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Posted on 14-06-2011 at position
Filed Under (Logbook) by saro

Grecia, 14 Giugno 2011

A Mykonos siamo arrivati in anticipo per via di una imprevisto forte vento da Sud che ci ha obbligato a lasciare in anticipo la bella baia di Galissas, nell’Isola di Syros.


Siamo stati molto bene in questo ancoraggio prospiciente una bellissima spiaggia dai fondali dolcemente degradanti. Un posto poco noto al turismo di massa decisamente da consigliare!
Avendo lasciato Syros attorno alla mezzanotte siamo arrivati prima dell’alba e, prudentemente, anziché rischiare l’ormeggio nell’affollato e caotico porticciolo Lucio ha scelto l’ancoraggio nell’ampia baia fra le due isolette di Rinia e Delos che sono giusto di fronte al porto di Mykonos.
Si è dimostrata una scelta felice! Il sole era già alto al nostro risveglio e la baia, apparentemente deserta era letteralmente inondata dalle note di “sirtaki” emesse da una minuscola barca di pescatori che abbiamo fatto fatica ad individuare e che il vento ci trasportava con incredibile chiarezza. Un momento assolutamente magico, irripetibile che abbiamo voluto interpretare  come un segno di benvenuto nel cuore delle Cicladi!
Di fronte alla barca lo scenario di alcune rovine a testimonianza che in tempi non molto lontani l’isola aveva degli abitanti.


Mykonos ci è piaciuta molto nonostante il grande caos che vi regna, soprattutto la notte.
Lo sapevamo e forse, dopo tante isole abitate solo da capre selvagge, lo volevamo proprio questo tuffo nella mondanità fatta sopratutto da bella gioventù (apparentemente) spensierata.


Siamo stati ampiamente accontentati anche perché siamo capitati giusto nel primo lungo week end che apre la stagione estiva dei Greci per la concomitanza di una festa nazionale.
Nel vecchio centro del bellissimo paesino, un enorme labirinto con il caratteristico saliscendi di viuzze caratterizzate dal lastricato di pietre dagli spessi contorni dipinti di bianco e con le casette, anch’esse bianche, dai balconi colorati che si sporgono quasi a toccarsi-

Un susseguirsi di negozietti , bar e ristorantini.

Si cammina letteralmente fra i tavoli e spesso si sgomita per avere un varco.
Gironzolando fra queste stradine ci siamo imbattuti in locali di tutti i generi, alcuni strettamente riservati a frequentazioni “alterative”, liberamente, direi anche orgogliosamente e molto civilmente esibite.


Abbiamo girato l’isola alla scoperta di angoli particolari e ci siamo imbattuti in una costruzione pazzesca: una casa dalle porte murate costruita da un artista pazzo alla maniera delle antiche costruzioni delle cicladi.
Di fronte il suo laboratorio, altrettanto “pazzesco” con i suoi manufatti di ceramica e pietre dure.
Lasciamo Mykonos dopo l’atteso arrivo di Ester e Pierre, amici della montagna, che ci accompagneranno per le prossime settimane.

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