gen
19
Posted on 19-01-2009
Filed Under (Logbook) by saro

A Colon si vive una doppia realtà: il Marina, ben protetto anche per la vicina base militare e la città, assolutamente insicura.

Il direttore del Marina ci dice che in certi quartieri se ti vedono con una collanina d’oro o una moderna macchina fotografica, non te la scippano… prima ti sparano e “dopo” se la prendono!!

Ma se vai in giro in taxi, magari non da solo e soprattutto senza visibili oggetti di valore, allora il posto può risultare “gestibile”. Noi ci siamo mossi (solo di giorno…) utilizzando le precauzioni che siamo soliti adottare e non abbiamo avuto alcun problema.

La cittadina è all’ingresso del Canale di Panama, lato Mar dei Caraibi e dopo lo smantellamento delle ben sette basi militari internazionali che fino a qualche anno fa controllavano e garantivano l’accesso al Canale, oggi vive soprattutto per la incredibilmente grande “Free Trade Zone” dove ci siamo ritrovati anche noi alla ricerca dei materiali occorrenti alla manutenzione della barca: è stato come ritrovarsi negli anni 80 ad Hong Kong, in un indescrivibile caos di containers e di camion, insegne delle varie attività sovrapposte le une con le altre e un traffico a dir poco impossibile. Vi si trova di tutto ed in enormi quantità. E’ come il “magazzino” dell’intero Centro America!

Naturalmente nessuna indicazione di via o di numero civico e solo grazie alla abilità del nostro tassista siamo riusciti a ritrovare i posti di nostro interesse beneficiando degli ottimi prezzi del posto “tax free”.

La domenica gita a Panama con visita al Canale che abbiamo ammirato dalle chiuse di Miraflores con annesso un interessante museo con la storia di una delle più gigantesche opere della civiltà.

Le moderne navi, che abbiamo appreso, vengono ancora oggi costruite sulla base delle misure delle chiuse del canale vi transitano “ a filo”, al traino dei potenti locomotori abilmente manovrati.

Il transito è a pagamento ed una di queste grandi navi paga cifre dell’ordine del mezzo milione di dollari che sono tanti solo apparentemente essendo solo la decima parte di quanto costerebbe in carburante e tempo fare la rotta alternativa che passerebbe dal Sud America, doppiando il mitico Capo Horn.

Per noi grande emozione specialmente proiettandoci all’interno del canale se e quando decideremo di attraversarlo con la nostra TALINA!!

A disposizione dei visitatori una riproduzione fedele di una sala di comando dalla quale si può provare a “pilotare” una nave posizionandola all’interno del Canale.

Rientrati in barca abbiamo avuto il piacere della visita di Lorenzo ed Hellen, una coppia italo-tedesca arrivata in barca a Colon una decina di anni addietro. Innamorati del posto hanno deciso di fermarsi costruendo la loro casa su un pezzo di foresta sulla riva del Lago Gatun. Ogni anno con “Arca” il loro Halbey Rassy 37, trascorrono dei mesi alle San Blas dove è presente una numerosa comunità di navigatori italiani. E’ li che ci siamo dati appuntamento fra qualche settimana.

TALINA è stata alata il giorno prima della mia ripartenza per l’Italia, con oltre 10 giorni di ritardo. Tutto è pronto per rimetterla in perfetto ordine ed efficienza in attesa di riprendere il mare ai primi di Febbraio nuovamente diretti alle San Blas.

(0) Comments    Read More