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Posted on 30-12-2008 at position
Filed Under (Logbook) by renato maradini

Siamo ancorati davanti all’isola di Walsaladup nel Western Holandes Cays. E’ la terza notte che passiamo qui. La baia e’ ben protetta dai 25 nodi del vento di Nord-Est. Al momento ci siamo noi e un’altra barca.
Al nostro arrivo eravamo cinque barche. L’isola, inutile ripeterlo, è noiosamente (nel senso che lo sono praticamente tutte) bella. Anche qui, con il sole, i colori sono intensissimi e l’acqua limpidissima. Stamattina, ore 8,30, una gigantesca manta è saltata nuovamente fuori dall’acqua e ancora una volta una forte emozione.

Stamattina mi sono procurato, pescando con la lenza a mano, il pesce per la cena di oggi. Ieri la pesca non è stata fruttuosa perchè pescavo con un amo con l’ardiglione spezzato e dopo avere perso 6-7 pesci mi sono finalmente accorto del problema.
Nel pomeriggio, ultimata la manutenzione di un whinch, Jiri tenterà la cattura di un po’ d’aragoste. Le ultime le abbiamo acquistate, ma erano tutte di piccola dimensione e questo ci ha creato dei problemi etici.
Abbiamo allora deciso che rinunceremo ad acquistare o pescare quelle piccole.

Dopo la partenza di Luigi e Gino ci siamo subito spostati a Narganà per un “rinforzino” della cambusa. Abbiamo acquistato frutta e pane e abbiamo anche scoperto che la locale scuola è dotata di una quindicina di computer collegati a Internet che vengono messi a disposizione gratuitamente anche dei turisti. Io che ero rimasto a bordo non ho potuto usufruirne.
Narganà, la porta di accesso alle San Blas per via aerea, è decisamente brutta. Quando arrivai quì la prima volta, appena sbarcato dal piccolo aereo che mi aveva portato da Panama, mi sorse subito il dubbio di avere preso un gigantesco granchio: dov’era la bellezza che mi era stata decantata? Il dubbio è durato solo mezza giornata. Appena ci siamo spostati a Green Island ho avuto la conferma di quello avevo letto e sentito.

Anche noi dopo il “rinforzino” raggiungiamo Green Island, che dista poche miglia da Narganà, dove rimaniamo per due giorni. Qui incontriamo nuovamente il “Wonderland”, un ketch di proprietà di una signora americana, che a lungo ha sostato a Bonaire.
Il tempo a Green Island è decisamente brutto: un vasto fronte nuvoloso oscura il sole. La montagne della vicina terra ferma formano una barriera naturale che impedisce alle nubi di spostarsi. Questo ci induce a lasciare Green Island per Western Holandes Cays dove al momento siamo.
FELICE 2009 A TUTTI!!!!
Renato

(5) Comments    Read More   

Comments

Max on 2 gennaio, 2009 at 16:19 #

Carissimi talini (e non)
finalmente sono riuscito (riscrivendomi) ad entrare nel blog.
Ho tentato di comunicare con voi anche attraverso la mail di Renato (che ormai fa parte integrante del Talina) ma credo sia cambiato il suo indirizzo che conto e spero mi manderà al più presto.
Se ho mancato qualcuno non raggiunto con SMS etc… Buone Feste e, soprattutto, Buon Nuovo Anno.
A febbraio io passo Panama: facile che ci si incontri.
Nel frattempo ancora…
T A N T I A U G U R I !!!!!!
Max – Chioggia

Ps. come si fa a cambiare password che quella affidatami e complicatissima?
Grazie!


mauro on 2 gennaio, 2009 at 19:04 #

ciao Max
per cambiare password vai su
http://www.talina.org/wp-admin/profile.php


gudrun on 3 gennaio, 2009 at 18:17 #

Ciao voi felici,especially Renato!
When I see your photos and then the darkness outside my Swedish window 15.30 pm I envy you. Moltissimo!!!


gualtiero on 4 gennaio, 2009 at 12:12 #

Ciao Renato,
vedo che ti sei dato alla scrittura del diario ed ho anche notato qui sopra un messaggio di Gudrun dalla Svezia ed a cui mando tantissimi auguri e saluti.
Come stai? Fatti vivo con qualche mail se puoi e manda qualche bella foto.
Qui fa parecchio freddo e nevica spesso.
Ho visto che siete vicino a Paname, ma avete intenzione di passare il canale e di andare nel Pacifico o lo farete più avanti?
Tantissimi auguri e saluti a tutti.


ste_isa on 6 gennaio, 2009 at 11:06 #

ciao Renè,
augurissimi per questo 2009, sperando di poter ancora assistere e magari aiutarti nelle tue battute di pesca. Qui il Marco – tuo motorista – freme per poter vedere con i suoi occhi la tanto decantata Talina. Ste “mangia sempre caldo” e io testo nuove prelibatezze da sfornare CALDISSIME durante le prossime avventure. Saluti anche agli altri tuoi compagni di viaggio e un abbraccio freddissimo (qui siamo a – 5°)!!!!
Isa


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