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Posted on 18-05-2011 at position
Filed Under (Logbook) by saro

LA PARTENZA

Questa volta il 17 non ci fregherà: per non sbagliare decidiamo di partire il 18! TALINA  ha terminato la sua preparazione nel porto di Pozzallo ed è da questo porto dalla millenaria tradizione marinaresca che la nuova avventura di TALINA ha inizio.

L’equipaggio per la prima tratta del nostro viaggio è al completo. Siamo in otto e tutti non vediamo l’ora di mollare gli ormeggi!

Oltre a Lucio, il comandante, ed  Andrea che è il “secondo”, entrambi freschi di diploma di Yachtmaster  e che ci accompagneranno per tutto il viaggio, a bordo abbiamo Stefy ed Andrea (che decidiamo di ribattezzare “Duilio” (che è il suo secondo nome) per non confonderlo con l’altro Andrea;  c’è Francesco, il loro figlio dodicenne, che sarà la nostra entusiasta mascotte. C’è poi il  mitico Renato “il pescatore” che su  TALINA ha già veleggiato (e pescato!) per oltre due anni, e per finire  c’è Bianca la co-armatrice e c’è, naturalmente, il sottoscritto.

Tani , il nostro storico amico che vive a Pozzallo, viene a salutarci in rappresentanza ufficiale del “team di supporter locali” che include Maria Grazia, Luka e Giovanni (il Lupo…!), tutti sono stati affettuosamente impegnati  ad aiutarci nelle operazioni preliminari.

Nel ringraziare Tani  ci diamo appuntamento ad Ibiza, dove ha la sua seconda “patria”, perché vuole fortemente presentarcela  alla sua maniera. Di certo non mancheremo all’appuntamento!

Siamo diretti in Grecia,  ma scegliamo di fare delle tappe intermedie “di collaudo finale”. Quindi dirigiamo verso Marzamemi che dista solo 25 miglia.

Spinti da un bel vento da NW filiamo spediti verso la prima meta dove arriviamo prima del tramonto.

 

Conosco molto bene la zona per esserci stato innumerevoli  volte e ci ritorno molto volentieri per rivivere quella speciale atmosfera che il luogo riesce a trasmettermi.

 

Mille ricordi soprattutto legati alle immersioni ed alla pesca subacquea. Quanti pesci… quante aragoste… e saraghi …e cernie!

La tonnara e la piazza antistante, con le due chiesette (purtroppo una l’hanno molto maldestramente “restaurata”) rappresenta quella atmosfera da vecchio far west che in parte è ancora rimasta.

Immancabile la visita allo spaccio di Campisi dove abbiamo fatto rifornimento di bottarga di tonno e di pomodorini  ciliegino secchi

 

 

 

 

 

e poi di corsa da “ Rudinì” per fare il pieno di un ottimo  Nero d’Avola e di Sirah.

La sera cena a base di filetto tonno rosso  (acqistato a Pozzallo prima della partenza) che Renato ci ha preparato con pomodorini e capperi lasciandone un bel pezzo a  Lucio che lo ha sfilettato al crudo (salsa di soya e wasabi). La cena si chiude con un dolce di ricotta locale “lavorato” da Bianca con zucchero e scaglie di cioccolato fondente.

 

Dal punto di vista culinario non c’è dubbio che …siamo partiti malissimo!

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