set
30
Posted on 30-09-2011
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Formentera 30 Settembre

Siamo alla fine di Settembre ma non si direbbe. Tempo bello, gente, tanta gente in giro, soprattutto giovani.
Ibiza ci ha mostrato i suoi due aspetti: quello mondano, con le famose discoteche trasgressive e quello dei residenti, con bellissime case immerse nel verde della campagna, lontano mille miglia dalla bolgia delle folle festaiole in cerca dello “sballo” di cui vantarsi al rientro.


Naturalmente ci siamo immersi anche noi nella notte di Ibiza, fra folla che riempiva le strade dei localini, ma difficilmente saremo riusciti a confonderci con essa, troppo diversi i nostri abbigliamenti e ben identificabili le nostre facce da curiosi.
Comunque è, siamo riusciti con facilità a tirare le 4 del mattino, applicando l’ormai collaudato, per noi di Talina, “metodo Luca” che impone di uscire dalla barca non prima dell’una del mattino dopo un preventivo sonnellino ristoratore (…mi raccomando, tenete il segreto strettamente per voi!).
Al mattino siamo andati a trovare Orietta, l’amica di molti dei nostri amici, soprattutto di Tani, che ci aveva per la verità promesso di presentarcela personalmente visto che che si sarebbe dovuto far trovare ad Ibiza per organizzare un degno “comitato di accoglienza”…


La difficoltà ad individuare la località in cui vive Orietta, da oltre 40 anni, sono state ampiamente ripagate dall’incontro con una bella persona, solare e piena di energia che scandisce il suo tempo fra la nuotata mattutina e la pittura, fra la cura del suo splendido giardino – sono oltre duecento le varietà di rose che cura amorevolmente – e l’attività filantropica espressa con il negozietto di prodotti del “commercio eco-solidale”.


La rivedremo presto, ci auguriamo in Sicilia, luogo che ama e dove ha una quantità di amici che le vogliono bene!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da Ibiza ci siamo spostati a Formentera che ci ha accolto con le sue splendide spiagge dall’acqua turchese e con le belle ragazze desiderose di esibire il prodotto del lavoro delle loro mamme!

 

 

Domani approfitteremo del vento favorevole per raggiungere la costa Spagnola.

La nostra prossima meta dovrebbe essere Cartagena.

Un caro saluto a tutti,
Saro

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set
27
Posted on 27-09-2011
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Palma, 27 Settembre 2011

La tappa di trasferimento che ci ha portato a Palma è stata caratterizzata dalla quasi costante presenza di una ampia zona di alta pressione (con totale assenza di vento) che praticamente ci ha seguito fino ad ora. … avete presente la nuvola di Fantozzi…?
Ma, riprendiamo da dove ci eravamo lasciati.
La prima sosta è stata a Scarlino, in Toscana, dove avevamo appuntamento con il rappresentante Italiano della Nautor, il cantiere Finlandese che ha costruito Talina.
Per una fortunata coincidenza giusto nella stessa banchina in cui ci hanno sistemato abbiamo rivisto, con molto piacere, gli amici Eugenio e Rita che non vedevamo da tempo e con i quali abbiamo trascorso delle ore piacevolissime. Ci siamo lasciati con la promessa che ci avrebbero raggiunto ai Caraibi!

Poi è stata la volta di Bonifacio (Corsica), posto sempre magico, molto caro al “nostro” Andrea per esserci vissuto a lungo durante la sua esperienza lavorativa quale istruttore alla scuola velica dei Glenans. Andrea, che praticamente era conosciuto da tutti, ci ha fatto scoprire i localini giusti, fuori dai normali circuiti per i turisti che, incredibilmente anche a Settembre inoltrato, affollano la località.

Da Bonifacio, questa volta con una leggera brezza, siamo dolcemente arrivati a Palma di Majorca, vera mecca della nautica da diporto. Abbiamo stimato in 30.000 i posti barca dell’isola!
Barche di tutti i tipi e di tutte le lunghezze: mai vista una simile concentrazione di mega yacht sia a vela che a motore.


Le strutture cantieristiche sono certamente all’altezza della situazione e si può stimare che, grazie alle imponenti infrastrutture, almeno 50.000 persone lavorano per questo polo nautico che peraltro, lungi dall’essere invasivo del territorio, si incastra perfettamente nell’ambito della città di Palma.
Abbiamo trovato un ormeggio (a costi decisamente “ridicoli” se confrontati con i costi dei nostri porti), giusto di fronte alla imponente Cattedrale “La Seu” e quindi a due passi dal centro della città.
Per una fortunata coincidenza abbiamo assistito alla emozionante partenza della “Global Ocean Race” una nuova regata intorno al mondo per barche di 40’ (12 metri) tiratissime e con equipaggio di sole due persone.


Sei barche alla partenza di cui una con equipaggio Italiano. Seguiremo questa regata con particolare interesse sul sito dell’organizzazione.
Avendo deciso di attendere l’arrivo del vento favorevole, assieme a Giorgio, “new entry” a bordo di Talina, ci siamo impegnati nell’abituale giretto turistico del luogo alla ricerca di angoli da scoprire.
Siamo capitati nel bel paesino medioevale di Valdemossa, dove abbiamo visitato la Certosa famosa anche per avere ospitato Chopin che nel suo lungo soggiorno in questo luogo mistico ha composto alcune delle sue opere più belle.


La “cella” che lo ha ospitato, integra con i suoi affetti e il suo pianoforte, è suggestivamente inondata dalla sua musica. Nella cella accanto trovava nel frattempo ospitalità la “trasgressiva” George Sand, pare legata a Chopin da un tumultuoso legame affettivo.


Interessante la vista alla biblioteca della Certosa ricca di antichi manoscritti e che ospita pregevoli opere d’arte sacra e al vicino Palazzo Reale.
Binissalem , il paese del vino dell’isolai, ci accoglie con la sua fontana da cui sgorga …vino!


La nostra intenzione era quella di rifornirci dell’ottimo Rosso Crianza che ci era già capitato di gustare ed apprezzare: purtroppo siamo capitati nel giorno della festa di fine vendemmia con tutte le cantine chiuse. Le stradine erano letteralmente invase dai tavoli imbanditi che avrebbero la sera ospitato, a migliaia, i commensali per la celebrazione della vendemmia. Sfortunatamente non siamo stati in grado di fermarci anche perché non avremmo saputo come fare ritorno in barca dovendo guidare dopo la immaginabile immancabile sbevazzata a cui non avrebbe avuto senso rinunciare!


Ci siamo però prontamente rifatti con la Festa Galiziana del pescado che si teneva sotto una grandissimo tendone giusto vicino al porto.


Un fiume di frutti di mare di polpi, scampi, granchi, aragoste e tante altre specialità della Galizia.
Mi hanno impressionato le “impanatas” una sorta di focaccia ripiena assolutamente identica, anche nel nome, alle nostre “m’panate” che si fanno tutt’oggi nel Ragusano. Una ulteriore innegabile testimonianza dell’influenza della lunga dominazione Spagnola in Sicilia.


Il vento non ne vuole sapere di ritornare e, ritenendo abbondantemente esaurita la nostra bella esperienza Majorchina decidiamo di partire ugualmente in direzione Ibiza e Formentera, altri due “postacci” di cui vi riporterò a breve.


Mentre scrivo siamo sospinti da una brezza di circa 5 nodi sufficiente a farci avanzare a 4 nodi di velocità con vele a farfalla e con genoa tangonato… Probabilmente non ce la faremo ad arrivare ad Ibiza in giornata, ma … abbiamo tempo!


Un caro saluto a tutti,
Saro

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set
01
Posted on 01-09-2011
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Salina, 21 Agosto 2011

Talina lascia Salina(…singolare la coincidenza dei nomi, peraltro non cercata…) in un assolato pomeriggio di Agosto, sospinta da una leggera brezza.

Salina - Lo scoglio "pricciato" ed il faraglione di Pollara

Un profondo senso di tristezza mi assale!

(Ospiti "importanti" a bordo di Talina!)

L’isola di Salina, dove abbiamo da sempre la nostra casa “degli anni a venire”, ha lasciato poco spazio a Talina dal momento che siamo stati assorbiti dai lavori di messa in funzione della casa che si preparava ad ospitare figlia e nipotine con relativi amici.

(Stromboli - Eruzione)

(Stromboli - La sciara di fuoco)

Quindi solo piccole crociere giornaliere e molte immersioni in attesa del “grande evento” della visita notturna alla “sciara di fuoco” di Stromboli in compagnia delle nipotine e del gruppo di loro amichetti.
Il vulcano ci ha riservato un trattamento davvero speciale con una serie lunghissima di straordinarie eruzioni continuative!

Ferragosto ad Alicudi, per scappare dalla bolgia, ed il 17, come da consuetudine, a Filicudi a festeggiare il compleanno di Vincenzo.

La (improvvisata) torta di compleanno!

Partite le nipotine, chiusa la casa, siamo ora pronti alla partenza ed ecco, assolutamente inaspettato, questo irrefrenabile senso di tristezza derivante dalla consapevolezza che Talina almeno per un bel po’ di anni non sarebbe più ritornata nella ormai anche “sua” Salina!
Uno strano sentimento questo, difficile da interpretare perché associato ad un altrettanto forte senso di felicità derivante dalla consapevolezza che questa è certamente la “vera” partenza per la nostra nuova avventura “verso Ovest”.
Una partenza densa di aspettative che giunge dopo una lunghissima ed attenta preparazione nostra, in primis, e della barca.
A bordo, oltre a Lucio, il Comandante, c’è Andrea, suo valido assistente e Bianca, mia moglie e chi scrive.
Gli altri membri dell’equipaggio si aggiungeranno mano a mano che il programma (pubblicato in questo stesso sito) avrà il suo svolgimento.
La mia promessa è quella di tenere aggiornati gli amici che ci seguono con delle note, anche fotografiche, sui luoghi interessanti che visiteremo.
La prima destinazione sarà la Toscana, per visitare degli amici e poi dritti verso Palma de Majorca ed Ibiza, prima di iniziare a dirigere verso sud ovest in direzione di Gibilterra e quindi le Canarie.


Ancora una esortazione che intendo rivolgere a chi di voi ha interesse e la passione per unirsi a noi in questa avventura: fatevi avanti!
Saluti
Saro

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