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Posted on 11-12-2008 at position
Filed Under (Logbook) by gino

Alle ore 8 salpiamo per le San Blas. Avremmo voluto partire prima poiché è molto importante arrivare con il sole vista la difficoltà di navigazione tra i coralli. Purtroppo, anche per uscire da
Rosario, dobbiamo passare a pochi metri dalle teste di corallo, per cui abbiamo bisogno di luce solare che ci dia sufficiente visibilità. Le carte sono ottime ma dobbiamo affidarci alla navigazione
a vista almeno per l’uscita dall’ancoraggio.

Ci vogliono circa un giorno ed una notte per arrivare alle San Blas, di cui la prima metà a motore per assoluta mancanza di vento ma poi, con il buio, il vento rinforza sino ad oltre venticinque nodi, il mare comincia a formare onda, e la navigazione diventa tutt’altro che agevole. Prendiamo due mani alla randa e, successivamente, riduciamo anche la mezzana e il fiocco. Talina corre sicura a 8 nodi. E’ una barca eccezionale, fatta per correre. E’ come un cavallo di razza che dà il suo meglio quando altre barche cominciamo a soffrire. Complimenti ancora S&S che l’hanno disegnata.
Arrivo a San Blas, isola Porvenir, alle ore 11 del giorno seguente.
Renato ora vi parlerà delle splendide San Blas che io definirei l’ULTIMO PARADISO.
Ciao Gino

Sono Renato, ciao a tutti anche da parte mia.
Ci siamo, dopo circa otto anni ritorno alle San Blas, minuscole isole che in un numero di circa 360 ornano la costa atlantica dello stato di Panama. Distano 60 miglia da Colon, una delle due porte del Canale, che nelle prossime settimane penso andremo a visitare. Alla vista delle prime isole i ricordi si riaccendono: le molas (coloratissimi manufatti ricamati a mano dalle pazienti e operose donne kuna), il pesce affumicato sul fuoco per poterlo conservare a lungo senza frigorifero, il piccolo pozzo scavato nelle isole disabitate per potersi approvvigionare d’acqua quasi dolce durante la raccolta del cocco e infine il Rio Diablo, un fiume bellissimo dove i kuna si rifornivano d’acqua e comincio a chiedermi se anche qui l’evoluzione e le trasformazioni economiche hanno portato a
cambiamenti marcati delle tradizioni e della cultura dei kuna.
I kuna sono una minoranza etnica di trentacinquemila anime, estremamente gelosa della propria autonomia e che a lungo ha lottato contro il governo centrale di Panama per ottenerne il
riconoscimento, avvenuto solo nel 1988.

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