <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230 Walsaladup/131.jpg"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230 Walsaladup/thumbs/131.jpg" alt="" /></a>nostro arrivo eravamo cinque barche. L&#8217;isola, inutile ripeterlo, è noiosamente (nel senso che lo sono praticamente tutte) bella. Anche qui, con il sole, i colori sono intensissimi e l&#8217;acqua limpidissima. Stamattina, ore 8,30, una gigantesca manta è saltata nuovamente fuori dall&#8217;acqua e ancora una volta una forte emozione.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230 Walsaladup/065.jpg"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230 Walsaladup/thumbs/065.jpg" alt="" /></a>Stamattina mi sono procurato, pescando con la lenza a mano, il pesce per la cena di oggi. Ieri la pesca non è stata fruttuosa perchè pescavo con un amo con l&#8217;ardiglione spezzato e dopo avere perso 6-7 pesci mi sono finalmente accorto del problema.<br />
Nel pomeriggio, ultimata la manutenzione di un whinch, Jiri tenterà la cattura di un po&#8217; d&#8217;aragoste. Le ultime le abbiamo acquistate, ma erano tutte di piccola dimensione e questo ci ha creato dei problemi etici.<br />
Abbiamo allora deciso che rinunceremo ad acquistare o pescare quelle piccole.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20Walsaladup/067.jpg"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20Walsaladup/thumbs/067.jpg" alt="" /></a>Dopo la partenza di Luigi e Gino ci siamo subito spostati a Narganà per un &#8220;rinforzino&#8221; della cambusa. Abbiamo acquistato frutta e pane e abbiamo anche scoperto che la locale scuola è dotata di una quindicina di computer collegati a Internet che vengono messi a disposizione gratuitamente anche dei turisti. Io che ero rimasto a bordo non ho potuto usufruirne.<br />
Narganà, la porta di accesso alle San Blas per via aerea, è decisamente brutta. Quando arrivai quì la prima volta, appena sbarcato dal piccolo aereo che mi aveva portato da Panama, mi sorse subito il dubbio di avere preso un gigantesco granchio: dov&#8217;era la bellezza che mi era stata decantata? Il dubbio è durato solo mezza giornata. Appena ci siamo spostati a Green Island ho avuto la conferma di quello avevo letto e sentito.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20Walsaladup/125.jpg"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20Walsaladup/thumbs/125.jpg" alt="" /></a>Anche noi dopo il &#8220;rinforzino&#8221; raggiungiamo Green Island, che dista poche miglia da Narganà, dove rimaniamo per due giorni. Qui incontriamo nuovamente il &#8220;Wonderland&#8221;, un ketch di proprietà di una signora americana, che a lungo ha sostato a Bonaire.<br />
Il tempo a Green Island è decisamente brutto: un vasto fronte nuvoloso oscura il sole. La montagne della vicina terra ferma formano una barriera naturale che impedisce alle nubi di spostarsi. Questo ci induce a lasciare Green Island per Western Holandes Cays dove al momento siamo.<br />
FELICE 2009 A TUTTI!!!!<br />
Renato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>22 dicembre &#8211; A Panama in canoa e in fuoristrada!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 00:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina sveglia alle 5 per colazione, sistemazione ultime valigie e alle 6.15 quasi puntuale arriva la canoa a motore a prelevarci dal Talina per la prima parte del trasferimento a Panama. Intanto piove e quindi imballiamo le valigie con i sacchi grandi neri dell&#8217;immondizia ed io indosso la cerata&#8230;ma fortunatamente smette di piovere. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina sveglia alle 5 per colazione, sistemazione ultime valigie e alle 6.15 quasi puntuale arriva la canoa a motore a prelevarci dal Talina per la prima parte del trasferimento a Panama.</p>
<p>Intanto piove e quindi imballiamo le valigie con i sacchi grandi neri dell&#8217;immondizia ed io indosso la cerata&#8230;ma fortunatamente smette di piovere. I nostri compagni di viaggio sono due famigliole Kuna con i soliti numerosi bimbi.  La canoa fila a velocità sostenu<img class="alignright size-thumbnail wp-image-319" title="Stazione smistamento rio Cartì/carretera" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cimg0405-150x150.jpg" alt="Stazione smistamento rio Cartì/carretera" width="150" height="150" />ta (é lunga sui 9 metri) fino alla foce del Rio Cartì dove rallenta ed inizia a fare slalom per evitare tronchi sparsi su tutto il letto del fiume. Lo scenario é stupendo&#8230;il rio corre dentro una fitta giungla dove per entrare serve il machete. Piante di tutti i tipi basee, altissime, palme da coccoe da banane&#8230;uccelli di ogni tipo ma il coccodrillo non si fa vedere.<br />
Lungo il percorso incontriamo diverse canoe di famiglie Kuna che procedono a remi.</p>
<p>Dopo circa un&#8217;ora arriviamo ad una radura artificiale, praticamente uno sbancamento fatto dove inizia la strada sterrata che attraversa tutta la giungla per raggiungere la strada asfaltata principale (tutta piena di buche) che porta a Panama. Il trasferimento dalla barca a terra é complesso dovendo saltare dalla prua, molto alta, a terra e per fortuna le borse le trasportano dei Kuna che brulicano nella radura. A terra una scena incredibile&#8230;numerose fuoris<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-321" title="Il fuoristrada con l'organizzatore del viaggio..." src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cimg0415-150x150.jpg" alt="Il fuoristrada con l'organizzatore del viaggio..." width="150" height="150" />trada di ogni tipo si muovono per scaricare e caricare persone e materiali&#8230;l&#8217;area é presidiata da poliziotti..e fortunatamente a noi tocca un fuoristrada nuovo della Toyota dove, dopo aver sistemato i mie bagagli e quelli di Gino all&#8217;interno, scopriamo che dobbiamo fare posto alla solita famiglia Kuna diretta a Panama, Tutte le loro borse..di plastica,,,vengono sistemate e legate nel tetto del fuoristrada. Lo scenario lungo la carretera é straordinario il dislivello cambia continuamente oscillando di 300/400 metri ed ogni volta che parte in salita il nostro driver mette le 4 ruote motrici e la ridotta. Melma in ogni dove perché la notte é piovuto&#8230;guadi attraversati brillantemente&#8230;devo dire che l&#8217;autista é veramente provetto. Lungo la carretera lavori di sistemazione continua con mezzi pesanti mantengono viabile la carretera. Dopo due ore di sballottamenti incredibili&#8230;ovviamente con il finestrino aperto sono costretto ad indossare la cerata perché al mattino fa fresco&#8230;.si arriva finalmente all&#8217;asfalto ed a un nucleo abitato con un negozio molto ben fornito. Sosta di dovere per sgranchirsi e mangiare/bere qualcosa.</p>
<p>Si riprende ormai senza problemi tra campi, allevamenti di mucche fino al posto di blocco di Panama periferia.  I nostri accompagnatori spiegano tutto all&#8217;adetto e si riprende passando per il solito caos delle periferie delle grandi città.<img class="alignright size-thumbnail wp-image-322" title="L'albero di Natale e la piscina dell'albergo..." src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cimg0430-150x150.jpg" alt="L'albero di Natale e la piscina dell'albergo..." width="150" height="150" /><br />
L&#8217;albergo vicino all&#8217;aeroporto é accogliente e dopo una doccia, il pranzo ci infiliamo a piedi nella città vecchia dove giriamo fino serta fino al crollo dei legamenti delle ginocchia. Molto interessante lo stile che ricorda Cartagena ma senza paragone con la bellissima città della Colombia.</p>
<p>Domattina<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-323" title="Le chiuse Miraflores..." src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cimg0426-150x150.jpg" alt="Le chiuse Miraflores..." width="150" height="150" /> abbiamo precettato un taxi per farci fare il giro dei posti interessanti di Panama compreso il famoso canale.<br />
Abbiamo così ammirato a lungo l&#8217;oceano Pacifico<img class="aligncenter size-full wp-image-335" title="cimg0429s" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cimg0429s.gif" alt="cimg0429s" width="470" height="120" /></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..speriamo poi di andarci a vela!!<br />
Buon Natale a tutti</p>
]]></content:encoded>
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		<title>21 dicembre &#8211; Cayo Lemon (San Blas)</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 09:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo trasferiti da Coco Bandera a Carti con lo stop di una notte a Cayo Lemon. Avevamo un appuntamento con gli altri Italiani ma il tempo non favorevole e la scarsa visibilita&#8217; del fondo non ci hanno permesso di rischiare lo stretto passaggio per entrare all&#8217;isola di Salar. E&#8217; un isola che non e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0339.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0339.JPG" alt="" /></a>Ci siamo trasferiti da Coco Bandera a Carti con lo stop di una notte a Cayo Lemon.<br />
Avevamo un appuntamento con gli altri Italiani ma il tempo non favorevole e la scarsa visibilita&#8217; del fondo non ci hanno permesso di rischiare lo stretto passaggio per entrare all&#8217;isola di Salar.<br />
E&#8217; un isola che non e&#8217; neanche segnata sulla nostra carta per cui, anche se ci hanno assicurato che la pass e&#8217; di 5 mt, abbiamo preferito non correre alcun rischio.<br />
E&#8217; stato comunque piacevole stare ancora una volta a Cayo Lemon west.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0341.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0341.JPG" alt="" /></a>Abbiamo fatto snorkeling tra il reef ed abbiamo assistito ad uno spettacolo incredibile. Una manta e&#8217; saltata piu&#8217; volte fuori dall&#8217;acqua per poi ricadere pesantemente con dei tonfi assordanti. Forse inseguiva dei pesci o forse&#8230; chissa&#8217; .Uno spettacolo unico!<br />
Queste sono le San Blas!!</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0350.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0350.JPG" alt="" /></a>Tutto questo e&#8217; ancora possibile grazie agli indigeni Kuna che a costo di duri combattimente contro Panama sono riusciti, nel 1988, a conservare la loro autonomia ed a salvare cosi&#8217; le loro tradizioni e questo splendido luogo.<br />
Speriamo che questo arcipelago si mantenga cosi&#8217;anche in futuro affinche&#8217;altri possano,come noi, apprezzare questa meraviglia.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0372.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0372.JPG" alt="" /></a>Domani io e Luigi sbarcheremo per rientrare a Milano per il Natale.<br />
Una barca di pescatori ci verra&#8217; a prendere e poi ci portera&#8217; lungo il Rio Carti (fiume che si addentra nella giungla) dove abbiamo un appuntamento con un&#8217;auto che, attraverso la montagna, ci portera&#8217; a Panama City.<br />
Ci dicono essere un viaggio molto interessante con incontri probabili con i coccodrilli. Speriamo bene.</p>
<p>Il diario di bordo verra&#8217;ripreso non appena Saro ritornera&#8217; a bordo molto presumibilmente appena dopo le feste natalizie.<br />
Un augurio a tutti da Talina.<br />
Saluti Gino</p>
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		<title>19 dicembre &#8211; Narganà (San Blas)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 12:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nargana&#8217; e&#8217; una piccola isola dove c&#8217;e&#8217; un aeroporto che collega giornalmente le San Blas con Panama City. E&#8217; un lugo abbastanza squallido e sporco dove i Kuna locali hanno perso la loro identita&#8217;. Abitano sempre nelle capanne di canne e foglie di palma , ma hanno la televisione! Ci sono negozi (negozio e&#8217; una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0334.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0334.JPG" alt="" /></a>Nargana&#8217; e&#8217; una piccola isola dove c&#8217;e&#8217; un aeroporto che collega giornalmente le San Blas con Panama City.<br />
E&#8217; un lugo abbastanza squallido e sporco dove i Kuna locali hanno perso la loro identita&#8217;. Abitano sempre nelle capanne di canne e foglie di palma , ma hanno la televisione!</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0336.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0336.JPG" alt="" /></a>Ci sono negozi (negozio e&#8217; una parola grossa qui&#8217;) e persino un punto internet! L&#8217;elettricita&#8217; e&#8217; fornita da un grosso generatore, molto rumoroso, che lavora giorno e notte. Terribile.<br />
Comunque gli abitanti sono molto gentili ed in breve riusciamo a trovare tutto cio&#8217; che ci serve (quasi tutto).<br />
Ripartiamo alle ore 11 per Coco Bandero (8 M).</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0337.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0337.JPG" alt="" /></a>Nonostante la non lontananza da Nargana&#8217; il luogo e&#8217; magico ed, ancora una volta, siamo fuori dal mondo. Facciamo il bagno , pranziamo, camminiamo sulla spiaggia candida e, nel pomeriggio, battuta di pesca. Jiri cattura 4 aragoste ed io mi imbatto nell&#8217;ennesimo squalo. Qualche secondo di smarrimento e poi me la svigno in fretta. Non si sa mai&#8230;</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0338.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0338.JPG" alt="" /></a>Il corallo e&#8217; bellissimo e pieno di vita.<br />
Fuori dal reef la carcassa di una nave, piuttosto grossa, giace adagiata sui coralli.<br />
Ciao Gino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>18 dicembre &#8211; Tiadup (Eastern Holandes Cays)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 15:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sveglia, sveglia ! E&#8217; Renato che ha uno squaletto impigliato nell&#8217;amo. La povera bestia e&#8217; un piccolo di squalo martello che ha abboccato all&#8217;esca che Renato ha lasciato per la notte.( non e&#8217; il primo, anche ieri sera e&#8217; capitato di catturarne un altro) Abbiamo cercato di liberarlo lasciandolo in acqua ma senza successo, abbiamo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0321.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0321.JPG" alt="" /></a>Sveglia, sveglia ! E&#8217; Renato che ha uno squaletto impigliato nell&#8217;amo.<br />
La povera bestia e&#8217;  un piccolo di squalo martello che ha abboccato all&#8217;esca che Renato ha lasciato per la notte.( non e&#8217; il primo, anche ieri sera e&#8217; capitato di catturarne un altro)<br />
Abbiamo cercato di liberarlo lasciandolo in acqua ma senza successo, abbiamo, quindi deciso di issarlo a bordo e con pazienza, siamo riusciti a togliergli l&#8217;amo e a liberarlo.<br />
Ci vengono i brividi al pensiero che ci possa essere la madre nei d&#8217;intorni.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0322.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0322.JPG" alt="" /></a>Piu&#8217; tardi decidiamo comunque di fare dello snorkeling verso il reef. Niente squali fortunatamente, ci sono dei bei coralli e molti pesciolini colorati. Molto bello.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0324.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0324.JPG" alt="" /></a>Scendiamo a terra nell&#8217;isola di Tiadup (Eastern Holandes Cays)dove il Kuna locale ci coglie delle noci di cocco arrampicandosi come un gatto direttamente sulla palma armato di macete.<br />
Colori fantastici con un susseguirsi di toni dal turchese allo smeraldo al blu, in un bellissimo contrasto con la sabbia bianchissima della spiaggia. Veramente un bel posto.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0325.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0325.JPG" alt="" /></a>Nel pomeriggio rotta su Nargana&#8217; poiche&#8217; abbiamo bisogno di un rinforzino (cosi&#8217; dice Renato) di verdura e frutta. Magari troviamo anche del pane.<br />
Arriviamo che e&#8217; gia&#8217; l&#8217;imbrunire per cui scenderemo a terra domani.<br />
Notte stellata come al solito!<br />
Ciao Gino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>16 dicembre &#8211; Cayo Lemon (San Blas)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 17:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci svegliamo piuttosto presto sotto un nubifragio .Quando piove, qui&#8217; alle San Blas, piove veramente! Il vento rinforza a 25 nodi ed il mare forma una discreta onda anche se siamo all&#8217;interno del reef. Ci spostiamo a motore alla vicina Cayo Lemon. Il posto e&#8217; bello ma il tempo instabile non rende giustizia al luogo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0315.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0315.JPG" alt="" /></a>Ci svegliamo piuttosto presto sotto un nubifragio .Quando piove, qui&#8217; alle San Blas, piove veramente!<br />
Il vento rinforza a 25 nodi ed il mare forma una discreta onda anche se siamo all&#8217;interno del reef.<br />
Ci spostiamo a motore alla vicina Cayo Lemon. Il posto e&#8217; bello ma il tempo instabile non rende giustizia al luogo.<br />
Durante la navigazione Renato pesca un bel tonnetto,stasera pesce per tutti.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0316.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0316.JPG" alt="" /></a>Il pomeriggio trascorre con Luigi e Jiri che lavorano duramente al problema del radar, che pero&#8217; viene risolto brillantemente, io vado con gommone a pescare ma, purtroppo, senza successo.<br />
Poi, all&#8217;imbrunire, Jiri vede un&#8217;enorme Manta saltare fuori dall&#8217;acqua, peccato che ero sotto coperta a preparare la cena e cosiì me la sono persa. Pazienza,sara&#8217; per un&#8217;altra volta.</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0319.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0319.JPG" alt="" /></a>p.s. Oggi Luigi ha cucinato il pane.Ottimo!<br />
2 p.s. Nella notte Renato si e&#8217; superato, ha pescato oltre 10 kg di pesce !!!</p>
<p>preso tonno&#8230; anche oggi si mangia pesce&#8230;. il pane ed il dolce stanno lievitando&#8230;</p>
<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0320.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0320.JPG" alt="" /></a>P.S. ore15.00 UTC all&#8217;ancora in 09° 31,6574N 078° 54,5927W il canale<br />
d&#8217;ingresso veramente stretto ma il posto di ancoraggio stupendo<br />
Questa mattina ci siamo svegliati, come al solito, sotto un forte<br />
temporale con vento sui 25 nodi</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>15 dicembre &#8211; Chichime Cays (San Blas)</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/12/15/15-dicembre-2008/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 17:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi giornata di relax a Chichime Cays. Sveglia alle 7 e dopo colazione io con Renato partiamo con il dinghy per una battuta di pesca. Due yellow snappers discreti ma non sufficienti per per tutti. Riproveremo nel tardo pomeriggio, ma, ahimé, senza successo. (mancava il sole dice Renato) Portiamo, come promesso, le foto stampate all’amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0311.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0311.JPG" alt="" /></a>Oggi giornata di relax a Chichime Cays.<br />
Sveglia alle 7 e dopo colazione io con Renato partiamo con il dinghy per una battuta di pesca. Due yellow snappers discreti ma non sufficienti per per tutti. Riproveremo nel tardo pomeriggio, ma, ahimé, senza successo. (mancava il sole dice Renato)</p>
<p>Portiamo, co<a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0277.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0277.JPG" alt="" width="112" height="150" /></a>me promesso, le foto stampate all’amico kuna. La suocera di lui si e’ persino emozionata nel vedersi ritratta e non finiva piu’ di ringraziarci.</p>
<p>Oggi ho visto il mio primo squalo. Un cucciolo di un metro e mezzo che aveva più paura lui di me che io di lui. Ci siamo osservati per un po&#8217; e poi si è adagiato immobile sul fondo sabbioso (mt. due) in attesa.<br />
Per tutto il pomeriggio due delfini, una mamma con il suo piccolo,  ci hanno fatto compagnia girando continuamente intorno alla barca. Uno spettacolo!<a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0313.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0313.JPG" alt="" width="150" height="112" /></a><br />
Questa e’ vita!!!!!<br />
Gino</p>
]]></content:encoded>
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		<title>14 dicembre &#8211; Chichime Cays (San Blas)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 13:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato maradini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sveglia alle 6,30. La giornata si annuncia con molto vento e una grossa perturbazione sta per sopraggiungere. Alle 8 si salpa l’ancora e facciamo rotta su Chichime Cays, dove arriviamo alle 11,30. Il posto è idilliaco. Colori fantastici e mare limpidissimo. La macchina fotografica scatta in continuazione. Chichime Cays è formato da due isolette ricoperte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0254.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0254.JPG" alt="" /></a>Sveglia alle 6,30. La giornata si annuncia con molto vento e una grossa perturbazione sta per sopraggiungere. Alle 8 si salpa l’ancora e facciamo rotta su Chichime Cays, dove arriviamo alle 11,30.</p>
<p>Il <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0258.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0258.JPG" alt="" /></a>posto è idilliaco. Colori fantastici e mare limpidissimo. La macchina fotografica scatta in continuazione. Chichime Cays è formato da due isolette ricoperte di palme verdissime. L’unico insediamento sono tre capanne usate dalle due famiglie addette alla raccolta del cocco. Sembra diessere nel paradiso terrestre. Qui siamo a una distanza SIDERALE da tutti i problemi che la vita moderna comporta: stupendo! In mezz’ora Talina è ancorata e io scendo in cucina: è il mio turno. A pranzo, risotto agli asparagi (freschi).</p>
<p>Nel <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0262.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0262.JPG" alt="" /></a>pomeriggio scendiamo a terra e abbiamo un piacevole incontro con la famiglia dell’isoletta. Ci raccontano che ogni quattro mesi, a rotazione, una famiglia si insedia nell’isola per la raccolta del cocco (quattro cocchi: un dollaro). Ci chiedono delle foto che scattiamo volentieri e promettiamo di portarle, stampate, l’indomani.<br />
PS – Credo che ci fermeremo qui più di un giorno!!!!!!!<br />
Renato</p>
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		<title>13 dicembre &#8211; Wichubhuala (San Blas)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 13:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Decidiamo di visitare l’isola di Wichubhuala che dista duecento metri dal nostro ancoraggio. Luigi, sempre indaffarato con la strumentazione di bordo, rimane in barca. Appena sbarcati ci addentriamo nelle viuzze del villaggio. Siamo intenzionati a comprare del pane di cui ormai abbiamo scarsità. Un uomo ci accompagna presso la casa, una capanna, di una donna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Decidiamo <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0213.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0213.JPG" alt="" /></a>di visitare l’isola di Wichubhuala che dista duecento metri dal nostro ancoraggio. Luigi, sempre indaffarato con la strumentazione di bordo, rimane in barca. Appena sbarcati ci addentriamo nelle viuzze del villaggio. Siamo intenzionati a comprare del pane di cui ormai abbiamo scarsità.<br />
Un uomo ci accompagna presso la casa, una capanna, di una donna che prepara e cuoce un tipo di pane che si rivelerà essere ottimo perché di lunga durata e di gusto più che accettabile. La nostra visita fra le capanne prosegue e l’offerta di molas è continua e presto ne siamo coinvolti; Gino ne acquista un buon numero. Le case/capanna sono circondate da alberi da frutto: banani, papaie e alberi del pane che conferiscono al villaggio un aspetto decoroso.<br />
Torniamo <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0233.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0233.JPG" alt="" /></a>a bordo contenti di questo primo contatto con gli abitanti delle San Blas.<br />
Poco dopo Luigi annuncia che anche lui vorrebbe scendere a terra. Spostiamo allora di pochissimo l’ancoraggio di Talina e con Gino decidiamo di accompagnarlo nella visita di un’altra isola di nome<br />
Nalunega.</p>
<p>Si avvicina <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0236.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0236.JPG" alt="" /></a>alla barca una piccola canoa con a bordo un uomo e due bambine. E’ Nestor, un kuna che si rivela essere concreto e preparato. Ci offre di visitare la sua casa e si propone come guida per il villaggio: accettiamo. Poche centinaia di metri e sbarchiamo nella piccola spiaggia davanti alla casa di Nestor, anch’essa una capanna. Nel piccolo giardino/cortile una minuscola superficie è ricoperta da un fitto tappeto d’erba. Su un lato, due recinti in legno ospitano due maiali. Nestor ci accompagna subito all’interno della sua abitazione e ci presenta sua moglie che sta allattando la figlioletta (la quinta). Il nucleo familiare è composto da quattordici persone. La casa non ha pareti interne. Lo spazio è occupato da alcuni letti, amache e da diverse pietre usate per il fuoco da cucinare. Dal sottotetto pendono molte corde sulle quali sono sistemati tutti i vestiti della famiglia.<br />
L’aspetto generale dell’abitazione è povero ma funzionale.</p>
<p>Nestor <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0238.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0238.JPG" alt="" /></a>ci accompagna per le stradine del villaggio che si rivela essere ancora più bello di quello visitato due ore prima. Tutte le strade sono pulite: le donne kuna ogni giorno provvedono alla<br />
pulizia. Nestor ci mostra capanne più grandi che servono per i momenti di festa del villaggio e per gli usi sociali. Ci accompagna a un piccolo museo dove un kuna (in lingua spagnola che non sempre<br />
comprendiamo) ci illustra la storia e le tradizioni del suo popolo. Ci spiega anche come sono curate le malattie e come le donne si preparano al parto. Alla fine ritorniamo nella sua abitazione dove, prima di congedarci, con molta cordialità ci offre tre cocchi appena colti.<br />
Per la notte ci spostiamo a Karti dove ancoriamo.</p>
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		<title>12 dicembre &#8211; Porvenir, San Blas.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 13:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ingresso via mare avviene a Porvenir. Ancoriamo davanti agli uffici dell’immigrazione che hanno sede vicino alla pista di un piccolissimo aeroporto che al momento è chiuso in attesa di un&#8217;improcrastinabile (ma improbabile) manutenzione. Mettiamo a mare il tender e in pochi minuti siamo negli uffici, che si rivelano essere quanto di più spartano si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’ingresso <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0196.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0196.JPG" alt="" /></a>via mare avviene a Porvenir. Ancoriamo davanti agli uffici dell’immigrazione che hanno sede vicino alla pista di un piccolissimo aeroporto che al momento è chiuso in attesa di un&#8217;improcrastinabile (ma improbabile) manutenzione. Mettiamo a mare il tender e in pochi minuti siamo negli uffici, che si rivelano essere quanto di più spartano si possa immaginare. Gli agenti,<br />
molto gentili, <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0201.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0201.JPG" alt="" /></a>ci danno il loro benvenuto e dopo averci illustrano le regole per il soggiorno e i relativi costi, più che abbordabili, ci augurano buon Natale e ci salutano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>11 Dicembre &#8211; Arrivo alle  San Blas</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 13:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle ore 8 salpiamo per le San Blas. Avremmo voluto partire prima poiché è molto importante arrivare con il sole vista la difficoltà di navigazione tra i coralli. Purtroppo, anche per uscire da Rosario, dobbiamo passare a pochi metri dalle teste di corallo, per cui abbiamo bisogno di luce solare che ci dia sufficiente visibilità. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 8 salpiamo per le San Blas. <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0190.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0190.JPG" alt="" /></a>Avremmo voluto partire prima poiché è molto importante arrivare con il sole vista la difficoltà di navigazione tra i coralli. Purtroppo, anche per uscire da<br />
Rosario, dobbiamo passare a pochi metri dalle teste di corallo, per cui abbiamo bisogno di luce solare che ci dia sufficiente visibilità. Le carte sono ottime ma dobbiamo affidarci alla navigazione<br />
a vista almeno per l’uscita dall’ancoraggio.</p>
<p>Ci vogliono <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0191.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0191.JPG" alt="" /></a>circa un giorno ed una notte per arrivare alle San Blas, di cui la prima metà a motore per assoluta mancanza di vento ma poi, con il buio, il vento rinforza sino ad oltre venticinque nodi, il mare comincia a formare onda, e la navigazione diventa tutt’altro che agevole. Prendiamo due mani alla randa e, successivamente, riduciamo anche la mezzana e il fiocco. Talina corre sicura a 8 nodi. E’ una barca eccezionale, fatta per correre. E’ come un cavallo di razza che dà il suo meglio quando altre barche cominciamo a soffrire. Complimenti ancora S&amp;S che l’hanno disegnata.<br />
Arrivo a San Blas, isola Porvenir, alle ore 11 del giorno seguente.<br />
Renato ora vi parlerà delle splendide San Blas che io definirei l’ULTIMO PARADISO.<br />
Ciao Gino</p>
<p>Sono Renato, ciao a tutti anche da parte mia.<br />
Ci siamo, <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0192.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0192.JPG" alt="" /></a>dopo circa otto anni ritorno alle San Blas, minuscole isole che in un numero di circa 360 ornano la costa atlantica dello stato di Panama. Distano 60 miglia da Colon, una delle due porte del Canale, che nelle prossime settimane penso andremo a visitare. Alla vista delle prime isole i ricordi si riaccendono: le molas (coloratissimi manufatti ricamati a mano dalle pazienti e operose donne kuna), il pesce affumicato sul fuoco per poterlo conservare a lungo senza frigorifero, il piccolo pozzo scavato nelle isole disabitate per potersi approvvigionare d’acqua quasi dolce durante la raccolta del cocco e infine il Rio Diablo, un fiume bellissimo dove i kuna si rifornivano d&#8217;acqua e comincio a chiedermi se anche qui l’evoluzione e le trasformazioni economiche hanno portato a<br />
cambiamenti marcati delle tradizioni e della cultura dei kuna.<br />
I kuna sono <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0194.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0194.JPG" alt="" /></a>una minoranza etnica di trentacinquemila anime, estremamente gelosa della propria autonomia e che a lungo ha lottato contro il governo centrale di Panama per ottenerne il<br />
riconoscimento, avvenuto solo nel 1988.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>10 dicembre &#8211; In Navigazione dall&#8217;Isola del Rosario</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/12/10/10-dicembre-2008/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 13:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alle ore 8, partiamo con rotta arcipelago del Rosario che ci dicono essere molto bello. E’ comunque sulla nostra rotta per cui non è male fermarci una notte per visitarlo. Ci vogliono quasi due ore per uscire dalla grande laguna interna che separa la Cartagena dal mare. Quasi all’uscita vediamo arrivare una lancia locale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle ore 8, <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0239.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0239.JPG" alt="" /></a>partiamo con rotta arcipelago del Rosario che ci dicono essere molto bello. E’ comunque sulla nostra rotta per cui non è male fermarci una notte per visitarlo.<br />
Ci vogliono quasi due ore per uscire dalla grande laguna interna che separa la Cartagena dal mare.<br />
Quasi <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0241.JPG"><img class="alignleft" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0241.JPG" alt="" /></a>all’uscita vediamo arrivare una lancia locale che si dirige verso di noi a tutta velocità. E’ Gigi, lo smemorato, che ha dimenticato tutto quello che aveva nell’armadietto. Magliette, pantaloni lunghi etc&#8230; effettivamente arrivare a Milano in pantaloni corti non è il massimo visto le temperature che ci dicono esserci.</p>
<p>Arrembaggio <a rel="lightbox" href="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/CIMG0248.JPG"><img class="alignright" src="/wp-content/gallery/081230%20San%20Blas/thumbs/CIMG0248.JPG" alt="" /></a>tipo pirati ed applauso di tutti i turisti imbarcati nella lancia locale diretta comunque anch’essa all’Arcipelago del Rosario.<br />
Arriviamo a Rosario dopo circa tre ore di navigazione tutta a motore poiché non c’e’ vento.<br />
Ancoraggio alla ruota di fronte al paese (si fa per dire paese) bello ma nulla d&#8217;eclatante. Notte tranquilla.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>8 Dicembre &#8211; La partenza da Cartagena</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/12/10/297/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 13:03:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, sono Gino e vi scrivo al posto del nostro capitan Saro che è dovuto rientrare a Milano per motivi di lavoro. Ufficialmente il comando è stato affidato a Jiri, ma ci sentiamo tutti molto responsabili della nostra splendida barca. Capitan Saro ci ha dato una grande prova di fiducia che apprezziamo moltissimo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, sono Gino e vi scrivo al posto del nostro capitan Saro che è dovuto rientrare a Milano per motivi di lavoro.<br />
Ufficialmente il comando è stato affidato a Jiri, ma ci sentiamo tutti molto responsabili della nostra splendida barca.<br />
Capitan Saro ci ha dato una grande prova di fiducia che apprezziamo moltissimo. Grazie Saro!<br />
Nel frattempo anche Gigi è partito e siamo rimasti in cinque di cui operativi in quattro.</p>
<p>La partenza da Cartagena è stata rimandata di un paio di giorni poiché il giorno dell’Immacolata è festa anche qui e quindi è tutto chiuso, immigrazione compresa.<br />
Abbiamo avuto qualche problema nel ricaricare le bombole di gas poiché ogni paese ha le proprie bombole che, naturalmente, non hanno gli stessi attacchi delle altre. Dopo aver girato tutta Cartagena abbiamo deciso di comprarne una nuova di 10 kg. che poi, se necessario, sostituiremo una volta esaurita.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2 Dicembre &#8211; Verso Cartagena (Colombia)</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/12/05/cartagena-colombia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 11:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapevamo perfettamente che la traversata da Curacao a Cartagena non sarebbe stata un passeggiata. A prua il &#8220;vecchio&#8221; ma sempre prezioso genoa pesante, due e a volte tre mani alla randa di maestra e, per la prima volta, una mano alla trinchetta. Mare dal mosso all&#8217;agitato, vento quasi mai sotto i 30 nodi, con punte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sap<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/%7BDT=2006-08-23%20@18-06-20%7D%7BSN=001%7D%7BBA=IMG%7D%7BVO=1564%7D.jpg"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/%7BDT=2006-08-23%20@18-06-20%7D%7BSN=001%7D%7BBA=IMG%7D%7BVO=1564%7D.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>evamo perfettamente che la traversata da Curacao a Cartagena non sarebbe stata un passeggiata.</p>
<p>A prua il &#8220;vecchio&#8221; ma sempre prezioso genoa pesante, due e a volte tre mani alla randa di maestra e, per la prima volta, una mano alla trinchetta.<br />
Mare dal mosso all&#8217;agitato, vento quasi mai sotto i 30 nodi, con punte a 37. Come dire burrasca piena ancorché non annunciata dai diversi meteo consultati prima della partenza.<br />
Sono però le condizioni in cui Talina riesce a dare il massimo in termini di velocità e di confort&#8230; se di confort si può parlare.</p>
<p>Abbiamo<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/%7BDT=2006-08-12%20@06-58-48%7D%7BSN=001%7D%7BBA=DSC%7D%7BVO=01982%7D.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/%7BDT=2006-08-12%20@06-58-48%7D%7BSN=001%7D%7BBA=DSC%7D%7BVO=01982%7D.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> con scrupolosità rispettato la distanza di sicurezza dalla costa Colombiana che come dicevamo è consigliato rimanga ad almeno 100 miglia.<br />
Ad un certo punto il vento ci ha impedito di &#8220;scendere&#8221; verso la nostra destinazione e per alcune ore abbiamo navigato nella convinzione di dovere rinunciare alla sosta Colombiana per ripiegare su Panama che ci offriva un angolo più favorevole rispetto al fortissimo vento; la deviazione è però durata poco poiché, approfittando di un nuovo cambiamento della direzione del vento, abbiamo potuto riportare la nostra prua su Cartagena.<br />
Log costantemente sopra gli 8 nodi, con punte oltre i 10. Si è anche visto un 14,3 nodi, in planata!</p>
<p>I turni si sono susseguiti con regolarità così come tutte le attività di bordo, cucina compresa.<br />
Renato è disperato: nessun pesce a bordo nonostante diverse &#8220;abboccate&#8221;&#8230;</p>
<p>Cartagena è stata la città &#8220;fortezza&#8221; degli Spagnoli ed è protetta naturalme<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/IMG_0738.jpg"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/IMG_0738.jpg" alt="" width="150" height="89" /></a>nte da una enorme baia-trabocchetto: &#8220;Boca Grande&#8221; che nonostante l&#8217;apertura larga diverse miglia è praticamente non percorribile a causa dei bassissimi fondali. Si entra solo da &#8220;Boca Cica&#8221; (Bocca Piccola), stretta e tortuosa un tempo accessibile solo ai locali mentre oggi la si percorre con facilità anche con navi di grande stazza grazie alle accurate carte nautiche e all&#8217;efficiente sistema di boe segnaletiche.</p>
<p>Ci aspettavamo di trovare una città coloniale ben conservata essendo uno dei siti dichiarati &#8220;Patrimonio dell&#8217;Unesco&#8221;; mentre con nostra sorpresa Cartagena si è presentata all&#8217;alba del nostro quarto giorno di navigazione con innumerevoli grattacieli.<br />
Vi <a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/IMG_0741.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/IMG_0741.jpg" alt="" width="150" height="86" /></a>convivono due realtà ben distinte: la città nuova con oltre un milione di abitanti ed i grattacieli e la città vecchia caratterizzata dal &#8220;Centro Historico&#8221; circondato dalle antiche mura fortificate perfettamente conservato e pieno di vita e di attività.</p>
<p>Dal tramonto un susseguirsi di gruppi musicali in sfilata seguiti da gruppi di danzatori. Addobbi nelle strade, negozi aperti fino a notte, <a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/IMG_0771.jpg"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/IMG_0771.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>i tavolini all&#8217;aperto dei ristoranti e bar stracolmi di gente&#8230; Eravamo convinti di essere arrivati nel bel centro di una grande festa: ci hanno spiegato che è così tutti i giorni, tutto l&#8217;anno!!<br />
Molte delle case della vecchia borghesia coloniale, riportate agli antichi splendori sono oggi degli esclusivi alberghi di pregio.<br />
Interessante il museo storico che ha per &#8220;contenitore&#8221; il Palazzo delle Inquisizioni attività in cui gli Spagnoli non erano secondi neanche a Roma!<br />
Da visitare anche il Museo dell&#8217;oro ed il Museo dello Smeraldo.</p>
<p>Di quella che n<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/PC070451.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081205%20Cartagena/thumbs/PC070451.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>oi siamo abituati a considerare &#8220;la produzione locale più famosa&#8221;&#8230; nessuna traccia, mentre la fortissima presenza dell&#8217;esercito dislocato ad ogni angolo della città crea un certo senso di sicurezza!</p>
<p>Adesso per me è tempo di rientrare a Milano e Talina con Jiri al comando procederàverso le San Bras e Panama. Conto però di rientrare prestissimo, in tempo per festeggiare il Natale al caldo.</p>
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		<title>28 Novembre 2008 &#8211; Bonaire, il Viaggio finalmente riprende!</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/11/30/bonaire-il-viaggio-continua/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 11:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Renato è stato il primo ad arrivare, con il suo prezioso carico di esche &#8220;malefiche&#8221; per continuare a combattere la sua perenne battaglia con i pesci. Poi sono arrivati, tutti assieme, Luigi, Gigi e Gino. Io li ho raggiunti con un giorno di ritardo. A bordo Jiri ed Erika avevano completato i preparativi per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Renato <a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/PC060430.JPG"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/PC060430.JPG" alt="" width="150" height="112" /></a>è stato il primo ad arrivare, con il suo prezioso carico di esche &#8220;malefiche&#8221; per continuare a combattere la sua perenne battaglia con i pesci.<br />
Poi sono arrivati, tutti assieme, Luigi, Gigi e Gino. Io li ho raggiunti con un giorno di ritardo.<br />
A bordo Jiri ed Erika avevano completato i preparativi per la partenza e, finalmente, dopo <a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/DSC04000.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/DSC04000.JPG" alt="" width="150" height="100" /></a>circa 6 mesi di sosta e dopo avere superato brillantemente la pesante stagione degli uragani siamo di nuovo pronti a riprendere il viaggio!</p>
<p>Già, gli uragani&#8230; bella forte quest&#8217;anno la stagione se includiamo la eccezionale &#8220;tempesta economica&#8221; che nel frattempo si è abbattuta sul mondo intero!<br />
Ma pensiamo positivo e concentriamoci sulle cose belle che nel frattempo sono successe come, per me, l&#8217;arrivo di Greta, la seconda nipotina e la fresca notizia che una terza è in viaggio&#8230;</p>
<p><a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/DSC04001.JPG"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/DSC04001.JPG" alt="" width="112" height="150" /></a>C&#8217;è grande eccitazione nell&#8217;aria mentre noto con piacere che l&#8217;equipaggio è composto da &#8220;veterani&#8221; essendo ben quattro dei sette componenti già presenti alla partenza da Kokkola (Renato, Gigi, Jiri e me) e per gli altri tre Gino è stato con noi per la traversata Atlantica; Luigi, il nostro preziosissimo &#8220;ministro delle telecomunicazioni&#8221;, è stato a lungo con noi, prima dal Portogallo alle Canarie e poi da Martinica a Bonarie, mentre Erika credo abbia trascorso a bordo almeno 4 mesi.<br />
Un bel gruppo, esperto e affiatato con cui si potrebbe andare &#8220;in capo al mondo<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/DSC04003.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/DSC04003.JPG" alt="" width="150" height="129" /></a>&#8220;.</p>
<p>Dopo l&#8217;imperdibile sosta a Kleine Curacao, con bagno e immersione nelle sue acque turchesi che conosciamo per esserci stati a giugno, la prima tappa è stata Curacao, <a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/IMG_0709.JPG"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/IMG_0709.JPG" alt="" width="150" height="120" /></a>poco distante da Bonarie, dove speravamo di fare eseguire la pulizia e la riverniciatura della carena: non ci siamo riusciti per via dell&#8217;insufficiente fondale antistante il bacino di sollevamento. Ci siamo letteralmente arenati, per fortuna sul fango e quindi senza danni, giusto a pochi metri dalla meta. Pazienza ci riproveremo alla prossima tappa: Cartagena in Colombia.</p>
<p>Ment<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/DSC04002.JPG"><img class="alignleft" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/DSC04002.JPG" alt="" width="150" height="85" /></a>re scrivo stiamo navigando circa a 100 miglia al largo dalla costa colombiana, seguendo scrupolosamente le raccomandazioni del &#8220;guru&#8221; della navigazione attorno al mondo Jimmy Cornell.<br />
Questo tratto di mare viene da tutti descritto come uno dei più duri e pericolosi al mondo sia per il formarsi di onde alte e molto ripide e sia per il fatto che nel passato sono stati registrati episodi di pirateria.<br />
Rimanendo così tanto distanti dalla costa, oltre la linea batimetrica dei 2000 metri di profondità, le onde risultano più abbordabili e nello stesso tempo si dovrebbe attenuare di molto la possibilità di fare &#8220;incontri indesiderati&#8221;.<br />
Siamo<a rel="lightbox" href="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/DSC04011.JPG"><img class="alignright" src="http://www.talina.org//wp-content/gallery/081130%20Il%20viaggio%20continua/thumbs/DSC04011.JPG" alt="" width="150" height="112" /></a> in queste acque da oltre 30 ore e per fortuna non abbiamo da registrare alcun problema, a parte i pesci che hanno in blocco deciso di disertare le &#8220;invitanti&#8221; esche di Renato. Per la verità ieri un marlin di 25/30 chili ci ha fatto sperare in un&#8217;ottima cena, ma dopo alcuni minuti di salti strepitosi fuori dall&#8217;acqua, il &#8220;maledetto&#8221; è riuscito a slamarsi.</p>
<p>Piove e c&#8217;è poco vento, ma sufficiente per spingerci oltre i 7 nodi. Il mare è mosso ma non da impensierire la nostra &#8220;old lady&#8221; che si destreggia come un vero puledro di razza!</p>
<p>Adesso devo chiudere, sono di turno in cucina e prepararerò un &#8220;risottino ai funghi&#8221;.<br />
Vi aggiornerò fra un paio di giorni, mentre vi invito a seguirci sul &#8220;tracking in real time&#8221; nell&#8217;apposita pagina del sito.</p>
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		<title>MILANO  –  Parliamo di Uragani…</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/08/06/milano-%e2%80%93-parliamo-di-uragani%e2%80%a6/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 09:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono molti gli “aficionados” del nostro sito che lamentano la mancanza di aggiornamenti. Colpa di chi scrive che ritiene di non dovervi annoiare nei momenti in cui TALINA è ferma! Vediamo allora di spiegare i motivi di questo lungo fermo che sono di natura doppia. Il primo (ma non è il più importante, del quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cartna-meteo-uragani.gif" rel='lightbox'><img class="alignleft size-medium wp-image-249" style="float: right;" title="cartna-meteo-uragani" src="http://www.talina.org/wp-content/uploads/cartna-meteo-uragani-300x187.gif" alt="" width="300" height="187" /></a>Sono molti gli “aficionados” del nostro sito che lamentano la mancanza di aggiornamenti.</p>
<p>Colpa di chi scrive che ritiene di non dovervi annoiare nei momenti in cui TALINA è ferma!</p>
<p>Vediamo allora di spiegare i motivi di questo lungo fermo che sono di natura doppia.<br />
Il primo (ma non è il più importante, del quale vi parlerò prossimamente…) è legato al fatto che con Giugno, statisticamente, nell’Atlantico Occidentale si entra nella stagione degli uragani.</p>
<p>Quasi tutte le barche che si trovano a navigare nella grande zona del Mar dei Caraibi vanno a cercare un porto considerato sicuro pe<a href="http://www.talina.org/wp-content/uragani-atlantici-2006.gif" rel='lightbox'><img class="size-medium wp-image-225 alignleft" style="float: left;" title="uragani-atlantici-2006" src="http://www.talina.org/wp-content/uragani-atlantici-2006-300x226.gif" alt="" width="300" height="226" /></a>r aspettare la fine della stagione pericolosa che come già detto in diverse circostanze dura  da Giugno a Novembre.</p>
<p>Nello specifico di nostro interesse sono considerate a rischio uragano le aree della fascia centro settentrionale del Mar dei Caraibi: Antille, Santo Domingo, Cuba, Bahamas, fino alle Bermuda a Nord e fino a Grenada a Sud.</p>
<p>Porti considerati sicuri sono per lo più quelli localizzati al di sotto del 13° parallelo, quindi Trinidad, il Venezuela, le Antille Olandesi (dove siamo noi) e, ad Ovest, da Cartaghena fino a Panama. Intendiamoci, si parla sempre di situazioni statistiche dove la certezza assoluta non esiste!</p>
<p>E’ in questo periodo che gli equipaggi delle barche in navigazione ai Caraibi di solito tornano a casa.</p>
<p>Vi sono poi i casi (non pochi) di chi decide di restare a bordo anche in queste instabili condizioni<a href="http://www.talina.org/wp-content/uragani-atlantici-nel-2007.jpg" rel='lightbox'><img class="size-medium wp-image-227 alignright" style="float: right;" title="uragani-atlantici-nel-2007" src="http://www.talina.org/wp-content/uragani-atlantici-nel-2007-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a> e qui il discorso cambia radicalmente poiché allora è possibile restare in zone considerate insicure purchè si sia  nella possibilità, in caso di allarme uragano, di potersi prontamente muovere verso “rifugi” sicuri e ben pre-identificati. Questi porti o ridossi di norma non debbono distare più di 100/150 miglia dalla posizione in cui ci si trova.</p>
<p>Questa ditanza è variabile a seconda della propria velocità di spostamento: infatti  il porto-rifugio si deve raggiungere entro un massimo di 24 ore di navigazione e cioè ben prima che gli effetti dell’uragano si possano manifestare. Il tutto avviene in ragionevole sicurezza grazie alle più che attendibili e precise previsioni meteo che vengono diramate più volte al giorno sopratutto via internet.</p>
<p>Chi fosse interessato può collegarsi, come faccio io con regolarità, al sito: <a href="http://www.nhc.noaa.gov">http://www.nhc.noaa.gov</a><br />
dove, oltre la situazione meteo attuale e le previsioni si possono trovare  utili informazioni su come affrontare un uragano e si può consultare l’impressionante archivio storico degli uragani degli anni scorsi.</p>
<p>Il sito è gestito dall’Ente Governativo USA per le Previsioni Metereologiche ed ha una sezione dedicata che tiene sotto controllo tutti i fenomeni atmosferici legati alla formazione delle perturbazioni cicloniche.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.talina.org/wp-content/uragano-dal-satellite.jpg" rel='lightbox'><img class="size-medium wp-image-228 aligncenter" title="uragano-dal-satellite" src="http://www.talina.org/wp-content/uragano-dal-satellite-300x51.jpg" alt="" width="300" height="51" /></a></p>
<p>Gli uragani così come le tempeste tropicali come è noto sono identificati da un nome di persona e l’elenco dei nomi è prestabilito anno dopo anno. Il primo uragano della stagione avrà comunque un nome che inizia per “A”, il secondo per &#8220;B&#8221; e così via fino alla “Z”.</p>
<p>Sono poi classificati in base alla loro forza distruttiva con la scala di Saffir-Simpsno che va da 1, i più “leggeri” con venti da 64 a 82 nodi a 5, i più terrificanti con venti oltre 135 nodi. Per avere una idea di ciò di cui stiamo parlando considerate che una tempesta forza 8 (già bella pesante), ha venti di circa 40 nodi&#8230;</p>
<p>Di norma i fenomeni ciclonici hanno origine da piccole perturbazioni che si formano, settimane prima del loro arrivo ai Caraibi,  sulla costa occidentale dell’Africa centrale, passano per le Isole di Capo Verde per prendere il largo rinforzandosi nel loro lungo tragitto oceanico verso Ovest per poi, spesso, dirigere verso Nord.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;alta temperatura del mare che, ptovocando anomale evaporazioni, fornisce energia  alla pertubazione trasformandola prima in ciclone tropicale e poi, spesso, in uragano vero e proprio.</p>
<p>Gli uragani si spostano a velocità relativamente basse fra i 10 ed i 25 nodi e grazie ai sempre più accurati modelli statitistico/matematici i metereologi riescono a prevedere con largo anticipo l’esatta traiettoria dando la possibilità a chi si sentisse minacciato di “scappare” in tempo verso lidi più sicuri.</p>
<p>Ma se la barca non fosse in grado di muoversi, come nel nostro caso, perché senza equipaggio, o perché in manutenzione, allora è più che consigliabile trovarsi di già in tali posti!</p>
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		<title>Curacao &#8211; La gita</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 16:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita a Bonarie, nel Marina “Harbour Village” scorre tranquilla. La quasi totalità delle barche sono lasciate in porto in attesa che trascorra la stagione estiva, la più pericolosa per via delle perturbazioni cicloniche che “ufficialmente” sono possibili da Giugno a Novembre. Le Antille Olandesi o Isole ABC sono considerate al di fuori dalla zona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La vita a Bonarie, nel Marina “Harbour Village” scorre tranquilla.<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03683.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-221" style="float: right;" title="dsc03683" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03683-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
La quasi totalità delle barche sono lasciate in porto in attesa che trascorra la stagione estiva, la più pericolosa per via delle perturbazioni cicloniche che “ufficialmente” sono possibili da Giugno a Novembre.<br />
Le Antille Olandesi o Isole ABC sono considerate al di fuori dalla zona interessata agli uragani ancorché negli annali si registra un uragano che ha interessato Bonarie nel lontanissimo 1831&#8230; Speriamo bene&#8230;!</p>
<p>Sono poche le barche con qualcuno a bordo.<br />
I nostri vicini sono una coppia Tedesco/Norvegese con due bei bambini che veleggiano a bordo della loro “Anemos”, uno sloop in acciaio autocostruito.<br />
C’è poi Klaus, un Danese che di professione fa l’ufficiale dell’esercito e che, grazie al fatto di essere distaccato alla Nato come Osservatore per le missioni all’estero, può concedersi lunghi periodi di assenza per il suo giro del mondo a tappe.<br />
La barca di Klaus è un 28 piedi (8,5 mt) molto spartana ma assolutamente completa, con tanto di timone a vento e pannelli solari.<br />
E’ arrivato fin qui con un amico e adesso è da solo a Bonarie in attesa che passi la “cattiva stagione” e che arrivi qualcuno con cui ripartire.</p>
<p>Insieme abbiamo deciso di fare una “gita” nella vicina Curacao, quindi in tre, Jiri, Klaus ed io, a bordo di Talina siamo salpati il 28 Maggio.<br />
Bella traversata quella da Bonarie a Curacao, tutta con il vento in poppa: saranno “dolori” al ritorno, lo sappiamo bene!<br />
Tappa intermedia a Klein Curacao, una isoletta disabitata che fa da base per le gite giornaliere con partenza da Curacao.<br />
A parte le ore della tarda mattinata e del primo pomeriggio in cui arrivano un paio di barche con non tantissimi turisti, siamo i soli veri padroni dell’incantevole posto.<br />
Isola estremamente piatta, praticamente priva di vegetazione con un vecchio faro al centro.<br />
Come tutti gli altri, il faro adesso funziona automaticamente e quindi la bella costruzione è in stato di abbandono.<br />
L’edificio <a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03695.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-217" style="float: left;" title="dsc03695" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03695-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>poggia su degli archi robustissimi, aperti dai quattro lati, in maniera da consentire il libero deflusso del mare quando, nelle giornate di tempesta, sommerge completamente l’isola.<br />
Immagino la durezza della vita delle due famiglie dei faristi che occupavano ciascuna una delle due ali della costruzione, e rivivo le forti emozioni che provavano nel dovere vivere letteralmente circondati dal mare infuriato in attesa che con l’arrivo del bel tempo l’isola riemergesse nuovamente e con essa il terreno circostante la loro casa&#8230;<br />
Sulla costa di sopravento, esposta al costante vento da Est, un grosso relitto di una nave da carico, dall’aria sinistra, e li di fianco uno, ancora più triste, di ciò che resta di quello che era una bella barca a vela<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03701.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-219" style="float: right;" title="dsc03701" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03701-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>.<br />
Testimonianze drammatiche di dure vicende di mare che ci portano non già a fare degli inutili scongiuri ma piuttosto a rafforzare le attenzioni e le precauzioni nel nostro andare per mare, come a ribadire ulteriormente il vecchio e mai troppo abusato proverbio dei pescatori siciliani che recita: “al mare bisogna sempre dare del vossia”! (&#8230;per i non siciliani, “vossia” sta per “vostra signoria”, massima espressione di rispetto e di incondizionata devozione).</p>
<p>Il giorno dopo siamo a Curacao, nella bella insenatura conosciuta come “Spanish Water”.<br />
Grandissima bacino naturale pieno di baie e spiaggette.<br />
Ville residenziali tutto intorno, alcune molto belle con porticciolo privato, altre con spiaggia privata e moletto.<br />
Il posto offre sicuro rifugio a centinaia di barche di giramondo ed ideale per trascorrervi la stagione degli uragani, per di più, fatto non trascurabile, senza costi di ormeggio.<br />
Me ne aveva parlato Peppino che anni addietro vi aveva a lungo sostato con il suo Swan 42 “Maracla”.<br />
Talmente sicuro da averci lasciato a bordo per un paio di mesi Lucia, la moglie e Blu, il figlio che allora aveva 5 anni, per potere fare temporaneo ritorno a casa per accudire il padre gravemente malato.</p>
<p>Visto che la nostra sosta è di soli pochi giorni scegliamo di stare nel Curacao Yacht Club soprattutto per essere liberi di trascorrere del tempo a terra senza doverci preoccupare dei ladri che imperversano nell’aria a caccia di barche lasciate da sole.<br />
Quello della sicurezza è un problema diffuso a Curacao, chiaro sintomo negativo apportato dal notevole sviluppo dell’isola e della sua straordinaria concentrazione di abitatati nonché dai moltissimi Casinò del tutto legali così come in Olanda.<br />
Altrettanto legale la “più antica delle professioni” ancorché molto civilmente relegata, controllata e soprattutto “tassata” così come in Olanda.<br />
Molti gli alberghi, anche grandi, con una clientela prevalentemente Olandese ed Americana fatta soprattutto di giovanissimi con tanta voglia di divertirsi.</p>
<p>Ci avevano parlato del “Mambo”, un locale sulla spiaggia molto frequentato: la realtà ha superato ogni immaginazione: siamo arrivati al primo pomeriggio ed abbiamo fatto fatica a districarci fra la massa umana per raggiungere la spiaggia: altro che Rimini in piena stagione!<br />
Musica dal vivo e balli dappertutto, grande rissa attorno ai vari banconi dei bar. Naturalmente, birra a fiumi!<br />
Siamo usciti dopo le due di notte e la situazione non era per niente cambiata&#8230;</p>
<p>L’indomani immersione al relitto del Tugboat, una pilotina in acciaio ben conservata che giace a bassa profondità nei pressi della spiaggia di Caracasbay.<br />
Interessante la visita alla capitale Willemstad con le sue casette fronte mare tutte rigorosamente in stile Olandese perfettamente conservate.<br />
Le navi, molte quelle da crociera, possono accedere alla grandissima baia naturale solo quando il grande ponte galleggiante è aperto.<br />
Con i suoi oltre 200 metri è il ponte su barche più grande al mondo.<br />
Così come il golfo naturale di Willemstad è più grande dei Caraibi.<br />
Per questo venne molto conteso fra i conquistatori Olandesi, Inglesi e Spagnoli che nei secoli lo hanno, a turno, controllato.<br />
Spagnole sono le torri all’ingresso della baia e soprattutto il Forte, di recente restauro, oggi sede di ristoranti e bar.<br />
All’interno della baia molto caratteristico il “Mercato Galleggiante” in cui trovano posto le barche provenienti dal vicino Venezuela stracariche di frutta e di ogni genere di vegetali. Il “trasbordo” dalle barche ai banchi di esposizione e di vendita è immediato e le barche fungono da naturale “retrobottega” e da deposito.<br />
Prezzi economici e qualità eccellente. Una delizia le papaie, i mango gli avocado, gli ananas.<br />
Qui ho conosciuto i “mispelo”:<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03731.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-220" style="float: right;" title="dsc03731" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03731-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>colore e forma di patata con all’interno un frutto estremamente dolce dal sapore intrigante.<br />
Altro esempio ben conservato dell’era coloniale è il Bar Ristorante “The Gouvereur” la cui grande balconata sotto gli archi e soprattutto il ristorante nel lussureggiante giardino interno mi hanno ricondotto all’indimenticabile “Raffles” di Singapore.</p>
<p>L’indomani altra immersione ancora su un relitto, il grande cargo “Superior Producer” affondato una trentina di anni addietro con tutto il suo carico.<br />
Essendo posizionato giusto sulla rotta di ingresso per la baia di Willemstad è stato necessario andare con una guida che ha preventivamente dovuto verificare con le Autorità del Porto che nella mattinata non vi fossero navi in arrivo.<br />
Anche a Curacao, così come a Bonarie, non occorre la barca per raggiungere i luoghi di immersione: basta la macchina.<br />
L’immersione è risultata più faticosa del solito e non tanto per la profondità in cui giace il relitto – 35 metri – ma quanto per la nuotata che c’è da fare fra le onde e contro corrente, con addosso l’ingombrante attrezzatura sub, per raggiungere la grande boa che segnala il relitto.<br />
Ne è valsa la pena!<br />
Il relitto è “posato” dritto sul fondo sabbioso, praticamente intatto.<br />
Acqua cristallina quindi emozionante la visione d’insieme dell’intera grande nave.<br />
Grazie alla guida siamo potuti penetrare in diverse parti dell’interno.<br />
Si entrava da un boccaporto in una fiancata e si usciva da un altro magari a 100 metri di distanza.<br />
Abbiamo potuto scoprire angoli e punti di osservazione particolarmente emozionanti quasi dimenticando che ci trovavamo sotto di oltre trenta metri.<br />
Seduti sulla plancia della sala di comando di poteva vedere la grande prua e, dal lato opposto la poppa: sembrava di essere in navigazione&#8230;<br />
Klaus, con il benestare della guida, recupera un “ricordino” prelevando una delle centinaia di bottiglie del carico che forse contenevano profumo.</p>
<p>Si riparte da Curacao per affrontare la difficile rotta del ritorno verso Bonarie: sarà una dura bolina con bordi per risalire il vento.<br />
Talina, dopo mesi di inattività ritorna a mostrarsi nel suo splendore di autentico “animale di razza” fatto per viaggiare e ci offre ore di emozionante navigazione con falchetta in acqua e una velocità costante di oltre 8 nodi.<br />
Siamo con oltre 30 nodi di vento sul naso, con genoa pesante tutto aperto, tutta mezzana e due mani alla randa di maestra.</p>
<p>Ancora una volta ci fermiamo a Keine Curacao che da sola merita il viaggio.<br />
Poi dritti per Bonarie: l’aereo che mi riporterà in Italia è fissato fra tre giorni&#8230;<br />
Ancora una volta il tempo è volato!</p>
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		<title>BONAIRE – I nuovi amici</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:58:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il volo KLM da Amsterdam è atterrato a Bonarie, in perfetto orario, &#8230;alle 3 del mattino! All&#8217;aeroporto c&#8217;era Jiri che non vedevo da circa 2 mesi: è stata questa la mia più lunga assenza dalla barca da quando lo scorso Giugno siamo partiti dalla Finlandia: l&#8217;abbraccio è stato affettuoso e sentito – credo – per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03648.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-212" style="float: right;" title="dsc03648" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03648-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il volo KLM da Amsterdam è atterrato a Bonarie, in perfetto orario, &#8230;alle 3 del mattino!<br />
All&#8217;aeroporto c&#8217;era Jiri che non vedevo da circa 2 mesi: è stata questa la mia più lunga assenza dalla barca da quando lo scorso Giugno siamo partiti dalla Finlandia: l&#8217;abbraccio è stato affettuoso e sentito – credo – per entrambi.<br />
Tante cose da raccontarci ma l&#8217;orario non consigliava altro che andare in barca e fare una bella dormita.</p>
<p>Finalmente di nuovo  a bordo!<br />
La prima giornata ci vede impegnati con la locale burocrazia, quindi a fare la spola  fra i vari uffici: porto, dogana ed immigrazione.<br />
Tutto deve essere pronto per la lunga sosta di circa sei mesi.<br />
Talina trascorrerà qui a Bonarie la lunga stagione degli uragani che coincide con l&#8217;estate. Il Marina dove ci troviamo è perfetto, ben riparato e ben servito e, soprattutto, al sicuro dagli uragani.<br />
Per fortuna (ed è la prima volta&#8230;!) a bordo non vi sono particolari lavori di riparazione e, tanto per non perdere l&#8217;abitudine, ci dedichiamo alla lotta contro  le zanzare che da queste parti sono piccolissime, quasi invisibili, ma non per questo meno fastidiose, specialmente quando dormi.<br />
Tiriamo fuori il rotolo di rete che avevamo a bordo sin dalle Canarie e lo affidiamo alle esperte mani di Marlene,  una simpatica tedesca  che oltre a vendere souvenir e vestiti etnici, fa magie con la sua macchina da cucire.</p>
<p>Di Alberto,<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc036311.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-215" style="float: right;" title="dsc036311" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc036311-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> il ristoratore sardo trapiantato a Bonarie ne avevo già notizie da  Renato quindi quando l&#8217;ho incontrato per la prima volta è stato come se lo conoscessi  da tempo.<br />
Gestisce il bar ed il ristorante interno alla marina dove ci troviamo.<br />
Capitato per caso, 13 anni fa, in questo sperduto posto di cui pochissimi hanno sentito parlare c&#8217;è rimasto sviluppando, altre al ristorante, altre attività nell&#8217;unico campo di azione dell&#8217;isola: il turismo.<br />
Adesso ha una giovane moglie di Santo Domingo e una splendida bambina di cui, solo a parlarne, gli si illuminano gli occhi.<br />
Ci ha parlato della sua vita in questa isola tranquilla spiegandoci che non ha nulla a che vedere con le altre due &#8220;sorelle&#8221;: Curacao è poco più grande di Bonarie ma ha dieci volte i suoi abitanti, con tutti i problemi di convivenza che ne derivano ed  Aruba  l&#8217;ha definita &#8220;un grande Casinò&#8221;, una specie di Las Vegas dei Caraibi che conta circa 80.000 residenti.<br />
Bonarie, con i suoi 14.000 abitanti riesce a conservare una dimensione  umana per avendo chiari i sintomi di una crescente &#8220;omologazione&#8221; con le due sorelle maggiori.</p>
<p>Le tre Isole – conosciute come le &#8220;Antille Olandesi&#8221; o le &#8220;Isole ABC&#8221; &#8211;  sono tutt&#8217;ora, a vario tipo,  sotto il dominio dell&#8217;Olanda la cui positiva influenza si &#8220;respira&#8221; e non solo per il fatto che l&#8217;Olandese è la lingua ufficiale&#8230;<br />
La stragrande maggioranza degli abitanti parla correttamente 4 lingue: l&#8217;Olandese, lo Spagnolo, l&#8217;Inglese e  soprattutto il &#8220;Papiamento&#8221; che è l&#8217;antico linguaggio che utilizzavano gli schiavi per comunicare fra di loro senza che i &#8220;padroni&#8221; potessero capirli. E&#8217; un compendio delle tre lingue più francese su di una base di dialetto africano parlato dalle popolazioni di origine.</p>
<p>Sono una ventina gli italiani residenti a Bonarie ed il &#8220;decano&#8221; è giusto un Siciliano, &#8220;Pippo&#8221; che Alberto<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03628.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-211" style="float: left;" title="dsc03628" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03628-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> ci fa incontrare preannunciandoci che, dopo oltre 40 anni che vive sull&#8217;Isola ha dimenticato quasi del tutto l&#8217;Italiano mentre non ha difficoltà ad esprimersi in Siciliano!<br />
L&#8217;incontro con  Pippo è estremamente caloroso e toccante e, mezz&#8217;ora dopo il nostro primo incontro, la sua intera vita non aveva più segreti.<br />
Ancora una volta si è ripetuto il &#8220;miracolo dell&#8217;emigrante&#8221;  questa  volta  rafforzato dalla ottima comunicazione in perfetto dialetto siciliano per di più parlato con la stessa cadenza essendo entrambi della stessa Provincia di Siracusa: lui originario di Augusta ed io di Carlentini: due paesi a meno di 20 KM di distanza!</p>
<p>La Domenica, giorno di chiusura del suo ristorante, Alberto ci ha portato in giro per farci conoscere la &#8220;sua&#8221; Bonarie.<br />
Si inizia con la costa occidentale, quella in cui siamo, con bianchissime spiagge, riparata dal vento che anche qui, incessantemente,  spira per mesi e mesi sempre da Est.<br />
Costa  selvaggia e per  lo più disabitata, interrotta da passaggi che conducono  ai moltissimi punti di immersione sempre ben segnalati.<br />
A Bonarie i subacquei sono i veri padroni dell&#8217;Isola e per raggiungere i punti di immersione non affittano un gommone: basta una macchina, meglio se un pick-up.<br />
Visitiamo le gigantesche antenne di Radio Nederland che diffondono in tutto l&#8217;emisfero le informazioni in lingua Olandese.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03633.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-208" style="float: left;" title="dsc03633" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03633-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Enormi tralicci che occupano oltre 4 Km di costa. Impressionanti!<br />
Ora mi spiego perché la nostra RAI, nonostante la potente radio ad onde corte che abbiamo a bordo non riusciamo a sentirla&#8230; Dove sono le &#8220;nostre&#8221; antenne&#8221;??<br />
Mi torna alla mente quella trasmissione degli anni 60 con  Tognazzi e Vinello in cui si decantavano &#8221; i potenti mezzi messici a disposizione dalla RAI&#8221;!<br />
Sempre lungo la costa avremmo preferito non vedere i grandi depositi  di greggio che un tempo erano della Shell (&#8230; a proposito, ricordate?&#8230; si chiama Royal &#8220;Deutch&#8221; Shell&#8230;!) e che adesso pare siano state vendute, assieme alla gigantesca raffineria di Curacao, sempre della Shell, al potentissimo Ente Petrolifero Venezuelano.<br />
Veniamo a sapere che da questi depositi,  considerati &#8220;offshore&#8221;,  parte lo stesso petrolio Venezuelano che per motivi &#8220;politici&#8221; alcuni Stati non possono acquistare direttamente dal Venezuela&#8230;<br />
Ancora più a nord si entra nel Parco Nazionale che altro non è che una distesa di cactus in un terreno arido e roccioso con delle insenature di acqua salmastra.<br />
La strada porta ad alcune casette utilizzate come ricovero da dei  pescatori che hanno sul posto le loro barchette.<br />
Vediamo dei grossi pesci pappagallo tranquillamente &#8220;pascolare&#8221; sul bagnasciuga, assolutamente incuranti<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03642.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-209" style="float: right;" title="dsc03642" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03642-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> della nostra presenza!</p>
<p>Una delle case ci appare particolarmente &#8220;vissuta&#8221; e ci avviciniamo per ammirare un piccolo orticello completamente recintato, anche nel tetto.<br />
In un recinto  a parte, delle galline rumoreggiano alla nostra insolita presenza.<br />
Ecco che si materializza una donna, magrissima, di età indefinibile.<br />
E&#8217; Americana e da diversi anni ha scelto di vivere, da sola,  in questo insolito posto, in riva al mare, con una natura selvaggia, il suo orticello e le sue galline protette dagli attacchi delle voraci iguana e dagli altrettanto voraci varie specie di uccelli.<br />
Appare non impressionata della nostra presenza e alle nostre scuse per il disturbo ci risponde con molta affabilità che è per lei un piacere avere qualcuno con cui scambiare due chiacchiere.<br />
Ci racconta che ha chiesto ed ottenuto il permesso di restaurare e di abitare, senza titolo,  una di quelle case abbandonate e ci affascina la serenità e la tranquillità con cui ha saputo e voluto rinunciare alle comodità.<br />
Naturalmente non ha la corrente elettrica,  &#8220;bastano dei lumi per illuminare la notte&#8221;,  ma ha il ghiaccio dei pescatori e l&#8217;acqua delle due cisterne che alimenta con la pioggia.<br />
Non sembra passarsela male e non ha il minimo timore che possa succederle qualcosa.<br />
La salutiamo avendo la sensazione di avere ricevuto un bel pugno nello stomaco!</p>
<p>Il giro dell&#8217;Isola continua per le lagune interne, habitat naturale dei bellissimi fenicotteri rosa<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03657.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-210" style="float: left;" title="dsc03657" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03657-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>, che qui richiamano &#8220;Flamingo&#8221;e si conclude con la visita alla spettacolare scogliera della costa occidentale, perennemente flagellata dal vento e dalle onde.<br />
Siamo in una giornata &#8220;calma&#8221; e la polvere d&#8217;acqua creata dalle onde che infrangono sugli scogli si alza di decine di metri&#8230;<br />
Nelle giornate di reale cattivo tempo tutta questa zona, che adesso percorriamo con il fuoristrada, è coperta da metri di mare in tempesta.</p>
<p>La sera è tornato a trovarci Pippo.<br />
Si è &#8220;presentato&#8221; con un bel pacchetto di salsiccia fresca, &#8220;fatta con le sue mani alla maniera siciliana&#8221; e cioè piccante e con il finocchietto!<br />
E&#8217; stato toccante quando, sempre nel suo strettissimo dialetto Siracusano, visibilmente emozionato, mi ha comunicato che la sera prima aveva &#8220;acconsentito&#8221; di lasciare entrare a casa sua (&#8230;non era mai successo fino ad allora&#8230;) suo genero &#8220;nero&#8221;, compagno della sua Sebastiana, un fiore di ragazza che solo alcuni anni addietro era stata in procinto di partecipare alla finale di Miss Mondo (naturalmente lui non aveva voluto!).<br />
&#8220;Sei stato tu ad aprirmi gli occhi&#8221;, mi dice, &#8220;e ora è come se mi fossi tolto un gran peso dallo stomaco&#8221;. Grazie!<br />
E pensare che mi ero limitato a dargli la mia &#8220;timida&#8221; disapprovazione ad un comportamento che senza mezzi termini ho definito &#8220;fuori dal tempo&#8221;&#8230;</p>
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		<title>BONAIRE &#8211; escursioni a terra</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bonaire non é solo il paradiso degli scuba ma offre anche interessanti escursioni a terra. Il gruppo senza patentino sub, ovvero Luigi e Renato, si é pertanto organizzato con una vetturetta per la visita dell&#8217;isola. La prima escursione l&#8217;abbiamo dedicata ai fenicotteri il cui &#8220;paradiso&#8221; é un lago a circa 10 km a nord del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/fenicotteri_1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-198" style="float: right;" title="fenicotteri_1" src="http://www.talina.org/wp-content/fenicotteri_1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Bonaire non é solo il paradiso degli scuba ma offre anche interessanti escursioni a terra.</p>
<p>Il gruppo senza patentino sub, ovvero Luigi e Renato, si é pertanto organizzato con una vetturetta per la visita dell&#8217;isola.</p>
<p>La prima escursione l&#8217;abbiamo dedicata ai fenicotteri il cui &#8220;paradiso&#8221; é un lago a circa 10 km a nord del marina. La strada corre sul lato est con un continuo saliscendi in mezzo ai cactus.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/saline.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-199" style="float: left;" title="saline" src="http://www.talina.org/wp-content/saline-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il giorno seguente siamo andati a sud dove si trovano le saline. Le montagne di sale le abbiamo viste dal largo in avvicinamento a Bonaire da sud.<br />
Un tempo ci lavoravano gli schiavi<a href="http://www.talina.org/wp-content/schiavi.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-200" style="float: right;" title="schiavi" src="http://www.talina.org/wp-content/schiavi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> e tuttora sono ben conservate le piccole casupole davanti al mare, simili a dei canili, dove dormivano gli schiavi.</p>
<p>Il giorno seguente siamo andati a nord per visitare Washington-Slagbaai Park che copre circa 1/5 dell&#8217;isola.<br />
All&#8217;ingresso si trova il museo che racconta la storia del parco.<br />
Circa<a href="http://www.talina.org/wp-content/aloa.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-202" style="float: left;" title="aloa" src="http://www.talina.org/wp-content/aloa-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> 100 anni fa nell&#8217;area c&#8217;erano due grandi piantagioni chiamate Washington e Slagbaai ed i proprietari esportavano capre, mucche, aloe, sale e carbone vegetale ottenuto bruciando gli alberi.<br />
La vegetazione nella parte Nord, esposta ai venti, é principalmente costituita da cactus e piccoli arbusti mentre a sud é più lussureggiante essendo il terreno più fertile e protetto dai venti dalle colline.Le strade che attraversano il parco sono grezze e sterrate ed é consigliato percorrerle con vetture a 4 ruote motrici specie se piove.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/iguana.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-203" style="float: right;" title="iguana" src="http://www.talina.org/wp-content/iguana-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Durante l&#8217;escursione su e giù per colline con bellissime viste , aree di saline, incantevoli spiaggie abbiamo incontrato asini, iguana, capre e nei boschi uccelli esotici<a href="http://www.talina.org/wp-content/greenlora.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-205" style="float: left;" title="greenlora" src="http://www.talina.org/wp-content/greenlora-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> ed i coloratissimi green lora ovvero i papagallini caraibici.</p>
<p>Per l&#8217;ultima escursione siamo andati a sud girando intorno ad un grande lago dove abbiamo rivisto i fenicotteri<a href="http://www.talina.org/wp-content/fenicotteri_2.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-206" style="float: right;" title="fenicotteri_2" src="http://www.talina.org/wp-content/fenicotteri_2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>. In una spiaggia sul lato est dell&#8217;isola, dove il lago é aperto verso il mare, abbiamo scoperto un insediamento di capanne coloratissime, centinaia di surf ben accatastati ed il mare coperto da surfisti&#8230; un paradiso!</p>
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		<title>Talina in Bonaire &#8211; Dutch Antilles</title>
		<link>http://www.talina.org/2008/04/16/talina-in-bonaire-dutch-antilles/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 17:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Paradiso del subacqueo&#8230; &#8230;è una delle più frequenti descrizioni di Bonaire in cui ci si può imbattere scorrendo le guide turistiche relative a questa piccolo, incantevole, angolo dei Caraibi. Bonarie è una delle cosiddette isole ABC (Aruba, Bonarie e Curacao), sicuramente, da quanto ci è stato dato modo di vedere, la più tranquilla e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Paradiso del subacqueo&#8230;</p>
<p>&#8230;è una delle <a href="http://www.talina.org/wp-content/image002.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-178" style="float: right;" title="image002" src="http://www.talina.org/wp-content/image002-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>più frequenti descrizioni di Bonaire in cui ci si può imbattere scorrendo le guide turistiche relative a questa piccolo, incantevole, angolo dei Caraibi.</p>
<p>Bonarie è una delle cosiddette isole ABC (Aruba, Bonarie e Curacao), sicuramente, da quanto ci è stato dato modo di vedere, la più tranquilla e i suoi fondali cristallini nonché la stragrande maggioranza del territorio sono protetti.<br />
Ciò <a href="http://www.talina.org/wp-content/image004.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-179" style="float: left;" title="image004" src="http://www.talina.org/wp-content/image004-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>che rende il parco marino assolutamente paradisiaco è la totale libertà che un poco costoso permesso di immersione dà al subacqueo indipendente, nonché la facilità delle immersioni, l&#8217;acqua a temperature decisamente amichevoli (25-28°C), la eccellente trasparenza e i colori decisamente ricchi per il mare caraibico.</p>
<p>Quasi tutte le immersioni sono a poca distanza da riva (è carino perché le tante che sono raggiungibili anche via spiaggia sono segnalate sulla strada costiera con pietre dipinte di giallo), dove il fondale di sabbia bianca scende rapidamente fino a circa 30 metri dando vita ad un bel drop off corallino, hanno il loro gavitello e davanti al porto si trova la Piccola Bonarie che è un&#8217;isoletta (una lingua di sabbia bianca con un po&#8217; di verzurina sopra) integralmente parte del parco marino, piena di siti molto belli (soprattutto sul lato Ovest).<br />
Naturalmente <a href="http://www.talina.org/wp-content/image008.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-181" style="float: right;" title="image008" src="http://www.talina.org/wp-content/image008-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>coloro che pensano alla abbondanza di effetti speciali e alla tavolozza di alcionari del Mar Rosso o del Borneo Malese non si aspettino di trovare l&#8217;equivalente da queste parti, ma i coralli sono belli, le pareti coperte di vita e ogni anfratto ospita qualche interessante sorpresa. Le spugne, i grandi cespugli di corallo nero e le diverse tipologie di madrepore (tutte decorate di vermi albero di Natale) sono forse gli elementi più caratteristici del fondale, ma non mancano coralli molli (assai fronzuti ma di un giallino dorato piuttosto uniforme) e gorgonie (di un pallido colore lunare e dimensioni spesso ridotte).</p>
<p>Non<a href="http://www.talina.org/wp-content/image010.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-183" style="float: left;" title="image010" src="http://www.talina.org/wp-content/image010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> si può dire neanche che ci sia una grande abbondanza di pesce pelagico, forse per via del periodo, ma anche leggendo le schede di immersione abbiamo trovato ben raramente citata la possibilità di incontrare qualche squalo (e comunque sempre dati come occasionali) e questo ci fa pensare che non siano incontri frequenti in queste acque.</p>
<p>In una<a href="http://www.talina.org/wp-content/image011.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-184" style="float: right;" title="image011" src="http://www.talina.org/wp-content/image011-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> settimana abbiamo avuto solo la fortuna di intravedere un&#8217;aquila di mare e un grosso tarpone.</p>
<p>Molti invece i predatori stanziali come dentici e pagri(a volte anche grossetti), cernie e murene, qualche barracuda e carangidi&#8230; ma soprattutto bellissime nuvole di pesci e grande abbondanza di angeli e farfalle (giustamente essendo un &#8220;paradiso&#8221;), pesci scatola e minuscoli pesci palla. E naturalmente molti, anzi moltissimi i pesci pappagallo, di ogni colore e di tutte le taglie (anche enormi), che rosicchiano incessantemente riempiendo l&#8217;acqua con suoni da &#8220;miniera&#8221;.</p>
<p>Facile imbattersi<a href="http://www.talina.org/wp-content/image019.jpg"><img class="alignleft alignnone size-thumbnail wp-image-190" style="float: left;" title="image019" src="http://www.talina.org/wp-content/image019-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> in un anemone stracarico di gamberetti minuscoli illuminati da iridescenze al neon e facile pure incontrare una tartaruga che bruca tranquilla sul fondo. Innumerevoli i granchi ragni e i gamberi boxer a bande.</p>
<p>In una delle nostre ripetute immersioni nell&#8217;area più vicina al marina abbiamo anche fatto conoscenza con una bella aragostona, non proprio socievole, ma sicuramente fotogenica.</p>
<p>Quindi, grazie al compressore e alle bombole di Talina e alla inusitata compiacenza del gommone&#8230; i nostri eroi:</p>
<p align="center"><a href="http://www.talina.org/wp-content/image023.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/image023-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/image024.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/image024-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/image022.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/image022-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a></p>
<p>Pippo (diver professional e squisito compagno di immersioni, nonché fotografo ufficiale della combriccola), Jiri (eccellente subacqueo all&#8217;inizio della carriera) e la Nico (tombolotto acquatico di vecchia data) hanno messo a frutto la sosta di Talina vagabondando tra i molteplici punti di immersione a portata di mano (praticamente tutti sul lato Ovest dell&#8217;isola che è il più protetto, la costa orientale offre un solo sito, più difficile da raggiungere e apparentemente un po&#8217; più impegnativo, che però non abbiamo testato perché decisamente meno comodo).</p>
<p>Non possiamo dimenticare il mitico Renato<a href="http://www.talina.org/wp-content/image025.jpg"><img class="alignright alignnone size-thumbnail wp-image-196" style="float: right;" title="image025" src="http://www.talina.org/wp-content/image025-150x150.jpg" alt="" width="100" height="100" /></a>, che ci ha accompagnato in qualche uscita (una vera sfida per il gommone) per mettere alla prova le sue indiscusse doti di pescatore e che ha contribuito alla cambusa con una gradita integrazione di impeccabile freschezza.</p>
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		<title>LES AVES (Venezuela).</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 12:37:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono due piccolo arcipelaghi: Les Aves di Sottovento e Les Aves di Sopravento. Il nome pare significhi “casa degli uccelli” e potete immaginare perchè. Sulla nostra rotta da Los Roques verso Bonaire sono state quelle di sottovento a presentarsi per prime. La carta nautica le raffigura come un labirinto di reef e di bassi fondali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <a href="http://www.talina.org/wp-content/anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-64.JPG" title="anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-64.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-64.thumbnail.JPG" alt="anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-64.JPG" align="right" /></a>due piccolo arcipelaghi: Les Aves di Sottovento e Les Aves di Sopravento. Il nome pare significhi “casa degli uccelli” e potete immaginare perchè.</p>
<p>Sulla nostra rotta da Los Roques verso Bonaire sono state quelle di sottovento a presentarsi per prime. La carta nautica le raffigura  come un labirinto di reef e di bassi fondali dentro i quali sono segnalati alcuni ancoraggi.</p>
<p>Navigazione assolutamente a vista, quindi in piena luce e, non senza qualche apprensione, abbiamo raggiunto il nostro punto di ancoraggio  dove ci avevano preceduto i nostri nuovi amici  Australiani del Timshel.</p>
<p>Ancora <a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0612.JPG" title="img_0612.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0612.thumbnail.JPG" alt="img_0612.JPG" align="left" /></a>uno spettacolo nuovo ed entusiasmante: la solita acqua turchese intenso, una foresta di mangrovie gigantesche e uccelli, uccelli di tutti i colori e di tutte le specie.</p>
<p>Volano su di noi per nulla intimoriti dalla nostra presenza e non si spostano neanche quando li avviciniamo navigando fra le mongrovie con il nostro tender.</p>
<p>Che spettacolo vedere<a href="http://www.talina.org/wp-content/anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-84.JPG" title="anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-84.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-84.thumbnail.JPG" alt="anchorages-at-isla-sur-aves-de-barlovento-84.JPG" align="right" /></a> i loro nidi con dentro  i paffuti  “cuccioletti”&#8230; un candido ciuffo  con un puntino nero: il becco. E la mamma sempre vigile e attenta a controllare la situazione&#8230; Un equilibrio perfetto fra specie diverse che non si attaccano fra di loro nè si contendono le posizioni.</p>
<p>Siamo “sbarcati” a terra e abbiamo visto che “la foresta” di mangrovie copre solo la fascia costiera. L’interno dell’isola principale è quasi privo di vegetazione con una scogliera corallina sul lato di sopravento, dove le onde del mare aperto frangono rumorose. Curioso il piccolo “santuario dei passaggi”: un angolo di costa in cui i (non molti) navigatori che sono transitati  hanno pensato di lasciare un segno della  loro visita. Anche noi abbiamo lasciato un segno del passaggio di TALINA (vedere foto)!</p>
<p>Il giorno<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0622.JPG" title="img_0622.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0622.thumbnail.JPG" alt="img_0622.JPG" align="left" /></a> dopo ancora qualche ora di “bird watching” fra le mongrovie e poi una gita in gommone con Geoff e Deby per andare a trovare dei pescatori ormeggiati non lontano da cui abbiamo “ricavato” un bell’esemplare<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0651.JPG" title="img_0651.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0651.thumbnail.JPG" alt="img_0651.JPG" align="right" /></a> di parago.</p>
<p>Dopo due intensissimi giorni vissuti a stretto contatto con una natura del tutto incontaminata è tempo di ripartire. Domani mattina sveglia all’alba e, al primo sole, quando le diverse colorazioni del mare ci renderanno possibile l’individuazione dei pericolosi bassi fondali, di nuovo la “gincana” per guadagnare il mare aperto alla volta della nostra prossima meta: L’isola di Bonaire che appartiene al gruppo di tre isole chiamte ABC: un lembo di Olanda nel sud del Mar dei Caraibi.</p>
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		<title>LOS ROQUES</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 10:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le circa 100 miglia di distanza da Blanquilla a Los Roques sono state coperte in una nottata: partiti alle 8 di sera, alle 7 del mattino dopo entravamo nella grande baia di Gran Roques. Una moltitudine di uccelli festosi ci hanno dato il benvenuto. Vedere i cormorani lanciarsi in tuffo sott&#8217;acqua è uno spettacolo unico! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le circa 100 miglia di distanza da Blanquilla a Los Roques sono state coperte in una nottata: partiti alle 8 di sera, alle 7 del mattino dopo entravamo nella grande baia di Gran Roques.</p>
<p>Una moltitudine<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0412.JPG" title="img_0412.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0412.thumbnail.JPG" alt="img_0412.JPG" align="right" /></a> di uccelli festosi ci hanno dato il benvenuto. Vedere i cormorani lanciarsi in tuffo sott&#8217;acqua è uno spettacolo unico!</p>
<p>Il piccolo villaggio è composto all&#8217;ottanta per cento da &#8220;posade&#8221;, la maggior parte gestite da Italiani.</p>
<p>Pittoresco e molto trafficato il piccolo aeroporto che è in pratica l&#8217;unico mezzo di collegamento con Caracas, a parte le barche da carico riservate alle merci.</p>
<p>Dopo il complesso<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03512.JPG" title="dsc03512.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03512.thumbnail.JPG" alt="dsc03512.JPG" align="left" /></a> disbrigo delle pratiche di ingresso siamo andati a trovare Antonio, della Posada Maribù che ci era stato segnalato da un amico. Abbiamo trovato un &#8220;siciliano verace&#8221; che ha saputo costruire, con indubbio buon gusto, un pezzo di Sicila Eoliana in un luogo così lontano.</p>
<p>Sapevamo che a marzo il vento è particolarmente forte e che ci avrebbe impedito di raggiungere molti degli angoli più belli, ma i posti che ci è stato possibile raggiungere hanno confermato alla grande che la fama del posto è del tutto meritata.</p>
<p>Spiagge bianchissime<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03534.JPG" title="dsc03534.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03534.thumbnail.JPG" alt="dsc03534.JPG" align="right" /></a>, acqua turchese, uccelli di tutte le varietà, sole forte ma che non si sente troppo per via del vento che non manca mai, insomma è un &#8220;postaccio&#8221; come pochi al mondo!</p>
<p>Vicino al nostro ultimo ancoraggio, a ridosso del faro di Cayo de Acqua abbiamo notato alla fonda due enormi pescherecci: ci siamo avvicinati con il tender per chiedere di acquistare del pesce: ci siamo ritrovati con un enorme tonno che, visto che non c&#8217;è stato verso di pagarlo, abbiamo contraccambiato con del rum!</p>
<p>Una mano a consumarlo<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0529.JPG" title="img_0529.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0529.thumbnail.JPG" alt="img_0529.JPG" align="left" /></a> ci è stata data dall&#8217;equipaggio di una barca vicina, che avevamo già incontrato, via radio, durante la veleggiata notturna verso Los Roques: la famiglia Dovis, padre, madre e figlia che vivono sulla loro barca (autocostruita). Partiti dall&#8217;Australia 10 anni fa, sono a pochi mesi dal rientro del loro primo giro del mondo.</p>
<p>Domani si riparte in direzione Bonarie (Antille Olandesi). Sulla nostra rotta ancora due piccoli gruppi di isole: le &#8220;Les Aves&#8221;, ancora venezuelane. Disabitate quelle di sopravento e poco abitate quelle di sottovento. Siamo molto incuriositi e non vediamo l&#8217;ora di ripartire!<br />
A tutti i nostri amici un caloroso augurio di BUONA PASQUA da perte di tutto l&#8217;equipaggio di TALINA.</p>
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		<title>LA BLANQILLA</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 13:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stata una &#8220;macchiolina&#8221; sulla carta nautica del plotter a destare la nostra curiosità. Ingrandendola è spuntata un&#8217;isola, giusto sulla rotta verso &#8220;Los Roques&#8221;, la nostra destinazione in Venezuela. La mezza paginetta del portolano la descrive come abitata solo da una piccola guarnigione della Guardia Costiera Venezuelana, incontaminata e dalle spiagge coralline bianchissime. Non abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata una &#8220;macchiolina&#8221; sulla carta nautica del plotter a destare la nostra curiosità.</p>
<p>Ingrandendola è spuntata un&#8217;isola, giusto sulla rotta verso &#8220;Los Roques&#8221;, la nostra destinazione in Venezuela.</p>
<p>La mezza<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0214.JPG" title="img_0214.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0214.thumbnail.JPG" alt="img_0214.JPG" align="right" /></a> paginetta del portolano la descrive come abitata solo da una piccola guarnigione della Guardia Costiera Venezuelana, incontaminata e dalle spiagge coralline bianchissime. Non abbiamo avuto dubbi: sarebbe stata la nostra prima tappa in questa Nazione che ci viene descritta come alquanto pericolosa per la navigazione per via di diversi attacchi di malavitosi subiti da barche da diporto. La zona più pericolosa pare sia l&#8217;Isola Margherita che da Blanquilla dista solo una cinquantina di miglia&#8230; Speriamo bene&#8230;!</p>
<p>La partenza da Tobago Cays è stata fissata all&#8217;alba del 13, in modo da potere coprire le 190 miglia in poco più di 24 ore con arrivo tassativamente di giorno.</p>
<p>Navigazione con il vento in poppa con solo mezzana e fiocco: una andatura ampiamente sperimentata nella lunga traversata dell&#8217;Atlantico. Mare alquanto mosso, con onde stranamente ravvicinate, frutto di mesi di Aliseo, sempre più consistente in Marzo.</p>
<p>Blanquilla è completamente piatta essendo la massima altezza di soli 15 metri, quindi pressoché invisibile fino a quando non &#8220;ci sei di sopra&#8221;. Ben più visibili sono gli isolotti &#8220;Los Hermanos&#8221;, alti circa 200 metri, che la precedono.</p>
<p>E lì che ci siamo fermati, la mattina del giorno dopo, per fare il bagno e dare un&#8217;occhiata al fondale.</p>
<p>Il benvenuto<a href="http://www.talina.org/wp-content/p3140067.JPG" title="p3140067.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p3140067.thumbnail.JPG" alt="p3140067.JPG" align="left" /></a> ci è stato dato da una barchetta di pescatori che si sono subito avvicinati (&#8230;non senza una certa apprensione da parte nostra&#8230;) per chiederci da bere (Coca Cola&#8230; naturalmente!).</p>
<p>Saluti di circostanza e subito saltano fuori delle aragoste vive che ci vengono offerte (ben 5) in cambio di due bottiglie di vino e delle lattine di Coca Cola.</p>
<p>Scopriamo che le raccolgono con una specie di &#8220;narghilè&#8221; del tipo che ricordo avere visto utilizzato dai pescatori di spugne Greci: un erogatore (solo secondo stadio) malamente collegato ad un lungo tubo nel quale un rudimentale compressore pompa dell&#8217;aria compressa: pare riescono ad andare fino a 25 metri!</p>
<p>Dopo il bagno e una rapida occhiata al fondale che si mostra interessante per via di enormi gorgonie bianche che stranamente si estendono numerosissime anche a pochissimi metri di profondità è tempo di fare rotta verso l&#8217;Isola perché c&#8217;è da fare le pratiche di ingresso presso la Guardia Costiera.</p>
<p>Il tempo di<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0244.JPG" title="img_0244.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0244.thumbnail.JPG" alt="img_0244.JPG" align="right" /></a> ancorarci davanti all&#8217;unico caseggiato dell&#8217;Isola ed eccoli che ci chiamano sul Canale 16: saremo da loro immediatamente appena messo in acqua il gommone.</p>
<p>L&#8217;accoglienza è molto amichevole e per fortuna il comandante della guarnigione parla un buon Inglese. Ci informa che &#8220;L&#8217;Isola è nostra e che possiamo stare quanto tempo vogliamo, liberamente&#8221;.</p>
<p>Nelle nostre escursioni a terra ci raccomanda di fare attenzione agli asini selvatici (ciechi&#8230;!) che abbondano nell&#8217;Isola. Tiene ad assicurarci che non c&#8217;è mai stato alcun problema per gli squali che ancorché numerosi, non attaccano perché, dice lui, hanno tanto da mangiare in natura&#8230;.Decidiamo di crederci anche perché diversamente sarebbe dura restare!</p>
<p>Torniamo<a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0136.JPG" title="img_0136.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0136.thumbnail.JPG" alt="img_0136.JPG" align="left" /></a> a bordo euforici per la bellezza del posto: il Venezuela non poteva presentarsi in una maniera migliore! La sera cena speciale di arrivo con risotto all&#8217;aragosta, aragoste per secondo ecc. ecc. (non voglio infierire con chi ci legge&#8230;!).</p>
<p>A Blanquilla ci siamo fermati tre giorni scoprendo angoli interni molto suggestivi, insenature bordate da mangrovie e decine di spiagge di una bellezza da mozzare il fiato.</p>
<p>La lasciamo, a malincuore, la sera del 17 per proseguire il nostro viaggio verso Los Roques.</p>
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		<title>MUSTIQUE</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 10:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martinique &#8211; 18 Febbario 2008 Un paradiso che misura solo 5 Km quadrati. Deve tutto Mr. Colin Tennant che, grazie alle sue ottime relazioni con la Principessa Margaret riuscì a farsi assegnare l’Isola per un progetto estremamente esclusivo. Oggi la sua “Mustique Company” è una specie di super condominio che oltre a gestire le 110 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martinique &#8211; 18 Febbario 2008</p>
<p>Un<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03292.JPG" title="dsc03292.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03292.thumbnail.JPG" alt="dsc03292.JPG" align="right" /></a> paradiso che misura solo 5 Km quadrati. Deve tutto  Mr. Colin Tennant che, grazie alle sue ottime relazioni con la Principessa Margaret riuscì a farsi assegnare l’Isola per un progetto estremamente esclusivo.</p>
<p>Oggi la sua “Mustique  Company” è una specie di super condominio che oltre a gestire le 110 ville discetamente distribuite nel territorio, si occupa di ogni sorta di servizio, dalla produzione e distribuzione della elettricità alla manutenzione delle strade e del  verde dell’intera isola, dalla sicurezza generale alla gestione delle singole ville: se volete, per esempio,  affittare una delle 2 ville di Mick Jaegger o quella di David Bowie o quella del “Sig. Lacoste” non dovete fare altro che rivolgervi a loro…</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03329.JPG" title="dsc03329.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03329.thumbnail.JPG" alt="dsc03329.JPG" align="left" /></a></p>
<p>Ovviamente<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03297.JPG" title="dsc03297.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03297.thumbnail.JPG" alt="dsc03297.JPG" align="right" /></a> tutto sull’Isola è all’insegna del massimo offerto con eleganza e senza ostentazione: i negozietti sono sicuramente all’altezza dello standard dell’Isola, discreti ma forniti di tutto. Un esempio? Il panettiere oltre che sfornare profumate baquettes  e fragranti croissantes “sforna”,  su richiesta, i principali quotidiani mondiali, circa 600 testate, e naturalmente nell&#8217;edizione del giorno!</p>
<p>Il Bar “Basil&#8217;s” oltre che per gli aperitivi  è famoso per servire gli hamburger più… cari al mondo!</p>
<p>L’esclusivissimo Hotel “The Cotton Company” ricavato da una esistente fabbrica per la lavorazione del cotone, sarà lieto di offrirvi una delle  sue (poche) camere a partire da 4.500 US$ per notte… ma, tranquilli… la colazione in camera è inclusa!!</p>
<p>Esclusivissimo anche il mini aeroporto così come unico è l’Uffici Postale con la sua impiegata che ha il suo posto di lavoro all&#8217;esterno, sotto l&#8217;ombreggiato patio antistante.<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03305.JPG" title="dsc03305.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03305.thumbnail.JPG" alt="dsc03305.JPG" align="left" /></a></p>
<p>Completano le strutture dell&#8217;Isola la Scuola Elementare, la Biblioteca Pubblica, l&#8217; Ufficio di Polizia e la chiesetta dove, se vuoi, puoi celebrare le tue nozze dopo un &#8220;obbligatorio&#8221; soggiorno di&#8230; 24 ore!</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03308.JPG" title="dsc03308.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03308.thumbnail.JPG" alt="dsc03308.JPG" align="right" /></a></p>
<p>Sull’isola vivono 150 locali a cui si aggiungono circa 1.500 lavoratori per lo più provenienti dalle isole vicine, tutti accuratamente selezionati e controllati, che garantiscono il funzionamento dell’Isola e delle sue dimore.</p>
<p>A Mustique, se non hai il tuo aereo privato puoi solo arrivarci in barca. Ma devi mettere in conto i venti contrari perchè l’Isola posizionata più ad Ovest rispetto alle altre. In compenso, una volta arrivato trovi le boe di ancoraggio a disposizione in modo che tu non debba usare l’ancora che potrebbe danneggiare i fondali corallini.</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03336.JPG" title="dsc03336.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03336.thumbnail.JPG" alt="dsc03336.JPG" align="left" /></a></p>
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		<title>LE GRENADINE</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 04:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Vincente &#8211; 17 Febbario 2008 Sono un gruppo di isole disposte a Nord di Grenada. Fanno capo a San Vincent anche se ognuna ha una propria vita autonomaCarriacou è la più a Sud e quindi, nella nostra risalita verso Nord è stata la prima che abbiamo toccato. Qui siamo veramente ai Caraibi, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>San Vincente &#8211; 17 Febbario 2008</p>
<p>Sono un gruppo di isole disposte a Nord di Grenada. Fanno capo a  San Vincent anche se ognuna ha una propria vita autonomaCarriacou è la più a Sud e quindi, nella nostra risalita verso Nord è stata la prima che abbiamo toccato. <a href="http://www.talina.org/wp-content/pict1902.JPG" title="pict1902.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pict1902.thumbnail.JPG" alt="pict1902.JPG" align="right" /></a></p>
<p>Qui siamo veramente ai Caraibi, con il mare turchese, le bianche spiagge di sabbia corallina e il vento da Est che spira costante a rinfrescare l’aria. Ogni tanto uno scoscio di pioggia che non dura mai più di un paio di minuti. Temperatura costantemente fra i 27 e 28 gradi: mai troppo caldo né di giorno che di notte e… niente mosche o zanzare!<a href="http://www.talina.org/wp-content/pict1880.JPG" title="pict1880.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pict1880.thumbnail.JPG" alt="pict1880.JPG" align="left" /></a></p>
<p>La gente è “moderatamente” ospitale anche se i ripetuti attacchi dei barchini che offrono di tutto (magliette, pesce, frutta ecc) a volte possono diventare  noiosi.<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03272.JPG" title="dsc03272.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03272.thumbnail.JPG" alt="dsc03272.JPG" align="right" /></a></p>
<p>L’unica nota negativa è data dalla presenza  di troppe barche soprattutto nelle baie più famose: d’altronde qui è questa l’alta stagione per il turismo nautico e sono decine le compagnie che affittano barche, soprattutto catamarani.</p>
<p>Spesso si sente parlare Italiano, segno che anche da noi queste mete sono diventate alquanto gettonate.</p>
<p>A parte Mustique per la quale vi rimando alla nota che seguirà, tutte queste Isole: Carriacou, Union Island, Mayerau, Tobago Cays, Canouan e Bequia non hanno delle vere strutture turistiche anche se non mancano segni di iniziative per la costruzione di alberghi e porticcioli.</p>
<p>Diffusissima la coltivazione della marijuana che a San Vincente, l’isola-capitale pare copra i due terzi della superficie coltivabile!</p>
<p>Sono<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1000634.JPG" title="p1000634.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000634.thumbnail.JPG" alt="p1000634.JPG" align="left" /></a> indubbiamente dei posti da incanto dove potere girovagare  per settimane o per mesi alla ricerca di baie e spiagge incontaminate.</p>
<p>Per una idea più precisa (per chi non c’è stato) vi rimando alle altre foto che trovate nella sezione fotografica del sito.</p>
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		<title>Il &#8220;compleanno&#8221; di Carmelo</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 10:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A bordo se ne parlava già da qualche giorno. Al mattino dell’atteso evento Kathy e Gigi, i più mattinieri del gruppo, intonarono un &#8220;Happy Birthday&#8221; a Carmelo, ancora addormentato, dando una sorta di inizio ufficiale alle &#8220;celebrazioni&#8221;. Il primo regalo, quello di Kathy, era già ben in vista sul tavolo della colazione. Erika si lancia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A bordo se ne parlava già da qualche giorno.</p>
<p>Al mattino dell’atteso evento Kathy e Gigi, i più mattinieri del gruppo, intonarono un &#8220;Happy Birthday&#8221; a Carmelo, ancora addormentato, dando una sorta di inizio ufficiale alle &#8220;celebrazioni&#8221;.</p>
<p>Il primo regalo, quello di Kathy, era già ben in vista sul tavolo della colazione.</p>
<p>Erika si lancia nella preparazione di una torta a base di pesche sciroppate arrangiandosi (benissimo) con ciò che offre la cambusa di bordo.</p>
<p>I <a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03360.JPG" title="dsc03360.JPG"><img align="right" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03360.thumbnail.JPG" alt="dsc03360.JPG" /></a>preparativi sono per la serata: aperitivo con crostini al patè di acciughe e capperi e cena a base di pesce al forno: i due bei carangidi presi la notte prima dal nostro pescatore ufficiale. Per contorno un delicatissimo risotto al fumetto di pesce tratto dalle due teste che non entravano nella teglia del forno.</p>
<p>Vino delle grandi occasioni: il Gurna dell’Etna.</p>
<p>Quidi<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03361.JPG" title="dsc03361.JPG"><img align="left" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03361.thumbnail.JPG" alt="dsc03361.JPG" /></a> la torta di Erika, con il &#8220;candelone&#8221; celebrativo, servita con accompagnamento di gelato al cocco e, per finire, naturalmente, Champagne!</p>
<p>Ognuno si è presentato con il suo bel regalo più o meno improvvisato: io con una maglietta di Bequia, Renato addirittura con due regali: il libro di Hemingway &#8220;Il Vecchio ed il Mare&#8221; ed una&#8230; saponetta..!</p>
<p>Gigi con una bella agenda-diario, Jiri con un sigaro Cubano e Massimo con una delle sue collanine esotiche.</p>
<p>Tutto all&#8217;insegna della improvvisazione e della sincera voglia di partecipare ad un bell&#8217;evento.</p>
<p>Quindi<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03363.JPG" title="dsc03363.JPG"><img align="right" src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03363.thumbnail.JPG" alt="dsc03363.JPG" /></a>, dopo lo spegnimento della candelona, le foto di circostanza, gli applausi e nuovamente il coro &#8220;Happy Birthday Carmelo&#8221;, tutti con i bicchieri in mano &#8211; quelli di cristallo riservati alle cene importanti &#8211; a chiedere &#8220;d i s c or s o, d i s c o r s o…&#8221;.</p>
<p>Carmelo, visibilmente impreparato non si scompone più di tanto e ci improvvisa un bel discorsetto dichiarandosi sinceramente e profondamente commosso dall&#8217;inaspettata più che calorosa partecipazione all&#8217;evento, ringrazia per i bei regali ricevuti e per la bella atmosfera della serata: &#8220;erano anni che non mi capitava di avere una così bella festa di compleanno&#8221;. Quindi si lancia nella celebrazione dei valori dell&#8217;amicizia sottolineando come a volte questa può nascere e manifestarsi con intensità anche solo dopo pochi giorni di conoscenza. Termina, fra gli applausi, invitandoci a Mosca ospiti del suo ristorante.</p>
<p>Tutti soddisfatti e contenti per la bella festa a chiacchierare sorseggiando Rum Caraibico quando, ad un tratto, si materializza un passaporto: è quello di Carmelo che mostra la sua vera data di nascita: il 22 di Maggio!!</p>
<p>Vi lascio immaginare la faccia di ciascuno, lo stupore e la incredulità e&#8230; le risate che sono seguite per l&#8217;ottima riuscita dello scherzo.</p>
<p>Una bellissima serata che resterà di sicuro indimenticabile.</p>
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		<title>Grenada – L’isola delle spezie</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 17:37:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era previsto che arrivassimo a Grenada alle prime luci dell’alba ed invece eccoci davanti all’imboccatura del porto di St. Georges che è ancora buio pesto. Il forte vento che ha soffiato a nostro favore per tutta la traversata ci ha fatto nettamente aumentare la velocità media prevista. Non volendo entrare di notte in un porto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era previsto<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03229.JPG" title="dsc03229.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03229.thumbnail.JPG" alt="dsc03229.JPG" align="right" /></a> che arrivassimo a Grenada alle prime luci dell’alba ed invece eccoci davanti all’imboccatura del porto di St. Georges che è ancora buio pesto. Il forte vento che ha soffiato a nostro favore per tutta la traversata ci ha fatto nettamente aumentare la velocità media prevista.</p>
<p>Non volendo entrare di notte in un porto sconosciuto e per di più complesso e mal segnalato decidiamo di aspettare l’alba bordeggiando davanti al porto.</p>
<p>Saggia decisione poiché quando alle prime luci dell’alba entriamo in porto la situazione si mostra ancora più difficile per via dei lavori di dragaggio che ostruiscono la già angusta entrata del Lagoon Marina dove sono situati i pontili del Grenada Yacht Club.</p>
<p>Appena il sole è più alto veniamo assaliti da un calore a cui non eravamo più abituati: sono bastati un centinaio di miglia verso Sud per avere diversi gradi in più!</p>
<p>Katherine arriva (con una certa difficoltà e parecchio stressata per il lunghissimo viaggio) solo la sera, e la vediamo finalmente rilassata e felice di essere a bordo di Talina.</p>
<p>Cena a base di risotto preparato da Carmelo e poi tutti al Carenage a vedere i fuochi d’artificio che alla mezzanotte del 6 segnano l’avvio delle celebrazioni dell’anniversario dell’Indipendenza di Grenada.</p>
<p>E’ incredibile come una intera popolazione possa sentirsi così coinvolta in una celebrazione ufficiale dello Stato.</p>
<p>Una Nazione di soli 110.000 abitanti, distribuiti in tre Isole: Grenada, Corriacu e Petit Martinica, che solo 35 anni addietro ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna.</p>
<p>Uno<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03237.JPG" title="dsc03237.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03237.thumbnail.JPG" alt="dsc03237.JPG" align="left" /></a> spettacolo vederli tutti vestiti nei colori della loro bandiera: rosso, giallo e verde, in tutte le più svariate combinazioni, incluso i capelli. Un turbinio di bandiere. I colori nazionali anche sui muri delle case!!</p>
<p>La mattina dopo la immancabile gita in pulmino per visitare l’isola con le sue cascate, foreste pluviali e la solita lussureggiante vegetazione tropicale.</p>
<p>Grenada è conosciuta come l’isola delle spezie tant’è che sulla bandiera è raffigurata la sua spezia più importante: la noce moscata. Si trova dappertutto e ne facciamo una buona scorta.</p>
<p>Bella gente i Grenadini, orgogliosi della loro Nazione, accoglienti e disponibili. Perfetto il loro Inglese che è poi la lingua nazionale che adoperano anche per parlare fra di loro.</p>
<p>E pensare<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03259.JPG" title="dsc03259.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03259.thumbnail.JPG" alt="dsc03259.JPG" align="right" /></a> che i loro predecessori sono gli schiavi africani di cui nell’isola se ne faceva ampio uso per coltivare le spezie e la canna da zucchero oltre che un<span>  </span>ufficiale commercio ancora fervido verso la metà del secolo scorso!</p>
<p>Si riparte nel pomeriggio dell’8 in direzione di Carriacu ma il forte vento proveniente esattamente dalla nostra destinazione ci “consiglia” di rientrare e di rinviare la partenza al mattino dopo.<br />
Nella breve navigazione, subito interrotta, Renato fa in tempo a “regalarci” 2 bei tonnetti alalunga che celebriamo al barbeque la sera stessa: …“<strong>pazienza</strong>” … come direbbe il mio amico Peppino!</p>
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		<title>Si Riparte</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 17:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo oltre un mese di sosta a Martinica siamo finalmente nuovamente in navigazione. La sosta è stata utile per fare eseguire dei lavori non procrastinabili che peraltro non sono ancora completati per via di certe parti del generatore che devono arrivare dagli USA. Ritorneremo ancora a Martinica il 20 Febbraio per il completamento. Nel frattempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo oltre un mese di sosta a Martinica siamo finalmente nuovamente in navigazione.</p>
<p>La sosta è stata utile per fare eseguire dei lavori non procrastinabili che peraltro non sono ancora completati per via di certe parti del generatore che devono arrivare dagli USA.</p>
<p>Ritorneremo ancora a Martinica il 20 Febbraio per il completamento.<br />
Nel frattempo ne ho approfittato per fare una rapida capatina in Italia: la mancanza della mia famiglia si è fatta sentire…</p>
<p>Alla<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03216.JPG" title="dsc03216.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03216.thumbnail.JPG" alt="dsc03216.JPG" align="right" /></a> ripartenza siamo in 7: A Renato, Massimo e Jiri si sono aggiunti Carmelo, Gigi, che era stato con noi durante la prima (dura) parte del viaggio, ed Eika, anche lei un gradito ritorno a bordo.</p>
<p>La prima breve tappa è stata Santa Lucia, con approdo nel marina di Rodney Bay.</p>
<p>In banchina a darci il benvenuto troviamo Giancarlo e Luisa del “Francescana”: un incontro inaspettato dal momento che li avevamo visti proprio li già un mese fa!</p>
<p>Aperitivo a bordo e scopriamo che nello stesso porto c’è una barca “targata” CT: non può essere altro che il Maximiliam di Elio e Irina!</p>
<p>Rapida passeggiata sul molo ed eccoci a bordo del Maximiliam. Grandi abbracci e racconti della traversata per poi darci tutti appuntamento da noi a cena.</p>
<p>Siamo in 11 e l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Finiamo per fare le ore piccole con grandi risate e i soliti racconti di mare e una strage di bottiglie di Rum.</p>
<p>Purtroppo<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc03190.JPG" title="dsc03190.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03190.thumbnail.JPG" alt="dsc03190.JPG" align="left" /></a> i nostri programmi non coincidono e noi, dopo un altro giorno trascorso soprattutto per visitare l’Isola di cui ricorderemo soprattutto il lussureggiante giardino botanico e i crateri vulcanici ancora attivi, partiamo in direzione Sud.</p>
<p>Troviamo il tempo di fermarci una notte nella baia dei 2 Pitons, suggestiva con questi due enormi coni quasi verticali sul mare. L’avevamo ammirata dalla terra e ora siamo li, ormeggiati ad una delle boe posizionate dall’Ente Parco Marino: calare l’ancora sui coralli che circondano i Pitons è assolutamente proibito.</p>
<p>Nonostante l’oscurità incombente riusciamo a distinguere l’albero arancione del Francescana si, ancora loro, Giancarlo e Luisa, con piacere sulla nostra rotta!</p>
<p>Ci raggiungono a bordo di Talina per la cena: una bella grigliata a base di tonnetto appena pescato.</p>
<p>La mattina seguente ci concediamo una immersione nel parco marino, accompagnati, come da regolamento da una guida autorizzata: bella immersione, ma (per me) nulla di speciale…</p>
<p>Si parte in direzione Grenada alle 11 intenzionati a navigare tutta la notte per arrivare alle prime luci dell’indomani 6 Febbraio, giusto in tempo per accogliere Katherine che arriva direttamente dall’Australia.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Natale e Capodanno ai Caraibi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2008 13:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate il ritardo&#8230; Buon Natale! Allora&#8230; eravamo arrivati al magico momento dell’avvistamento della terra dopo 13 giorni (e notti) di una irripetibile traversata interamente a vela. Momenti di vera euforia misti a sensi di commozione per la grande emozione per la felicissima riuscita della traversata. A Barbados l’ancora è stata calata a Carlisle Bay famosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate il ritardo&#8230; <strong>Buon Natale</strong>!</p>
<p style="text-align: center" align="left"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03017.JPG" title="dsc03017.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03017.JPG" alt="dsc03017.JPG" /></a></p>
<p>Allora&#8230; eravamo arrivati al magico momento dell’avvistamento della terra dopo 13 giorni (e notti) di una irripetibile traversata interamente a vela.<br />
Momenti di vera euforia misti a sensi di commozione per la grande emozione per la felicissima riuscita della traversata.<br />
A Barbados l’ancora è stata calata a Carlisle Bay famosa per la sua immensa spiaggia di sabbia bianca, finissima e per il turchese intenso del suo mare: siamo veramente ai Caraibi ed è il 21 Dicembre.<br />
Sono seguiti giorni di assoluto (e meritato) relax con bagni e bevute di birra nel locale che avevamo giusto di fronte: il Boat Yard, luogo di ritrovo dei &#8220;soliti&#8221; naviganti transoceanici e della bella gioventù locale. Musica e balli dal mattino fino a notte fonda. Impressionante il grande albero di Natale circondato dalla gente in costume da bagno!<br />
Abbiamo incontrato &#8220;Serenitè&#8221; un magnifico sloop di 75 piedi di Italiani che Claudio e Renato avevano già incontrato ad Aprile nientemeno che in Mar Rosso di ritorno da un &#8220;veloce&#8221; giro del mondo: il mare è veramente piccolo!<br />
La notte della Vigilia cenone a bordo di Talina, addobbata a festa per l’occasione con scambi di regali.<br />
Il <a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC02995.JPG" title="dsc02995.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02995.thumbnail.JPG" alt="dsc02995.JPG" align="right" /></a>pranzo di Natale assieme ai nostri nuovi amici del Serenitè con un barbecue sulla spiaggia a base di pesce (il nostro) e carne (la loro).<br />
Credo resterà indimenticabile per tutti noi: siamo andati avanti dalle 13 fino alle 18, un vero evento!<br />
Maria è intanto partita la mattina del 25 e la mancanza della sua effervescente presenza si fa sentire.<br />
Il 26 è la volta di Luca che deve rientrare al lavoro, ancora una partenza che crea un vuoto a bordo.<br />
Il 27 è la volta di Bianca che va a trovare la &#8220;sua&#8221; figlioletta&#8221; in Brasile: un altro durissimo colpo&#8230;<br />
Siamo rimasti in 6 e presto anche Gino si appresta a rientrare&#8230;<br />
Gli addii non sono mai piacevoli e constatiamo come nella breve ma intensissima vita delle ultime 4/5 settimane a bordo sono nate delle vere profonde amicizie!<br />
Decidiamo di lasciare Barbados alla volta di Martinica dove contiamo di effettuare la riparazione del desalinatore e di uno dei generatori che, benché nuovo, non ne vuole sapere di avviarsi.<br />
La solita velocissima navigazione con il solito vento da Est di 25 Nodi ed eccoci a Martinica nella grande baia di &#8220;Le Marin&#8221; ben protetta dai venti ma costellata di reef affioranti pericolosissimi alla navigazione.<br />
Le carte digitali a cui ci affidiamo sono risultate ancora una volta preziosissime.<br />
Aspettiamo all’ancora le prime luci dell’alba e così, stanchi ma soddisfatti, il 27 Dicembre ci ritroviamo con la poppa in banchina nel grande Porto Turistico di Le Marin.<br />
L’aria prefestiva non ci aiuta nella soluzione dei nostri problemi meccanici di bordo e, assieme agli ormai amici del Serenite (Carlo, Gonzalo, Sandro e Michele e Andeita), decidiamo di spostarci a Sud, alle Grenadine, per aspettare il Capodanno. Ritorneremo a Martinica quando l’atmosfera festiva sarà superata.<br />
Una<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03034.JPG" title="dsc03034.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03034.thumbnail.JPG" alt="dsc03034.JPG" align="left" /></a> breve sosta nella baia di &#8220;Petit Anse De Arlet&#8221; situata davanti al suggestivo scoglio &#8220;Diamante&#8221; e visita al grazioso villaggio dove abbiamo avuto la fortuna di incrociare un evento che ci ha lasciato a bocca a aperta: un concerto di suonatori di&#8230;conchiglie!<br />
Aperitivo a base di &#8220;ti-pounch&#8221; (lime, zucchero di canna e rum agricolo da 55°) e ripartenza.<br />
Navigare ai Caraibi è un sogno! Sempre vento forte, ma (quasi) mai fortissimo, a soprattutto da Est, quindi nella direzione &#8220;al traverso&#8221; sia quando vai al Sud che quando ritorni verso il Nord.<br />
Il pomeriggio del 30 ci ritroviamo all’ancora a Bequia, la più a Nord delle Grenadine, ancora all’ancora a fianco del Serenitè.<br />
Immancabile<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03042.JPG" title="dsc03042.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03042.thumbnail.JPG" alt="dsc03042.JPG" align="right" /></a> acquisto di aragoste vive dal barchino locale che si precipita sottobordo al nostro arrivo e&#8230; via con i preparativi per il cenone che si decide di &#8220;celebrare&#8221; nella più spaziosa dinette della barca dei nostri amici.<br />
Il<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03048.JPG" title="dsc03048.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03048.thumbnail.JPG" alt="dsc03048.JPG" align="left" /></a> menu preparato con abilità da Claudio: Tortellini in brodo, aragoste, lesse e grigliate, lenticchie e gelato. Per finire l’immancabile Rum della Martinica.<br />
Alla mezzanotte una festa di fuochi d’artificio da terra e dal mare: tutti dalle barche a &#8220;sparare&#8221; i razzi scaduti!</p>
<p align="center"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03054.JPG" title="dsc03054.JPG"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/080101%20nataleecapodanno/DSC03054.JPG" title="dsc03054.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc03054.JPG" alt="dsc03054.JPG" /></a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">AUGURI DI UN FELICE 2008 A TUTTI!<br />
Saro, Renato, Claudio, Massimo, Jiri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TERRA&#8230; TERRA IN VISTA!!!</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/12/21/terra-terra-in-vista/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 10:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[21 Dicembre 2007 &#8211; ore 16,30 UTC &#8211; Posizione 12°58&#8242;N 59°16&#8242;W]]></description>
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<p style="text-align: center">21 Dicembre 2007 &#8211; ore 16,30 UTC &#8211; Posizione 12°58&#8242;N 59°16&#8242;W</p>
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		<title>COME DESCRIVERE</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 21:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Max</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo a poche ore da vedere di nuovo terra e quando terminerà questa per me terza Traversata Atlantica, incontrando gli amici, non potrò esonerarmi dal rispondere alla più classica delle domande: com’era? Ed anche stavolta non sarà semplice trovare le giuste parole per descrivere quanto visto e vissuto in questi giorni di navigazione. Come descrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Siamo a poche ore da vedere di nuovo terra e quando terminerà questa per me terza Traversata Atlantica, incontrando gli amici, non potrò esonerarmi dal rispondere alla più classica delle domande: com’era?<br />
Ed anche stavolta non sarà semplice trovare le giuste parole per descrivere quanto visto e vissuto in questi giorni di navigazione.<br />
Come descrivere la maestosità del mare con i suoi particolari colori che vanno dal blu intenso al grigio argenteo quando il sole inizia a calare all’orizzonte. O l’azzurro smeraldo che per un attimo scorgi sulle creste schiumose delle sue onde.<br />
Come descrivere proprio l’eleganza delle onde così imponenti quando le vedi arrivare da poppa a formare un inquietante muro d’acqua che sembra sovrastarti, ma che poi invece ti cullano sollevando te e le tue quaranta tonnellate come un dondolante tappo di sughero.<br />
Come descrivere quella sensazione giocosa che provi quando al mattino in piedi (sempre ben assicurato) sulla tuga ti diverti a surfare su una tavola a vela di venti metri sorseggiando una buona tazza di caffè.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 comedescrivere/P1010845.JPG" title="p1010845.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010845.thumbnail.JPG" alt="p1010845.JPG" align="right" /></a> Come descrivere i colori dell’alba con il sole che dipinge le nuvole in una fantasia cromatica di giallo ocra, rosa confetto, azzurro tenue ed arancione.<br />
Come descrivere il tramonto quando il viola, il giallo e le rossastre lingue infuocate fanno sembrare il cielo un’immensa tavolozza di un grande pittore. <a href="http://www.talina.org/wp-content/p1010851.JPG" title="p1010851.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010851.thumbnail.JPG" alt="p1010851.JPG" align="left" /></a>A volte neppure l’ausilio delle fotografie, alcune magari riuscite benino, riescono nello scopo.<br />
Come descrivere gli stati d’animo: la pace rotta solo dallo scroscìo del mare e dal fischio del vento o l’oscurità della notte che ti accompagna nei turni di guardia tra un sorso di rhum ed una boccata di un buon Cohiba.<br />
Come descrivere la volta celeste che sembra indicarti la giusta via: a destra il Carro, a sinistra la Croce del Sud ed in alto… “mio Dio è pieno di stelle!”<br />
Come descrivere quale meraviglia è l’Universo.<br />
Come descrivere&#8230;<br />
Questo e tanto altro ancora è per me il viaggio, questo è l’Oceano: un insieme di sensazioni, diversi stati d’animo, un mix di emozioni. Anzi è l’Emozione!<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 comedescrivere/P1020288.JPG" title="p1020288.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020288.thumbnail.JPG" alt="p1020288.JPG" align="right" /></a> E, per dirla con Celentano, “l’emozione non ha voce”.</p>
<p align="right">- Massimo<br />
da bordo di Talina</p>
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		<title>TERVEISET TAALTA</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 20:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>JiriEeraIkari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[20.12.2007 &#8211; Atlantilta &#160; Hyvaa huomenta kaikille ja terveiset Atlantin aalloilta! Mina olen Jiri S/Y Talinan perusvaruste, purjehtia ja herra huolto. Muistutan viela itselleni kotimaani ompi Suomi. Monen mielta on askarruttanut kysymyksiin asti, minkalaista on olla merilla, minkalaista on tyoskennella veneessa, minkalaista on asua veneessa. Savolaisena vastaan, onhan tama tammosta, mutta minkalaista se on siella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">20.12.2007 &#8211; Atlantilta</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Hyvaa huomenta kaikille ja terveiset Atlantin aalloilta! Mina olen Jiri S/Y Talinan perusvaruste, purjehtia ja herra huolto. Muistutan viela itselleni kotimaani ompi Suomi.<br />
Monen mielta on askarruttanut kysymyksiin asti, minkalaista  on olla merilla, minkalaista on tyoskennella veneessa, minkalaista on asua veneessa. Savolaisena vastaan, onhan tama tammosta, mutta minkalaista se on siella maissa!?<br />
Matka Suomesta tahan pisteeseen (N 16°00’00’’, W 43°53’00’’) on ollut vahintaankin varikas, tapahtumarikas, vaarallinen ja valilla jopa haastava. Miehisto on vaihtunut yhta tiuhaan kuin ateriat poydassa joka osaltaan on tehnyt purjehduksista haastavia, kielimuuri on tullut vastaan useasti. Matka on taittunut jokseenkin tuttua reittia, joten olen tavannut paljon tuttavia vuodentakaiselta purjehdukselta. Ja tietenkin paljon uutta ja uusia tuttavuuksia on jo matkan varrelle ehtinyt. Olemme kuitenkin vihdoinkin tulleet siina mielessa mukavaan pisteeseen etta lamminta riittaa ja “leppoisa” pasaatituuli kuljettaa kohti maaranpaata, maailmanlaitaa.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Minun Paivani nro 112<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 tervisettaalta/DSC02767.JPG" title="dsc02767.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02767.thumbnail.JPG" alt="dsc02767.JPG" align="right" /></a><br />
On seitsamas paiva merella ja noin 2000 kilometria lahimmalle uimarannalle. Kello soi, on pimeaa, hapeton keulahytti, joku on sulkenut kattoluukun. Puen paalle, heratan Lucan (Sisilian nuorisovahvistus 34 laskemassa keski-ikaa Atlantin ylityksella) minun taisteluparin. Kuljen vessan lapi, aamutoimet ja tarkistus listalta, jaaha se onkin minun WC:n putsauspaiva. Siirryn salonkiin. Navigointipyodan valot saa silmat sikkuraan, hyvaa huomenta kello on jo melkein kuusi. Renato (veneen kalustoa, kalastaja, ollut mukana Kokkolasta asti) tulee jo vastaan mumisten vasyneena jotain, siis matkalla hoyhensaarille,selva. Tarkistan veneen kurssin , nopeuden , halutun kurssin maarnpaahan..tarkistan paasahkotaulun, taas taytyy kaynnistaa generaattori. Pistaydyn keittiossa. Lasillinen mehua ja kaksi keksia taskuun. On aika nousta kannelle. Raikas hieman suolaisen kostea merituuli toivottaa tervetulleeksi vahtivuoroon. Kolmemetriset aallot keinuttavat meita puolelta toiselle. Ruorin takana hytkyy Gino, laulaa sekavireisesti Elton Johnia iPodin tahdittamana  kannen navigointilaitteiden parrasvaloissa. Vaihdetaan kuulumiset ja puhellaan niita naita.(Gino, uusin tulokas / atlantin ylitysmiehistoa, puhuu englantia). Tarkistan tuulen, kurssin ( myos kompassisuunnan), purjeet, kaikki niinkuin pitaakin , Karibia taalta tullaan. On pimeaa, mutta tahtitaivas loistaa uskomattoman kirkkaasti. Vasyttaa, kytken autopilotin pois paalta ja siirryn ohjaamaan kasin. Luca kompii kannelle, ensimmainen puolituntia on yleensa hiljainen, fiilistelya. On kahvin aika. Maria nousee kannelle, herattyaan kahvipannun pihinaan, valmistelemaan ajoissa auringonnousukuvien toivossa. ( Maria, laivan laakari ja vauhdikkaan tunnelman / metelin yllapitaja.) Luca tulkkaa Marian paattomia tarinoita minka kykenee. Claudio ja Massimo saapuu ajovuoroon ja aamunsarastus haamottaa lahella. Aika siirtya kevyen aamupalan jalkeen lepaamaan, lukuhetki, pikku tirsat ja vessan pesuun. Salongissa on jo taysi touhu <a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 tervisettaalta/P1000252.JPG" title="p1000252.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000252.thumbnail.JPG" alt="p1000252.JPG" align="left" /></a>paalla. Bianca ja Maria pelaavat korttia aanekkaasti keskustellen, stereoiden huudattaessa Meksiko-musiikkia. Bianca sovittaa tekemaansa myssya minun paahan, sopii, sopii kuin sialle viikset. Claudio jo maistelee kehittelemaansa paivan lounasta,nam. Se ei peta koskaan. Saro istuu navigointipoydassa kahden tietokoneen saartamana, antaen ohjeita ruorimiehelle VhF-sisaisenpuhelimen kautta, toisessa kadessa satelliittipuhelin, toisen kaden hapuillessa SSB-radion viritinta. On taas ajovuoro. Aika tehda paivan purjevalinnat, tanaan jatketaan<br />
genualla ja mesaanilla. Kannella aurinko valaisee jo tutuksi tullutta maisemaa. A TABOLA! Kutsu lounaspoytaan on kajahtanut ilmaan. Pastaa, kalaa, juustoja,hedelmia ja kahvit. Pesun aika. Pesen Talinan selan, jonka jalkeen merivesisuihku kelpaa myos minulle. Iltapaivaksi tunnelma rauhoittuu. Kunnes kannelta kuuluu huuto KALA. Kelat hyrraa, vavat notkuu, purjeita pienemmaksi, kannustusjoukkoa kertyy ymparille kameroineen. Se on iso. Nyt on nayton paikka Renato. Vasytys jatkuu.<br />
Silla valin Massimo pitaa perinteesta kiinni ja alkaa valmistamaan aperatiivia. Se on kuin kapellimestarin merkki keittiolle illallisen alkamisesta. Aurinkolaskee ja filmirullat vaihtuvat (siis muistikortit tayttyvat )on taas meidan vahtivuoron aika. Kulkuvalot paalle ja viimeinen katsaus kannelta mastoon, pimeys on saapunut ja aallot jatkavat veneen keinutusta. Poyta on katettu..iso aalto..hups..ja keittiosta kuuluu sadattelua p.r..kle, f#nc°lo&#8230;pastaa, kalaa, salaattia, juustoja ja jaateloa. Bravo keittio kuuluu jokaisen suusta vuorollaan . Poydassa on vauhdikas keskustelu kaynnissa, vain italialainen tietaa mista. Keskityn kuuntelemaan Laura Pausinia, kunnes minun harhaileva ajatus katkaistaan ja Saro valottaa keskustelun aiheen.<br />
Illallinen on paattynyt. Tupakoitsijat siirtyvat kannelle ja poydan seurue jatkaa keskustelua. On yomyssyjen aika, keittiossa tiskauksen aania. Renato torkkuu salongin sohvalla istualtaan kuivatut aprikoosit kadessa. Talina hiljentyy vahitellen. Saavun puolenyon vahtivuoroon ja kannella on yllattaen herrat hereilla ja vinoilun tunnelmaa ilmassa.<br />
Kilpaillaan tahtitietamyksesta, kerrotaan tarinoita edellisilta purjehdusmatkoilta, <a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 tervisettaalta/P1020015.JPG" title="p1020015.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020015.thumbnail.JPG" alt="p1020015.JPG" align="right" /></a>kunnes puheet taas kaantyvat&#8230;miten olisi yopasta?Kelpaa kaikille. Kello 0200 vuoro vaihtuu. Aika levata hetki.<br />
Hyvaa yota!!<br />
Hyvaa Joulua ja Uutta Vuotta kaikille</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="right">- Jiri</p>
<p align="center">******************************</p>
<p id="1g4c" class="ArwC7c ckChnd">&nbsp;</p>
<p align="justify"><wbr></wbr>Good morning! My name is Jiri and I’m basic gear, sailor and Mr. maintenance of S/Y Talina. And we’re from Finland. Many of you have been curious to know about living in a boat, working in a boat and spend time on the sea. And I’m interested to know about life ashore.<br />
The journey from Kokkola, Finland until this point has been at least colorful adventure included full of action and challenges. Crew has change as often as dishes on the table and that has not been the smallest challenge to communicate at maneuvering actions without common language. But anyway Italian kitchen is here with all of the delicious portiones. Our route has been familiar from previous sailing one year ago. And many friends has been met on the way. Finally trip has found a nice direction and we have cross the line of the comfort. It’s warm and trade wind gives us fantastic sailing over the ocean.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">My day 112<br />
It’s seventh day on the sea and around 2000 km to the nearest beach.<br />
Alarm clock ringing, it’s dark, airless front cabin, somebody has closed the hatch. I put my clothes on, wake Luca up, his my buddy,<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 tervisettaalta/P1000758.JPG" title="p1000758.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000758.thumbnail.JPG" alt="p1000758.JPG" align="left" /></a> we share duties and of course cabin. I go thru toilet make my morning chores and check the list, right today is my duty to clean toilet. I move to salon.<br />
Navigation table’s lights are bright and put my eyes to other level.<br />
Good morning it’s almost six a’clock. Renato comes toward to me from duty on the way to bed. I check our course, speed..check the main electrical panel, it has to put generator on once again. I stop in galley for class of juice and put two biscuits to pocket. It is time to go up the deck. Behind the steering wheel I find Gino singing Elton John supporting by iPod under footlights of navigation instruments. We change couple of words. Basic check on the deck, sails, wind direction, course, also true course..everything clear, Caribbean here we come. It’s still dark but unbelievable bright star-studded sky. I’m tired, I switch off autopilot and crab steering wheel to hands. Luca comes up to deck, the first half an hour is normally for silence. It’s time for a café. Maria wakes up to whistling of mocca pot and start to prepare camera ready for sunrise. Luca translate Maria’s goofy stories as much as possible.<br />
Claudio and Massimo let us from shift, dawn is somewhere close. Light breakfast and time to rest, read a book, nap and cleaning to toilet. In<br />
salon atmosphere has already top of the mast. Bianca and Maria playing cards loudly into measures of Mexican music tuned high volume level.<br />
Claudio is creating lunch of the day. Nam. This you can trust. Saro is sitting in navigation table in front of two computers, satellite phone in the one hand during other hand gropingly SSB-radio and giving some orders to helm man. Luca it’s our shift again. Time to select sail set for today, continue with same set , genua and mezzan. Lunch time. Menu: pasta, fresh fish, cheeses, fruits and café. It’s time to take shower<br />
with Talina and of course wash her back. General day briefing, position, measure day distance. Talina calms down during the afternoon until yell “FIISHHHHH” breaks peace. Reels rolling, rods moving aggressively and support team surround our brave fisherman. It’s big. Now is your performance Renato , you can do it. While Massimo keeps on traditions and prepare aperitif which is like sign of conductor to kitchen for dinner. It’s sunset and cameras are heating up. Luca it’s a time again.<br />
Switch on running lights, the last eye from the deck to mast and back, night has arrived and waves keep Talina in movement. Table is ready for dinner…big wave …-hopla…and from kitchen can be heard F#nc°lo..p°rca..p#tana. Pasta, fish, salad, cheese, ice cream. Bravo kitchen. At the table vivid conversation and only Italian can understand what is going on . I concentrate listen to Laura Pausini, Saro cut my flying mind and tell subject of conversation. Dinner has terminated. In galley sound of dishes. Renato is falling asleep in vertical position on the salon’s sofa. Talina falling under night mood. I come to midnight watch and find gentlemen joking on the deck. We make competition of knowledge at astronomy and keeping to tell stories of sailing experiences. And after all we are talking about food and<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 tervisettaalta/P1020015.JPG" title="p1020015.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020015.thumbnail.JPG" alt="p1020015.JPG" align="right" /></a> –“anybody hungry?”. Time to prepare late night pasta. It’s 0200 watch change. Time to rest for a while. Good night.<br />
Merry Christmas and Happy New Year</p>
<p align="right">- Jiri</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DUE PAROLE SU TALINA</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/12/20/due-parole-su-talina/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 20:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un saluto a tutti i lettori del sito eccomi sono Claudio anch’io componente l’equipaggio vario e variegato, ma dotato del giusto senso di autoironia e reciproca sopportazione del Talina. Ognuno di noi oltre ai compiti assegnatici da Capitan Saro, ci siamo ritagliati un ruolo, il mio è quello di giocare con cime, scotte, drizze, vele, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 dueparole/P1000834.JPG" title="p1000834.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000834.thumbnail.jpg" alt="p1000834.jpg" align="right" /></a>Un saluto a tutti i lettori del sito eccomi sono Claudio anch’io componente l’equipaggio vario e variegato, ma dotato del giusto senso di autoironia e reciproca sopportazione del Talina.</p>
<p align="justify"> Ognuno di noi oltre ai compiti assegnatici da Capitan Saro, ci siamo ritagliati un ruolo, <a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 dueparole/P1010323.JPG" title="p1010323.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010323.thumbnail.jpg" alt="p1010323.jpg" align="left" /></a>il mio è quello di giocare con cime, scotte, drizze, vele, tangoni, caricalto, caricabasso, rinvii bozelli, pastecche ecc. ecc. la cosa mi da un immenso piacere per il fatto che, Talina, ad ogni minima registrazione, risponde pronta scivolando in maniera  decisa ma leggera sulle onde e se qualche maroso un poco più audace tenta l’agressione, con fare da signora navigata, con grazia, alza la poppa e lo fa passare.<br />
Grande classe!!</p>
<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 dueparole/P1010704.JPG" title="p1010704.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010704.thumbnail.jpg" alt="p1010704.jpg" align="right" /></a>Navighiamo da una decina di giorni, con vento al giardinetto di 20/30 nodi e più, onda da quattro a sei metri, Talina con solo mezzana e parte del genoa, ci permette di fare in assoluta tranquillità dai 150 ai 170 M. Giornagliere. Super!!<br />
Poso assolutamente dire, avendo una buona esperienza velica anche oceanica  e non solo Atlantica,  che Talina è una garanzia, un piacere navigarci. Grazie Talina!!</p>
<p align="justify">Un bacio a tutti quelli che mi vogliono bene.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071220 dueparole/P1020261.JPG" title="p1020261.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020261.thumbnail.jpg" alt="p1020261.jpg" align="right" /></a> Un saluto ai velisti vicentini della Lega Navale e dello Yacht Club<br />
BUON NATALE</p>
<p align="right">- Claudio<br />
da bordo di Talina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA DURA VITA DEL MARINAIO</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/12/20/la-dura-vita-del-marinaio/</link>
		<comments>http://www.talina.org/2007/12/20/la-dura-vita-del-marinaio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 20:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;e&#8217; un detto che dice che un velista per essere vero deve soffrire. Ma quando mai! Su Talina nulla di piu&#8217; inesatto. Partiamo dal ponte. Ci sono ben 22 winches, alcuni dei quali, i piu&#8217; importanti, comandati elettricamente. Niente fatica manuale! Per alare il gommone di servizio usiamo un paranco, anch&#8217;esso comandato da un vericello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071219 laduravitadelmarinaio/P1020135.JPG" title="p1020135-1.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020135-1.thumbnail.JPG" alt="p1020135-1.JPG" align="right" /></a>C&#8217;e&#8217; un detto che dice che un velista per essere vero deve soffrire.<br />
Ma quando mai! Su Talina nulla di piu&#8217; inesatto.<br />
Partiamo dal ponte.<br />
Ci sono  ben 22 winches, alcuni dei quali, i piu&#8217; importanti, comandati elettricamente. Niente fatica manuale! Per alare il gommone di servizio usiamo un paranco, anch&#8217;esso comandato da un vericello elettrico. Anche qui&#8217; niente sforzo fisico!<br />
Ovviamente il timone automatico tiene la rotta ogni qualvolta ci si stanca di timonare.</p>
<p align="justify">Scendendo sotto coperta troviamo la cucina.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071219 laduravitadelmarinaio/P1020139.JPG" title="p1020139.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020139-1.thumbnail.JPG" alt="p1020139-1.JPG" align="left" /></a> Niente di meno di quella di casa propria. Un grande frigo tiene fresce le bevande (le birre ghiacciate vanno a ruba) e conserva cibi come yogurt, formaggio, burro etc&#8230;<br />
Un&#8217;altrettanto capiente congelatore mantiene la surgelazione di cibi come la carne ed il pesce che di volta in volta peschiamo.<br />
E dopo cena&#8230; udite udite, il gelato! (questa e&#8217; una finezza che in barca non avevo mai provato)<br />
Per chi volesse cimentarsi in cucina, ci sono tre fuochi ed un forno (il tutto basculante) a disposizione, mentre per i frullati usiamo il minipimer.<br />
Al mattino per chi gradisse del pane tostato c&#8217;e&#8217; il tostapane o il microonde.<br />
La spaziosa dinette ha un impianto stereo notevole ed una cineteca con ben 40 film a disposizione.<br />
Passiamo alle cabine.</p>
<p align="justify"> Una armatoriale a poppa per il comandante e famiglia, 2 a mezza via per gli ospiti e una a prua per il marinaio. Tutte dotate di bagno con doccia ed acqua calda e fredda miscelata. I letti si possono avere singoli a cuccette o doppi. Certo puo&#8217; capitare, come in queste notti, che l&#8217;onda oceanica ti faccia catapultare a terra nel bel mezzo del sonno. Pazienza!<br />
A prua una lavatrice/asciugatrice, come quella di casa.</p>
<p align="justify"> Certo non sempre tutto funziona al meglio. Puo&#8217; capitare!<br />
Al momento abbiamo un problemino con il dissalatore per cui  attenzione a non sprecare l&#8217;acqua delle 5 riserve: stiamo parlando di 1.500 litri!<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071219 laduravitadelmarinaio/P1020246.JPG" title="p1020246-1.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020246-1.thumbnail.JPG" alt="p1020246-1.JPG" align="right" /></a> I piatti si lavano con acqua di mare pescata direttamente tramite una pompa a pedale che bisogna azionare continuamente, e per l&#8217;igiene personale, ancora acqua di mare pescata con un bugliolo (secchio per i non velisti).<br />
L&#8217;alternativa e&#8217; &#8230; attendere. Dal cielo capitano comunque degli acquazzoni durante la giornata (e nottata), poi il sole caldo dei tropici asciuga tutto.<br />
Basta saper aspettare!<br />
Visto? Tutto perfetto, o no!<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071219 laduravitadelmarinaio/P1020275.JPG" title="p1020275.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020275.thumbnail.JPG" alt="p1020275.JPG" align="right" /></a> Ma&#8230; vuoi vedere che quel famoso detto un po&#8217; di ragione ce l&#8217;ha!</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="right">- Gino<br />
da bordo di Talina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA VITTORIA!</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 20:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;canto&#8221; del grosso mulinello è arrivato come sempre al tardo pomeriggio. L’atmosfera sonnecchiante di bordo ha subito uno scossa: il ticchettio che segnala la presenza di un pesce all’amo questa volta, lo si è subito intuito, è particolarmente &#8220;vivace&#8221;. Segno evidente di un pesce di taglia notevole. Renato è letteralmente schizzato dalla sua cuccetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;canto&#8221; del grosso mulinello è arrivato come sempre al tardo pomeriggio.<br />
L’atmosfera sonnecchiante di bordo ha subito uno scossa: il ticchettio che segnala la presenza di un pesce  all’amo questa volta, lo si è subito intuito, è particolarmente &#8220;vivace&#8221;. Segno evidente di un pesce di taglia notevole.<br />
<img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02949.JPG" alt="dsc02949.JPG" align="right" /> Renato è letteralmente schizzato dalla sua cuccetta e si è catapultato sulla canna per contrastare &#8220;la bestia&#8221; che in un battibaleno avrebbe<br />
fatto fuori tutto il filo.<br />
Ed ecco il classico salto del marlin! Finalmente è lui,  il tanto atteso marlin che  ha abboccato sulla canna giusta: la fiammante Shimano che da giorni e giorni non veniva messa alla prova da una preda adeguata.<br />
Tutti ai posti di combattimento: Claudio e Luca pronti con i raffi in mano. I fotografi pronti ad immortalare l’evento e lui, il marlin a<br />
tirare per cercare di liberarsi.<br />
Le vele sono state ritirare per rallentare la corsa della barca.<br />
Renato a lottare con il più classico dei &#8220;tira e molla&#8221; per sfiancare il pesce.<br />
Questa volta ha vinto lui ed il marlin, un bell’esemplare di un metro e mezzo  è finito a bordo!<br />
Complimentissimi Renatone: la soddisfazione che, senza alcun cenno di sudore, fai trasparire dalla foto di rito è del tutto meritata!<br />
Per la cronaca l’evento straordinario è stato degnamente festeggiato con champagne, tartar (o sashimi per i più raffinati…) e trance al forno.<br />
Una vera delizia!</p>
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		<title>UNA TIPICA GIORNATA IN NAVIGAZIONE</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 18:32:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono trascorsi 10 giorni dalla partenza da Capo Verde e ne approfitto per raccontarvi, dal mio punto di vista, una tipica giornata trascorsa in mezzo all&#8217;oceano a bordo di Talina. Siamo divisi in quattro gruppi da 2 persone + Saro, il capitano, che esercita una sorta di costante viglianza e di pronto intervento. Ognuno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071218 tipicagiornata/P1010609.JPG" title="p1010609.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010609.thumbnail.JPG" alt="p1010609.JPG" align="right" /></a>Sono trascorsi 10 giorni dalla partenza da Capo Verde e ne approfitto per raccontarvi, dal mio punto di vista, una tipica giornata trascorsa in mezzo all&#8217;oceano a bordo di Talina.</p>
<p align="justify">Siamo divisi in quattro gruppi da 2 persone + Saro, il capitano,  che esercita una sorta di costante viglianza e di pronto intervento.<br />
Ognuno con il proprio compagno effettua nell&#8217;arco delle 24h quattro turni di guardia di 2 ore con la responsabilità del timone, della regolazione delle vele (cosa che in oceano avviene ogni due/tre giorni!) e sopratutto si sta di guardia per scorgere ed evitare eventuali ostacoli o &#8220;bersagli&#8221; in rotta di collisione.<br />
Sempre con turni di coppia, uno ogni quattro giorni, si è di corvè e quindi impegnati nella preparazione di colazione, pranzo e cena, sparecchiare, lavare piatti pentole e quant&#8217;altro.<br />
Non so com&#8217;è ma quando tocca a me ho la senzazione che a bordo siamo in 30 a giudicare dalla mole di lavoro che si accumula&#8230;<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071218 tipicagiornata/P1020233.JPG" title="p1020233.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020233.thumbnail.JPG" alt="p1020233.JPG" align="left" /></a> Piccoli incidenti o leggeri malesseri non mancano ed ecco allora entrare in azione Maria, il nostro medico di bordo, che son il suo magico Paracetamolo o le sue altrettanto magiche pomate ci cura tutti con grande passione.</p>
<p align="justify">Anche se la pesca<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071218 tipicagiornata/P1020169.JPG" title="p1020169.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020169.thumbnail.JPG" alt="p1020169.JPG" align="right" /></a> è spesso l&#8217;attrattiva del giorno, devo dire che è la cucina il vero argomento &#8220;clou&#8221;.<br />
Quindi grande sfoggio di prelibatezze regionali: venete, lombarde, siciliane e finlandesi.<br />
Sarò di parte, ma nonostante Claudio meriti sicuramente una menzione per la sua bravura, è la Sicilia a tener testa! La pasta alla Norma di Saro, la mia pasta alla bottarga, i risotti ed i dolci di Bianca, i fagioli di Maria sono risultati eccezionali.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071218 tipicagiornata/P1020236.JPG" title="p1020236.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1020236.thumbnail.JPG" alt="p1020236.JPG" align="left" /></a>Due ulteriori citazioni vanno alla forma intera di formaggio Asiago (&#8230;9 Kg!) arrivata a bordo (grazie Claudio!) ed al prosciutto intero (Jamon Serrano originale) imbarcato alle Canarie. Due vere chicche da cui continuiaamo ad attingere nei momenti di mancanza di &#8220;ispirazione&#8221; culinaria!<br />
Finito il turno ognuno, con fare indifferente, preoccupato che venga coinvolto in qualche altro piccolo lavoretto di bordo, cerca di defilarsi nel proprio angolino naturalmente più distante possibile dal proprio compagno di turno con il quale ha già passato troppo tempo e con il quale per stare svegli ci si è già raccontato di tutto.<br />
C&#8217;è chi legge, che prende il sole (noi diciamo &#8220;vai in spiaggia?&#8221;), chi chiacchera e naturalmente chi dorme.<br />
La musica è un costante sottofondo ed è una  bella lotta fra Maria con le sue richieste di ascolto di un CD con musica Messicana (&#8230;la riporta al suo imminente viaggio) e Massimo che ci &#8220;infligge&#8221; il suo &#8220;Adriano&#8221; ogni volta che qualcuno si distrae e gli lascia spazio&#8230;<br />
Saro continua a passare parecchio tempo ai compiuters (si, al prurale poichè ne ha ben tre!) per seguire la rotta, le evoluzioni meteo, e per non perdere i contatti con il mondo incluso gli aggiornamenti del sito.</p>
<p align="justify">Il giorno passa in fretta e arriviamo alla notte. Dopo cena tutti in pozzetto a bere un goccio di rhum, chiaccherare, ascoltare musica, guardare la sontuosità delle onde dell&#8217;oceano che incessantemenete Talina cavalca con eleganza ed estrema sicurezza.<br />
Il mantello stellare che ci avvolge diventa prepotentemente il protagonista ed ecco allora Massimo, il nostro &#8220;esperto stellare&#8221;, ad indicarci con precisione Venere,  Marte, Orione, Cassiopea, la Lira, le Pliudi, il Gran Carro e da ieri ad una certa ora del mattino si è anche vista la Croce del Sud!<br />
Siamo letteralmente imbambolati in pozzetto con le teste in alto, ma non vi preoccupate c&#8217;è sempre il nostro &#8220;Vincenzo&#8221; il pilota automatico a tenere la rotta&#8230;!<br />
Ora vi devo lasciare, è mezzanotte e il mio turno di guardia sta per iniziare.</p>
<p align="right">- Luca<br />
da bordo di Talina</p>
]]></content:encoded>
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		<title>6° giorno di traversata &#8211; LA BATTAGLIA</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/12/15/oceano-atlantico-la-battaglia/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 10:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato maradini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon giorno a tutti i lettori del sito. Sono Renato, ufficialmente il &#8220;pescatore di bordo&#8221;, e da pescatore vi racconterò l&#8217;avventura di ieri. Tre lenze in mare, come al solito. Alle 4 del pomeriggio la canna più grossa (80 libbre) inizia a &#8220;cantare&#8221;. Il pesce, lo si capisce subito, è grosso e potente e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Buon giorno a tutti i lettori del sito. Sono Renato, ufficialmente il &#8220;pescatore di bordo&#8221;, e da pescatore vi racconterò l&#8217;avventura di ieri.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02896.JPG" title="dsc02896.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02896.thumbnail.JPG" alt="dsc02896.JPG" align="right" /></a> Tre lenze in mare, come al solito. Alle 4 del pomeriggio la canna più grossa (80 libbre) inizia a &#8220;cantare&#8221;. Il pesce, lo si capisce subito, è grosso e potente e i metri di lenza fuoriescono dal mulinello molto velocemente. Il mio intervento è immediato: stringo gradualmente la frizione fino ad arrivare al punto massimo, ma nonostante l&#8217;enorme sforzo che il pesce deve fare, la lenza continua a fuoriuscire.<br />
Si profila il rischio che si sfilino tutti i 550 metri di lenza imbobinati, ma a circa 400 metri il gigante comincia a ralllentare e a un certo punto si ferma. La fatica ha avuto il sopravvento.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/p1010508.JPG" title="p1010508.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010508.thumbnail.JPG" alt="p1010508.JPG" align="left" /></a>Si ferma ma non si arrende. Infatti la tensione sulla lenza rimane ancora altissima e qui inizia una battaglia che durerà tre ore e mezza.<br />
Il bestione che tira e io appostato a poppa che lo contrasto. Un tira e molla faticosissimo che oltre a stancare il pesce lentamente distrugge anche me. La mia memoria corre alla lettura di molti anni fa &#8220;Il vecchio e il mare&#8221;&#8230;</p>
<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02911.JPG" title="dsc02911.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02911.thumbnail.JPG" alt="dsc02911.JPG" align="right" /></a>A un certo punto del tira e molla arriviamo all&#8217; &#8220;impasse&#8221; dove nessuno dei due riesce a vincere. Contro di me c&#8217;è anche la velocità della barca, che benchè sia stata rallentata, fila sempre a 6 nodi con la sola randa di mezzana e questo comporta per me uno sforzo supplementare enorme.</p>
<p align="justify">L&#8217;imbrunire si avvicina e anche il pesce sembra voler risolvere a suo favore il combattimento prima che faccia buio.<br />
Ricomincia a tirare con rinnovato vigore riprendendosi molti metri di lenza che io avevo con grande fatica recuperato.<br />
A un certo punto coinvolgo l&#8217;equipaggio e chiedo se è possibile rallentare ulteriormente la barca. Un veloce confronto e Saro decide di fare una manovra per ammainare completamente la vela di mezzana. La mossa è azzeccata. La velocità diminuisc e con essa anche la pressione del pesce sulla canna.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/pict1364.JPG" title="pict1364.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pict1364.thumbnail.JPG" alt="pict1364.JPG" align="left" /></a> Inizio a rucuperare le centinaia di metri di lenza che separano il bestione dalla barca. Sono provato, madido di sudore ma continuo a girare la manovella del mulinello.</p>
<p align="justify">Il bestione lentamente cede altri metri e allora io aumento ancora lo sforzo perchè ormai è buio e la situazione si fa ancora più difficile.<br />
Vedo l&#8217;inclinazione della lenza modificarsi e intuisco che il mio antagonista non dovrebbe essere lontano. Finalmente dall&#8217;oscurità compare a pelo d&#8217;acqua la sagoma di un enorme pesce la cui lunghezza stimiamo in un metro e mezzo: che cosa é? Un marlin, un tonno o che altro? Giro ancora la manovella e a 3-4 quattro metri la sagoma si fa distinta: è un enorme dorado (o dolphin), lo stesso pesce del &#8220;Vecchio e il mare&#8221;,  peso stimato 40 chili, tantissimi per questo genere di pesce!<br />
Lui tira sempre, in questo caso proprio come un disperato. Luca con i guanti si prepara ad afferrare la lenza che io con un sforzo enorme<br />
cerco di avvicinare alla poppa. Saro è lì che lo aspetta con il raffio.</p>
<p>Mancano ancora pochi centimetri, la battaglia è concitata lui riesce disperatamente ad aumentare gli sforzi e tira, tira, tira&#8230;</p>
<p align="justify">Ma ad un certo punto tutto finisce e lo sforzo cessa di colpo.<br />
Noi a poppa, attoniti, vediamo il gigante allontanarsi dalla barca, molto lentamente, ma vivo.<br />
Il vincitore è, questa volta, lui: onore al gigante.</p>
<p align="right">- Renato<br />
da bordo di Talina in navigazione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>5° giorno di traversata &#8211; GIORNATA SPECIALE</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 10:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vento continua ad essere il discreto protagonista della traversata. Un bel vento da Est non troppo forte e mai troppo debole ci sta accompagnando dalla partenza da Sao Vicente di Capoverde. Talina scivola maestosa e sicura sulle impressionanti onde dell’Oceano ad una velocità mai inferiore ai 6 nodi assicurandoci ben 150 miglia al giorno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1010469.JPG" title="p1010469.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010469.thumbnail.JPG" alt="p1010469.JPG" align="right" /></a> vento continua ad essere il discreto protagonista della traversata.<br />
Un bel vento da Est non troppo forte e mai troppo debole ci sta accompagnando dalla partenza da Sao Vicente di Capoverde.<br />
Talina scivola maestosa e sicura sulle impressionanti onde dell’Oceano ad una velocità mai inferiore ai 6 nodi assicurandoci ben 150 miglia al giorno.</p>
<p align="justify">Dall’alba al tramonto, sin dalla partenza,  abbiamo tre lenze sapientemente preparate da Renato, il nostro “pescatore ufficiale di bordo”: ma il pesce, a parte  qualche insignificante esemplare è stato latitante.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1010478.JPG" title="p1010478.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010478.thumbnail.JPG" alt="p1010478.JPG" align="left" /></a> La situazione cominciava a farsi quantomeno imbarazzante quando, finalmente, ecco il tanto atteso ticchettare dei mulinelli: si al plurale poiché abbiamo un pesce su ciascuna delle tre le lenze!<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02889.JPG" title="dsc02889.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02889.thumbnail.JPG" alt="dsc02889.JPG" align="right" /></a> Dopo oltre un’ora di paziente lavoro di “tira” e “lasca” ecco due bei dorati a pagliolo.</p>
<p align="justify"> Siamo certi che una volta rotto l’incantesimo altri, molti altri ne arriveranno.</p>
<p align="justify">Bravo Renato!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>5° giorno di traversata &#8211; NEL BLU</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 10:03:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bianca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo a metà percorso. In mezzo all’Oceano Atlantico. Non posso pensarci. Proprio Io che ho paura del Blu. Sono praticamente circondata dal blu. Mi congratulo con me stessa perchè riesco a superare questo mio grosso limite. Ho sempre pensato che il MARE sia monoteista. Adesso che non si vede terra da giorni e non se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071214 nelblu/P1000308.JPG" title="p1000308.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000308.thumbnail.JPG" alt="p1000308.JPG" align="right" /></a>Siamo a metà percorso. In mezzo all’Oceano Atlantico.<br />
Non posso pensarci.<br />
Proprio Io che ho paura del Blu.<br />
Sono praticamente circondata dal blu.<br />
Mi<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071214 nelblu/P1000347.JPG" title="p1000347.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000347.thumbnail.JPG" alt="p1000347.JPG" align="left" /></a> congratulo con me stessa perchè riesco a superare questo mio grosso limite.<br />
Ho sempre pensato che il MARE sia monoteista.<br />
Adesso che non si vede terra da giorni e non se ne vedrà ancora per molto tempo questo mio pensiero mi accompagna.<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071214 nelblu/P1000869.JPG" title="p1000869.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000869.thumbnail.JPG" alt="p1000869.JPG" align="right" /></a><br />
Nelle notti stellate quando le onde oceaniche sembrano ingigantirsi è come se un Dio ti accogliesse fra le sue braccia e ti liberasse da tutto ciò che di terreno porti dentro.<br />
E’ una sensazione inquietante e nello stesso tempo rassicurante.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071214 nelblu/P1010778.JPG" title="p1010778.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010778.thumbnail.JPG" alt="p1010778.JPG" align="left" /></a> Vivo in equilibrio all’interno di questo contrasto.<br />
Mi emoziona guardare l’esterno e mi da sicurezza Talina, questo nostro piccolo guscio.<br />
Beh, mi dico, anch’io posso farcela&#8230;</p>
<p align="right">- Bianca</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UNA GIORNATA IN OCEANO</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 19:24:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Logbook]]></category>

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		<description><![CDATA[La mattina ci accoglie con un rinforzo del vento a 25/30 nodi, per cui abbiamo ridotto il fiocco di 2/3. Talina corre comunque spedita al gran lasco ad oltre 7 nodi di media con la sola mezzana e fiocco ridotto con un mare formato e circa 4 mt d’onda. E’ una gran bella barca! Qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La mattina<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1000850.JPG" title="p1000850.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000850.thumbnail.JPG" alt="p1000850.JPG" align="right" /></a> ci accoglie con un rinforzo del vento a 25/30 nodi, per cui abbiamo ridotto il fiocco di 2/3.<br />
Talina corre comunque spedita al gran lasco ad oltre 7 nodi di media con la sola mezzana e fiocco ridotto con un mare formato e circa 4 mt d’onda.<br />
E’ una gran bella barca!</p>
<p align="justify">Qualcuno<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1010462.JPG" title="p1010462.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010462.thumbnail.JPG" alt="p1010462.JPG" align="left" /></a> si chiedera’ come passino le giornate 9 persone su una barca in mezzo all’oceano.<br />
Non ci crederete ma non ci si annoia mai! C’e’ sempre qualche cosa da fare.<br />
Qualcuno legge, qualcuno ascolta musica, altri sono di turno in cucina (chi con piacere, chi&#8230; per dovere), c’è<a href="http://www.talina.org/wp-content/cimg0239.JPG" title="cimg0239.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/cimg0239.thumbnail.JPG" alt="cimg0239.JPG" align="right" /></a> chi è impegnato tutto il giorno con la pesca (con successo) e chi semplicemente chiacchera con il compagno di turno. C&#8217;è chi dorme.<br />
Inoltre c’è il turn-over al timone di 2 ore ogni 6.<br />
Capitan Saro controlla tutto. Un’occhiata alla rotta, uno sguardo al meteo, una raccomandazione su sicurezza e manutanzione barca.<br />
Grazie capitano!</p>
<p align="justify">Siamo<a href="http://www.talina.org/wp-content/p1000811.JPG" title="p1000811.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1000811.thumbnail.JPG" alt="p1000811.JPG" align="left" /></a> soli in mezzo all’oceano, lontani da tutti e da tutto.<br />
Lontani dallo stess del lavoro, lontani dal traffico, lontani dall’inquinamento, lontani dai problemi quotidiani di casa, lontani dalla politica, lontani dalla televisione.</p>
<p align="justify">Credetemi&#8230; e’ una gran bella senzazione!</p>
<p align="right">-Gino</p>
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		<title>SAO VICENTE (Capoverde) – La Partenza</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/12/08/sao-vicente-capoverde-%e2%80%93-la-partenza/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 17:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora un forte vento da Est con un mare (come preannunciato) particolarmente agitato ci ha accompagnato nella breve traversata di circa 40 Miglia che ci ha portato all’ultimo scalo prima del &#8220;grande salto&#8221; verso i Caraibi. Mindelo, capitale dell’Isola, con i suoi 45.000 abitanti è la seconda città di Capoverde, una vera “metropoli” se paragonata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Ancora <a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071208 saovicente/P1010782.JPG" title="p1010782.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/p1010782.thumbnail.JPG" alt="p1010782.JPG" align="right" /></a>un forte vento da Est con un mare (come preannunciato) particolarmente agitato ci ha accompagnato nella breve traversata di circa 40 Miglia che ci ha portato all’ultimo scalo prima del &#8220;grande salto&#8221; verso i Caraibi.</p>
<p align="justify">Mindelo, capitale dell’Isola,  con i suoi 45.000 abitanti è la seconda città di Capoverde, una vera “metropoli” se paragonata ai villaggi di Sao Nicolau!<br />
Come tutte le città, specie quelle cresciute troppo in fretta, si porta dietro  problemi di sicurezza (anche legati al fiorente traffico della droga) e di dilagante prostituzione: che differenza rispetto alla tranquilla e sicura Terafal che dista solo poche miglia!</p>
<p align="justify">Inaspettatamente<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071208 saovicente/PICT1305.JPG" title="pict1305.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pict1305.thumbnail.JPG" alt="pict1305.JPG" align="left" /></a> ci siamo ritrovati ormeggiati in una banchina della appena inaugurata Marina di Mendelo, abilmente creata e gestita da Kai, un intraprendente Tedesco arrivato sull’Isola una decina di anni addietro e mai più ripartito.<br />
Ci siamo riproposti di ripartire entro due giorni per tentare di arrivare a Barbados prima di Natale: grande fermento di preparativi.<br />
Claudio a riparare il Genoa rotto per il forte vento, Renato, Massimo  e Bianca per gli ultimi rifornimenti, Gino a controllare la chiglia, io e Luca alla ricerca degli ultimi aggiornamenti meteo Jiri ai controlli dei livelli e della sentina oltre che a cercare di riparare il desalinatore che non vuole sentirne di ripartire.<br />
Dall’Italia i sempre disponibili Luigi che non ci ha mai fatto mancare il supporto meteo e Mauro per i pronti aggiornamenti del sito</p>
<p align="justify">Abbiamo contattato Anna<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071208 saovicente/PC080106.JPG" title="pc080106.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pc080106.thumbnail.JPG" alt="pc080106.JPG" align="right" /></a>, l’Italiana amica di Bruno e siamo stati molto contenti di averla incontrarta.<br />
Il feeling positivo è scattato immediatamente e anche con Anna ci siamo ritrovati come dei vecchi amici. E’ stato bello averla con noi, in barca e vedere casa sua: anche lei, come Bruno è a Capoverde da una decina di anni per una coincidenza legata agli studi della figlia, architetto, che come tesi di laurea ha progettato il porto di Mendelo, in alcune parti poi effettivamente realizzato come dal suo progetto.<br />
Anna è conosciuta nell’Isola per avere scritto un libro di poesie su Capoverde: pare sia l’unico che esista. E’ scritto in Italiano e Portoghese. Non siamo riusciti ad averlo essendo completamente esaurito.<br />
Lo troveremo in Italia, attraverso la figlia.</p>
<p align="justify">A Mendelo<a href="http://www.talina.org/wp-content/gallery/071208 saovicente/DSC02888.JPG" title="dsc02888.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02888.thumbnail.JPG" alt="dsc02888.JPG" align="left" /></a> ha fondato una Associazione ONLUS che ha chiamato “Tud Tred” (significa Tutto Bene) che è attiva nella formazione dei giovani Capoverdiani e nell’avviamento professionale verso quelle arti manuali del decoro di cui lei è appassionata.<br />
Ancora una Bella Persona di cui porteremo con noi il ricordo e la promessa sincera di reincontraci.<br />
Mendelo è il luogo dove vive Cesaria Evora della cui voce siamo tutti molto appassionati. Abbiamo cercato di incontrarla tramite Anna che la conosce ma purtroppo non era sull’isola: un motivo in più per ritornare&#8230;<br />
Siamo partiti per la traversata dell’Atlantico la mattina di Sabato 8 Dicembre con la speranza di farcela ad arrivare prima di Natale: staremo a vedere!</p>
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		<title>SAO NICOLAO (Capoverde) &#8211; &#8220;L&#8217;isola Felice&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2007 10:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo coperto in una nottata le ottanta miglia che separano Sal da Sao Nicolau. Le alte montagne dell&#8217;isola proteggono dai venti da Nord la baia vicino a Tarafal dove abbiamo ancorato, ma non completamente, poiché di tanto in tanto forti raffiche hanno messo a dura prova le due ancore con cui siamo soliti ancorare sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Abbiamo coperto in una nottata le ottanta miglia che separano Sal da Sao Nicolau.</p>
<p align="justify">Le alte montagne dell&#8217;isola proteggono dai venti da Nord la baia vicino a Tarafal dove abbiamo ancorato, ma non completamente, poiché di tanto in tanto forti raffiche hanno messo a dura prova le due ancore con cui siamo soliti ancorare sui fondi sabbiosi.<br />
Alcuni pescatori tiravano dalla riva una rete stracolma di pesciolini.<br />
Molti bambini, con la scusa di aiutare, sguazzavano gioiosi attorno alla rete.</p>
<p align="justify">La casa di Bruno, abbiamo poi costatato, era giusto quella di fronte la prua di Talina!<br />
Ci ha accolto come vecchi amici, con quel calore e quella disponibilità che specialmente all&#8217;estero accomuna gli Italiani.<br />
Dopo pochi minuti eravamo a casa sua, con l&#8217;immancabile &#8220;birretta&#8221; in mano a raccontarci le nostre vite!<br />
Il giro dell&#8217;isola è stato particolarmente interessante. Grandi montagne con i picchi smerlettati e con immensi strapiombi. Il versante Sud ormai desertificato dalla mancanza di precipitazioni (pare non piova dal 1965) e la parte Nord, dove di tanto in tanto la pioggia si fa vedere,<br />
verde e coltivata e quindi più &#8220;ricca&#8221;. Al centro delle montagne delle case di contadini ancora in pietra, dislocate su di un ripido pendio con una bottega che potremmo descrivere &#8220;basica&#8221;!</p>
<p align="justify">Bambini, tanti bambini, belli ed eleganti nelle loro sgargianti divise scolastiche. A Capoverde la scuola è considerata una cosa seria e gli scolari, scatenati e poco vestiti di norma, si trasformano completamente calandosi nella quasi sacralità dell&#8217;istituzione.</p>
<p align="justify">Villa Ribeira, la capitale dell&#8217;Isola, ci ha accolto con i suoi bei palazzi del centro perfettamante restaurati nel loro stile originale Poroghese. Era la vigilia della festa di San Nicolau e i preparativi erano evidenti: nel ristorantino dove abbiamo pranzato abbiamo incontrato &#8220;Bau&#8221;, il musicista (molto conosciuto pare non solo a Capoverde) che la sera ha tenuto un grande concerto dove alcuni di noi sono andati.</p>
<p align="justify">Interessante anche il villaggio di pescatori di Preguiça situato sul versante Nord Est dell&#8217;Isola. Con le sue strade scoscese ed il suo molo mi ha ricordato la &#8220;nostra&#8221; Santa Maria la Scala&#8221; magari come doveva essere ad inizio secolo.</p>
<p align="justify">Un gruppo di pescatori era intento a fracassare, con grose pietre, delle conghiglie gigantesce appena pescate per prelevarne il mollusco interno. Incuriositi ne abbiamo acquistato per la cena ed abbiamo fatto bene: una vera prelibatezza.</p>
<p align="justify">Al ritorno abbiamo rivisto Bruno che ci ha affacinato con i suoi racconti di vita e di mare. A Milano ha lasciato ai figli la gestione dei suoi panifici e da una decina di anni vive felice sull&#8217;isola dedicanosi alla pesca d&#8217;altura. Assieme a Gabriele, un Toscano, ha anche messo su una agenzia immobiliare: acquista terreni e costruisce case per turisti. Pare che la comunità Italiana, in estate, raggiunge il ragguardevole numero di 20.<br />
Ma è la grande passione per la pesca, l&#8217;amore per il mare (dalla sua grande casa salta direttamente in barca), la capacità di godere delle cose semplici ed essenziali, il magnifico rapporto che è riuscito ad istaurare con la mite gente del luogo, la temperature gradevole di tutto l&#8217;anno, che lo porta, giustamente, a definire la sua una scelta di vita felice nel posto &#8220;più bello al mondo&#8221;!<br />
Bruno ha circa 70 anni e una ventina di anni addietro, ci ha raccontato, è miracolosamente uscito da un brutto male&#8230;</p>
<p align="justify">Ci siamo ripromessi di vederci ancora.</p>
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		<title>In navigazione verso Capoverde</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 13:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vento è stato il protagonista di questa traversata e ci ha accompagnato senza interruzione dalla partenza fino all&#8217;arrivo. Un bel vento portante da Nord Est mai troppo forte. Talina ha ritrovato la sua invidiabile agilità nel suo elemento naturale che è senza dubbio l&#8217;Oceano. Con solo la randa di mezzana e il genoa ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il vento è stato<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071128163422.JPG" title="20071128163422.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071128163422.thumbnail.JPG" alt="20071128163422.JPG" align="right" /></a> il protagonista di questa traversata e ci ha accompagnato senza interruzione dalla partenza fino all&#8217;arrivo. Un bel vento portante da Nord Est mai troppo forte. Talina ha ritrovato la sua invidiabile agilità nel  suo elemento naturale che è senza dubbio l&#8217;Oceano.<br />
Con solo la randa di mezzana e il genoa ci ha regalato surfate  di oltre 10 nodi!</p>
<p align="justify">La vita a boro si è subito assestata<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071129210651.JPG" title="20071129210651.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071129210651.thumbnail.JPG" alt="20071129210651.JPG" align="left" /></a> sul ritmo  dei turni di guardia al timone: due ore ciascuno con 4 ore di riposo.<br />
Per ogni coppia un turno di corvè in cucina ogni quattro giorni.</p>
<p align="justify">Giornalmente ricevevamo  un prezioso aggiornamento meteo in diretta da Milano. Ce lo inviava via radio Luigi nominato per l&#8217;occasione nostro metreologo/routier ufficiale.</p>
<p align="justify">Il vero grande assente della traversata è stato il pesce:<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071126181810.JPG" title="20071126181810.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071126181810.thumbnail.JPG" alt="20071126181810.JPG" align="right" /></a> alle &#8220;perfide&#8221; lenze di Renato hanno abboccato solo pesci troppo grossi (si è visto anche un gigantesco  marlin&#8230;) con il solo risultato di  una strage di terminali fra cui un enorme esca a forma di  pesce che avrebbe dovuto trattenere qualsiasi preda! Probabilmente si è trattato di un grosso squalo che è riuscito a tranciare il  cavo metallico&#8230;<br />
Non sono mancati i soliti pesci volanti<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071130085710.JPG" title="20071130085710.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071130085710.thumbnail.JPG" alt="20071130085710.JPG" align="left" /></a> ritrovati al mattino sul ponte e uno addirittura in uno dei bagni di bordo: come avrà fatto a centrare la piccola fessura del boccaporto di aerazione rimarrà un mistero!</p>
<p align="justify">Abbiamo avvistato la nostra meta, L&#8217;Isla Do Sal, all&#8217;alba del 30 Novembre dopo soli poco più di 4 giorni  di bellissima navigazione.</p>
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		<title>EL HIERRO &#8211; Isole Canarie</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 12:55:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà perché c&#8217;ero già stato, sarà perché essendo la più sperduta è di gran lunga la meno frequentata dell&#8217;arcipelago, ma questa isola esercita su di me un fascino ed una attrazione del tutto particolare. Nel nuovo grande porto di Hierro Talina era la sola barca a vela! In questa specie di &#8220;paradiso isolato&#8221; abbiamo sostato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sarà perché c&#8217;ero già stato, <a href="http://www.talina.org/wp-content/20071123124147.JPG" title="20071123124147.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071123124147.thumbnail.JPG" alt="20071123124147.JPG" align="right" /></a>sarà perché essendo la più  sperduta è di gran lunga la meno frequentata dell&#8217;arcipelago, ma questa isola esercita su di me un fascino ed una attrazione del tutto particolare. Nel nuovo grande porto di Hierro Talina era la sola barca a vela!</p>
<p align="justify">In questa specie di &#8220;paradiso isolato&#8221; abbiamo  sostato un paio di giorni, nell&#8217;attesa  dell&#8217;arrivo di Luca e di Gino, a completamento dell&#8217;equipaggio per la traversata.</p>
<p align="justify">L&#8217;Isola è il lembo di &#8220;terre conosciute&#8221; più ad occidente e fino al 1.884 il Meridiano di El Hierro corrispondeva al Meridiano Zero. Dopo quell&#8217;anno  al suo posto venne preferito il Meridiano di Greenwich tutt&#8217;ora utilizzato quale Meridiano di riferimento.</p>
<p align="justify">Parecchi sono<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071122181352.JPG" title="20071122181352.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071122181352.thumbnail.JPG" alt="20071122181352.JPG" align="left" /></a> i riferimenti al rimpianto ex Meridiano Zero, non ultimo il grande Faro di Orchilla che come recita una targa  costituiva per gli isolani  che emigravano un simbolo di grande tristezza ovvero un segno di immensa gioia per quelli che avevano la fortuna di ritornare.</p>
<p align="justify">Interessanti le coltivazioni di banane: ne abbiamo approfittato per imbarcare un grande casco da fare maturare lungo l&#8217;imminente traversata<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071124165241.JPG" title="20071124165241.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071124165241.thumbnail.JPG" alt="20071124165241.JPG" align="right" /></a>.</p>
<p align="justify">L&#8217;Hotel più piccolo al mondo (solo due camere!) è situato su uno sperone di roccia vulcanica sul lato Nord Orientale dell&#8217;Isola e pare sia di proprietà di una italiana.</p>
<p align="justify">Il Nord dell&#8217;Isola è flagellato dai venti dominanti da Nord Est mentre nella  parte Sud, la più calda, si trova  il Mar della Calma  con la Riserva Marina Integrale di  La Restinga  e  un villaggio di pescatori che  mi ricorda la &#8220;nostra&#8221; Portopalo di Siracusa di qualche decina di anni fa.</p>
<p align="justify">L&#8217;equipaggio<a href="http://www.talina.org/wp-content/20071124165423.JPG" title="20071124165423.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/20071124165423.thumbnail.JPG" alt="20071124165423.JPG" align="left" /></a> si è completato il 24 con gli ultimi arrivi ed il 25, dopo le foto di rito  finalmente si prende il largo per la prima parte della nostra traversata Atlantica: circa 800 miglia in direzione Sud con destinazione Isla Do Sal, Capoverde che contiamo di completare in 5/6 giorni di navigazione.</p>
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		<title>LA GOMERA &#8211; Isole Canarie</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 17:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bel vento teso da Nord ci ha fatto bruciare le 20 miglia del canaleche separa Tenerife da La Gomena. Talina è troppo grande per i moli del grazioso porto di La Gomena e l&#8217;unica possibilità è un ormeggio &#8220;in andana&#8221; sul molo di ingresso. Veniamo subito attratti da strane imbarcazioni posizionate sul molo: capiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Un bel vento teso da Nord ci ha fatto bruciare le 20 miglia del canaleche separa Tenerife da La Gomena.<br />
Talina è troppo grande per i moli del grazioso porto di La Gomena e l&#8217;unica possibilità è un ormeggio &#8220;in andana&#8221; sul molo di ingresso.<br />
Veniamo subito attratti da strane imbarcazioni <a href="http://www.talina.org/wp-content/rowing.jpg" title="rowing.jpg"><img src="http://www.talina.org/wp-content/rowing.thumbnail.jpg" alt="rowing.jpg" align="right" hspace="5" /></a>posizionate sul molo: capiamo che si tratta delle barche che parteciperanno alla regata Atlantica a remi.<br />
&#8230;Si, avete capito bene si tratta di una regata Atlantica solo per barche a remi e con equipaggi di due persone. Una &#8220;classica&#8221; che vede impegnate una ventina di equipaggi fra cui un buona parte femminili. Pare che per la traversata impiegheranno circa tre mesi durante i quali i partecipanti si nutriranno solo con cibi liofilizzati e succhi energetici!<br />
E&#8217; bello vedere i preparativi e chiacchierare con gli equipaggi che passano in scrupolosa rassegna le attrezzature e stivano le provviste.<br />
Lo spirito che li anima e le azioni che svolgono in vista della partenza non sono dissimili dai nostri anche se i mezzi (e le comodità&#8230;) sono ben differenti!</p>
<p align="justify">Gomera la chiamano &#8220;l&#8217;isola sonnolenta&#8221; e capiamo subito che la definizione è quanto mai azzeccata.<br />
Non abbiamo alcuna difficoltà ad entrare nel ritmo lento dell&#8217;isola e, nell&#8217;attesa dell&#8217;arrivo degli altri membri dell&#8217;equipaggio ci dedichiamo alle attività di bordo: Bianca con i suoi libri ed il suo lavoro a maglia, Maria a fotografare le nuvole (ne è affascinata e ne vuole fare una raccolta), Massimo ad aiutare dove serve ed a preparare gli aperitivi, io, con l&#8217;aiuto di Massimo a sperimentare, con insperato successo, a fare il pane, Claudio a cucinare ed a studiare il suo nuovo telefonino.<br />
Ce la prendiamo veramente comoda anche per girare l&#8217;isola che al suo interno è arida e montagnosa, con valli e pareti rocciose impressionanti che lasciano però spazio ad una &#8220;chicca&#8221; inaspettata: il Parco Nazionale di Garajonay eccezionale oasi naturale che l&#8217;UNESCO ha dichiarato &#8220;Riserva della Biosfera&#8221;.</p>
<p align="justify">Ancora oggi La Gomera vive nel ricordo di Cristoforo Colombo, delle sue soste sull&#8217;Isola per gli ultimi rifornimenti prima del grande balzo verso &#8220;Le Indie&#8221;e per la sua appassionata storia d&#8217;amore con Beatriz, vedova del Governatore.<br />
Anche noi, come il nostro illustre compatriota abbiamo approfittato della sosta per imbarcare il locale formaggio di capra tanto caro a Colombo.</p>
<p align="justify">Renato arriva da Milano il 22 con il suo prezioso carico di pezzi di ricambio, Parmigiano e Panettoni.<br />
Siamo pronti a ripartire per la prossima tappa: El Hierro.</p>
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		<title>Las Palmas – Tenerife – La Gomera</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 13:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Las Palmas dovevamo fermarci solo un paio di giorni ma siamo stati così bene che, quasi senza accorgercene, di giorni ne sono passati ben 18! Ancora una volta i lavori di messa a punto della barca non sono mancati. Questa volta ci siamo dedicati soprattutto alla sistemazione della radio SSB con il prezioso aiuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">A Las Palmas dovevamo <a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02677.JPG" title="dsc02677.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02677.thumbnail.JPG" alt="dsc02677.JPG" align="right" /></a>fermarci solo un paio di giorni ma siamo stati così bene che, quasi senza accorgercene, di giorni ne sono passati ben 18!</p>
<p align="justify">Ancora una volta i lavori di messa a punto della barca non sono mancati. Questa volta ci siamo dedicati soprattutto alla sistemazione della radio SSB con il prezioso aiuto di Alfred, un raro esperto del settore che ci ha dato le giuste dritte.</p>
<p align="justify">Grazie a lui abbiamo incontrato<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02625.JPG" title="dsc02625.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02625.thumbnail.JPG" alt="dsc02625.JPG" align="left" /></a> il &#8220;mitico&#8221; Rafael, il radioamatore di Las Palmas molto conosciuto nell&#8217;ambiente perché da anni, per 365 giorni l&#8217;anno, tiene un appuntamento serale via radio con i naviganti sparsi per gli oceani. Un prezioso punto di riferimento su cui contare!</p>
<p align="justify">Il Marina &#8220;Puerto de la Luz&#8221; vive proprio in questi giorni la sua stagione più viva per la imminente partenza dell&#8217;ARC, la regata transatlantica che partirà il 25 Novembre e vede impegnate oltre 270 imbarcazioni provenienti da tutto il mondo.</p>
<p align="justify">Il luogo di incontro per tutti  è Il Bar Del Porto, con l&#8217;immancabile bacheca dedicata agli annunci per chi cerca un imbarco per la traversata.</p>
<p align="justify">Luigi e Mauro sono nel frattempo ripartiti e sono arrivati Massimo, Maria e Bianca.</p>
<p align="justify">Domenica 11 grande serata: siamo stati a teatro per applaudire il &#8220;nostro&#8221; Riccardo<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02690.JPG" title="dsc02690.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02690.thumbnail.JPG" alt="dsc02690.JPG" align="right" /></a> Muti che ci ha entusiasmato con una eccezionale rappresentazione dell&#8217;opera buffa &#8220;Il ritorno di Don Calandrino&#8221;. Anche da non esperti siamo usciti da teatro con il convincimento di avere avuto il privilegio di avere assistito ad un evento eccezionale: la dimostrazione di come si possa tirare fuori un capolavoro di esecuzione e di modernissima interpretazione da una opera certamente non di primaria importanza, con una orchestra di giovanissimi &#8211; L&#8217;Orchestra Giovanile Luigi Cherubini di Ravenna &#8211; e un team di artisti (cantanti, musicisti, scenografi, mimi ed acrobati) tutti rigorosamente &#8220;under 28&#8243;. Credo una bella risposta da parte del Maestro alle recenti contestazioni da lui subite dai &#8220;professoroni&#8221; di orchestra della Scala!</p>
<p align="justify">Prima della ripartenza abbiamo fatto una &#8220;piccola&#8221; cambusa: 8 carrelli stracolmi fra cui 400 bottiglie di acqua minerale e almeno altrettante fra birra e vino&#8230; e non è ancora completa per la traversata!</p>
<p align="justify">Siamo ripartiti il 14 Novembre con l&#8217;emozionante cerimonia dello strombazzamento delle sirene delle barche del porto che salutano chi se ne va.</p>
<p align="justify">Sempre a Gran Canaria, ma a Puerto de Morgan,  abbiamo fatto visita a Giancarlo,<a href="http://www.talina.org/wp-content/dscf0480.JPG" title="dscf0480.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dscf0480.thumbnail.JPG" alt="dscf0480.JPG" align="left" /></a> anche lui in procinto di partire per i Caraibi. Scambio di numeri di telefono satellitare e la promessa di restare in contatto durante la traversata.</p>
<p align="justify">La sosta a Tenerife (di una sola notte per &#8220;imbarcare&#8221; Claudio) non merita alcun commento per l&#8217;estremo squallore di una bella costa completamente devastata dalla edilizia selvaggia e dai rumorosi locali notturni che tirano l&#8217;alba deliziando il circondario con una assordante cattiva musica.</p>
<p align="justify">Prossima sosta: L&#8217;isola di La Gomera che ci viene descritta molto verde e di una bellezza particolare: vedremo e vi racconteremo.</p>
<p align="justify">A proposito&#8230; la graziosa &#8220;biondina&#8221; che abbraccia il boma di Talina è Erika, che è stata nostra ospite a bordo per qualche giorno.</p>
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		<title>Da Lisbona alle Canarie.</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 10:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La lunga sosta a Lisbona è terminata. Talina è nuovamente in navigazione. Rotta Sud Ovest, in pieno Oceano. Abbiamo alle spalle oltre 2000 miglia di mari &#8220;freddi&#8221; e adesso, finalmente, cominciamo a godere di un sole via via sempre più caldo. Le previsioni danno poco vento da Nord quindi a nostro favore. Due giorni a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La lunga sosta a Lisbona è terminata. Talina è nuovamente in navigazione. Rotta Sud Ovest, in pieno Oceano.<br />
Abbiamo alle spalle oltre 2000 miglia di mari &#8220;freddi&#8221; e adesso, finalmente, cominciamo a godere di un sole via via sempre più caldo.<br />
Le previsioni danno poco vento da Nord quindi a nostro favore.<br />
Due giorni a vela e poi… a motore per altri tre interminabili giorni. Una media di oltre 150 miglia giornaliere.<br />
La canna da traino di Renato ci regala una forte emozione: <a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0829.JPG" title="img_0829.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0829.thumbnail.JPG" alt="img_0829.JPG" align="right" /></a> la cattura di un pesce particolarmente grosso che ci fa lavorare, a turno, per molte ore. Risultato (deludente per chi come me pregustava tanti manicaretti a base di tonno…): nientemeno che un &#8220;piccolo&#8221; squalo bianco! Solo 1,2 mt ma una mandibola sufficiente per staccare un braccio in caso di un movimento maldestro.<br />
Siamo riusciti a liberarlo (dopo le foto di rito) senza alcun danno per lui e …per noi. Ci resta una bella esperienza difficilmente dimenticabile.<br />
Lungo la nostra rotta verso le Canarie notiamo, ingrandendo le precisissime carte nautiche digitali, due<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02621.JPG" title="dsc02621.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02621.thumbnail.JPG" alt="dsc02621.JPG" align="left" /></a> &#8220;puntini&#8221; che scopriamo essere isolette . Una sorta di forte calamita scatta in tutti noi e le puntiamo con decisione. I nomi sono quanto mai azzeccati: &#8220;Ilha Selvagem Grande e &#8220;Selvagem Pequena&#8221;!<br />
Già pregustavamo delle belle pescatine quando leggendo il portolano scopriamo che da qualche anno sono diventate parco naturale protetto, sia terrestre che marino. Leggiamo che sul posto c’è un presidio permanente di due guardie. Ci vorrebbe anche un permesso per l’attracco ma noi decidiamo di &#8220;fare i portoghesi&#8221; in casa loro!<br />
L&#8217;accoglienza delle guardie è amichevole e accettano i nostri &#8220;doni&#8221; di rito (spaghetti e vino italiano) ricambiandoli con un caffè preparato alla portoghese che poi è anche all’italiana.<br />
Ci danno il permesso di pernottare in rada e di fare il bagno. Molto eccitante il mondo che ci si apre sott’acqua: pesci incredibili, soprattutto ricciole, anche di buona taglia, che lungi dall’essere spaventate dalla nostra presenza ci vengono incontro curiosissime. A terra pare vi sia una specie di santuario per una specie di uccello dal petto bianco.<br />
Il giorno dopo lasciato questo paradiso sperduto e, ricomparso il vento, puntiamo decisamente verso Gran Canaria che dista un centinaio di miglia..<br />
Talina, con il vento forte di poppa, ci ha regalato delle lunghe surfate ad oltre 10 nodi cavalcando magnificamente le onde dell’Oceano che, spinte dal vento, diventavano imponenti: uno spettacolo!</p>
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		<title>Lisbona: la sosta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 12:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Discendendo le coste del Portogallo siamo arrivati a Lisbona, dove abbiamo deciso di fermarci per una decina di giorni prima della traversata verso Madera e le Canarie. Al porto &#8220;Marina di Alcantara&#8221; si accede navigando per una decina di miglia il grande fiume Tago con l&#8217;impressionante passaggio sotto il ponte che collega le due sponde. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Discendendo le coste del Portogallo siamo arrivati a Lisbona, <a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc01827.JPG" title="dsc01827.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc01827.thumbnail.JPG" alt="dsc01827.JPG" align="right" /></a>dove abbiamo deciso di fermarci per una decina di giorni prima della traversata verso Madera e le Canarie.</p>
<p align="justify">Al porto &#8220;Marina di Alcantara&#8221; si accede navigando per una decina di miglia il grande fiume Tago con l&#8217;impressionante passaggio sotto il ponte che collega le due sponde. Gli alberi di TALINA sembravano toccare la base del ponte: una emozione che avevo già provato quando, lo scorso anno, siamo entrati per la prima volta. Notevole anche la visione della grande statua del Cristo Redentore che sembra abbracciare chi entra.<br />
<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc01829.JPG" title="dsc01829.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc01829.thumbnail.JPG" alt="dsc01829.JPG" align="left" /></a><br />
È la stessa statua che a Rio domina la città dall’alto del Pan di Zucchero. I portoghesi l’hanno eretta quale ringraziamento per essere riusciti a restare fuori dalle due ultime guerre mondiali… una cosa non da poco!</p>
<p align="justify">Per me è stato una sorta di completamento di una prima fase, quella della preparazione della barca. E’ stato infatti a Lisbona, lo scorso mese di Agosto, che è maturata l’idea di andare fino in Finlandia per fare eseguire il refitting di TALINA. Oggi questa fase è completata e ci ritroviamo esattamente nella stessa marina da dove eravamo partiti!<br />
Un anno intero è trascorso e ora possiamo dire che ne è valsa la pena: difficilmente avremmo potuto ottenere altrove un lavoro così accurato e completo.</p>
<p align="justify">La sosta in una città come Lisbona è sempre un evento importante perché ci da la possibilità di ricaricare le energie dell’equipaggio mentre la presenza di un aeroporto internazionale offre la chance di un veloce rientro a casa. Io e Gigi ne abbiamo approfittato per rientrare a Milano per una decina di giorni.</p>
<p align="justify">Riprenderemo il mare il 20 di Ottobre con due nuovi mebri di equipaggio: Luigi e Mauro che ci accompagneranno fino alle Canarie.</p>
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		<title>Golfo di Biscaglia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 16:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo lasciato Brest a malincuore la sera del 1° Ottobre. È stato impressionante fare rifornimento in una banchina in cui il pescaggio è di soli 2 metri mentre TALINA ne pesca 3! Naturalmente si può fare solo in regime di alta marea… Ieri sera ho ufficialmente comunicato che domani (oggi) avremmo preso il primo pesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Abbiamo lasciato<a href="http://www.talina.org/wp-content/pa020353-1.JPG" title="pa020353-1.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/pa020353-1.thumbnail.JPG" alt="pa020353-1.JPG" align="right" /></a> Brest a malincuore la sera del 1° Ottobre. È stato impressionante fare rifornimento in una banchina in cui il pescaggio è di soli 2 metri mentre TALINA ne pesca 3!<br />
Naturalmente si può fare solo in regime di alta marea…</p>
<p align="justify">Ieri sera ho ufficialmente comunicato che domani (oggi) avremmo preso il primo pesce alla traina: sorrisini e sfottò… con il risultato che si vede dalla foto: ben tre bei &#8220;allunga&#8221; nel carniere del bravo Renato che non stava in se dalla gioia!!</p>
<p align="justify">Adesso siamo in navigazione a vela con scarso vento in direzione Sud Ovest, con destinazione &#8220;variabile&#8221; a seconda  di come evolverà la meteo: potremmo andare diretti a Madeira o fermarci in Spagna.</p>
<p align="justify">Nota: uno dei tre pesci appena pescati è stato &#8220;fucilato&#8221; immediatamente per pranzo. Come? Un filetto al crudo ed il resto in padella… Elementare!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le maree di Brest</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 16:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La navigazione verso la Francia è stata ancora una volta all&#8217;insegna del forte vento (abbiamo rivisto spesso il forza 8 ) e dal mare conseguentemente agitato. Il tutto in barba alle previsioni &#8220;sofisticatissime&#8221; GRIB che ci davano venti medio-leggeri! È stato duro ma divertente essendo questa volta il vento proveniente da poppa. Parecchi bordi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La navigazione  verso la Francia è stata ancora una volta all&#8217;insegna del forte vento  (abbiamo rivisto spesso il forza 8 ) e dal mare conseguentemente agitato. Il tutto in barba alle previsioni &#8220;sofisticatissime&#8221; GRIB che ci davano venti medio-leggeri!<br />
È stato duro ma divertente essendo questa volta il vento proveniente da  poppa.</p>
<p align="justify">Parecchi bordi e navigazione velocissima con arrivo a Brest esattamente in stanca di corrente e marea al minimo alle 14 del 30 Settembre, felici di avere alle spalle tutti i mari più freddi: Mare di Botnia, Mar Baltico, Mare del Nord, Manica. Finalmente siamo in Atlantico!!</p>
<p align="justify">È incredibile come a Brest si respiri un&#8217;aria &#8220;marinara&#8221;. All&#8217;arrivo (era Domenica pomeriggio)  una miriade di micro-vele ci ha circondato! Centinaia di surfisti in regata … centinaia di Optimist anche loro a regatare… barche a vela di ogni tipo dappertutto e poi…  l&#8217;impatto con la marea di 8 metri!<br />
Ho letto da qualche parte che da queste parti è lei la vera padrona del mare tant&#8217;è che tutto si svolge in sua funzione.<br />
Abbiamo visto barche fare carena semplicemente appoggiate sul molo, in secca di marea, pontili piani diventare in ripida discesa, segni del livello massimo dell&#8217;acqua sugli scogli brulicanti di una vita a senso &#8220;alternato&#8221; e un odore di mare dappertutto.</p>
<p align="justify">Brest è anche il regno delle ostriche e dei frutti di mare e noi ne abbiamo abbondantemente &#8220;sofferto&#8221;concedendocele anche a… colazione!<br />
È stato bello vivere queste emozioni dal terrazzo del bar del porto che, in maniera che abbiamo inteso per noi ben augurante si chiama &#8220;Le Tour du Monde&#8221;!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Burrasca nel Mare del Nord.</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 14:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo il Canale alle spalle. Traversata molto “affollata” per via dell’intenso traffico di grosse navi che attraversano il canale nei due sensi. Decidiamo di proseguire in direzione di Dover (UK) per approfittare di una meteo neutrale per 24/36 ore e per poi prendere una perturbazione da Nord che dovrebbe regalarci per la prima volta del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Abbiamo<a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02591.JPG" title="dsc02591.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02591.thumbnail.JPG" alt="dsc02591.JPG" align="right" hspace="5" vspace="5" /></a> il Canale alle spalle. Traversata molto “affollata” per via dell’intenso traffico di grosse navi che attraversano il canale nei due sensi.<br />
Decidiamo di proseguire in direzione di Dover (UK) per approfittare di una meteo neutrale per 24/36 ore e per poi prendere una perturbazione da Nord che dovrebbe regalarci per la prima volta del vento favorevole anche se sostenuto.<br />
Troviamo invece fin da subito delle condizioni sfavorevoli che ci obbligano a navigare su un mare ben formato e con il solito vento di prua.<br />
Nessun porto nei dintorni e quindi si prosegue nell’attesa del vento favorevole che arriva puntualmente dopo circa 36 ore dalla partenza ma con una intensità maggiore di quanto fosse stato indicato dalle previsioni.</p>
<p align="justify">Abbiamo un bel forza 7 con punte a oltre 40 nodi (forza 8).</p>
<p align="justify">Per fortuna sia il vento che le onde <a href="http://www.talina.org/wp-content/img_0031.JPG" title="img_0031.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/img_0031.thumbnail.JPG" alt="img_0031.JPG" align="left" hspace="5" vspace="5" /></a>ci spingono da poppa e la navigazione, anche se alquanto “movimentata” prosegue velocissima.<br />
Talina, surfando sulle onde, fa segnare punte di velocità di oltre 14 nodi!<br />
Il basso fondale (mai più di 40 metri) e il forte vento fanno gonfiare il mare con onde sempre crescenti.</p>
<p align="justify">Abbiamo intanto superato la Germania e decidiamo di fermarci in Olanda, al porto di Ijmuiden che è proprio sul canale di ingresso per Amsterdam che è collegata con un canale interno navigabile. La città  dista solo poche miglia.</p>
<p align="justify">Sono le 12 di Martedì 18 Settembre, il Marina Seaport è grande e ben organizzato e soprattutto ben protetto.</p>
<p align="justify">Sono già trascorsi 3 giorni ed il forte vento non ha mai mollato di intensità&#8230;<br />
Ne approfittiamo per fare dei lavori di messa a punto della barca e delle immancabili riparazioni e per visitare i dintorni.<br />
Scopriamo Haarlem, una cittadina deliziosa e rivisitiamo volentieri Amsterdam.</p>
<p align="justify">Oggi 20 Settembre è il compleanno di Jiri e lo festeggiamo con una cena in birreria.</p>
<p align="justify">Aspettiamo le condizioni favorevoli per potere ripartire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Siamo diventati&#8230; &#8220;famosi&#8221;!</title>
		<link>http://www.talina.org/2007/08/24/siamo-diventati-famosi/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Aug 2007 18:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari miei&#8230; siamo famosi! Anche i giornali locali (&#8230;.che evidentemente non hanno nulla da riportare&#8230;) si sono occupati di noi! Per la cronaca il giornale in questione (dal nome impronunciabile&#8230;) è il più letto in Finlandia. Alla prossima, Saro]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02363.JPG" title="dsc02363.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02363.miniatura.JPG" alt="dsc02363.JPG" /></a><a href="http://www.talina.org/wp-content/dsc02362.JPG" title="dsc02362.JPG"><img src="http://www.talina.org/wp-content/dsc02362.miniatura.JPG" alt="dsc02362.JPG" /></a></p>
<p align="justify">Cari miei&#8230; siamo famosi!</p>
<p align="justify">Anche i giornali locali (&#8230;.che evidentemente non hanno nulla da riportare&#8230;) si sono occupati di noi!<br />
Per la cronaca il giornale in questione (dal nome impronunciabile&#8230;) è il più letto in Finlandia.</p>
<p align="justify">Alla prossima,<br />
Saro</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.talina.org/2007/08/24/siamo-diventati-famosi/feed/</wfw:commentRss>
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	</item>
	</channel>
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