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Posted on 05-12-2008 at position 10.4097223 -75.5438919
Filed Under (Logbook) by saro

Sapevamo perfettamente che la traversata da Curacao a Cartagena non sarebbe stata un passeggiata.

A prua il “vecchio” ma sempre prezioso genoa pesante, due e a volte tre mani alla randa di maestra e, per la prima volta, una mano alla trinchetta.
Mare dal mosso all’agitato, vento quasi mai sotto i 30 nodi, con punte a 37. Come dire burrasca piena ancorché non annunciata dai diversi meteo consultati prima della partenza.
Sono però le condizioni in cui Talina riesce a dare il massimo in termini di velocità e di confort… se di confort si può parlare.

Abbiamo con scrupolosità rispettato la distanza di sicurezza dalla costa Colombiana che come dicevamo è consigliato rimanga ad almeno 100 miglia.
Ad un certo punto il vento ci ha impedito di “scendere” verso la nostra destinazione e per alcune ore abbiamo navigato nella convinzione di dovere rinunciare alla sosta Colombiana per ripiegare su Panama che ci offriva un angolo più favorevole rispetto al fortissimo vento; la deviazione è però durata poco poiché, approfittando di un nuovo cambiamento della direzione del vento, abbiamo potuto riportare la nostra prua su Cartagena.
Log costantemente sopra gli 8 nodi, con punte oltre i 10. Si è anche visto un 14,3 nodi, in planata!

I turni si sono susseguiti con regolarità così come tutte le attività di bordo, cucina compresa.
Renato è disperato: nessun pesce a bordo nonostante diverse “abboccate”…

Cartagena è stata la città “fortezza” degli Spagnoli ed è protetta naturalmente da una enorme baia-trabocchetto: “Boca Grande” che nonostante l’apertura larga diverse miglia è praticamente non percorribile a causa dei bassissimi fondali. Si entra solo da “Boca Cica” (Bocca Piccola), stretta e tortuosa un tempo accessibile solo ai locali mentre oggi la si percorre con facilità anche con navi di grande stazza grazie alle accurate carte nautiche e all’efficiente sistema di boe segnaletiche.

Ci aspettavamo di trovare una città coloniale ben conservata essendo uno dei siti dichiarati “Patrimonio dell’Unesco”; mentre con nostra sorpresa Cartagena si è presentata all’alba del nostro quarto giorno di navigazione con innumerevoli grattacieli.
Vi convivono due realtà ben distinte: la città nuova con oltre un milione di abitanti ed i grattacieli e la città vecchia caratterizzata dal “Centro Historico” circondato dalle antiche mura fortificate perfettamente conservato e pieno di vita e di attività.

Dal tramonto un susseguirsi di gruppi musicali in sfilata seguiti da gruppi di danzatori. Addobbi nelle strade, negozi aperti fino a notte, i tavolini all’aperto dei ristoranti e bar stracolmi di gente… Eravamo convinti di essere arrivati nel bel centro di una grande festa: ci hanno spiegato che è così tutti i giorni, tutto l’anno!!
Molte delle case della vecchia borghesia coloniale, riportate agli antichi splendori sono oggi degli esclusivi alberghi di pregio.
Interessante il museo storico che ha per “contenitore” il Palazzo delle Inquisizioni attività in cui gli Spagnoli non erano secondi neanche a Roma!
Da visitare anche il Museo dell’oro ed il Museo dello Smeraldo.

Di quella che noi siamo abituati a considerare “la produzione locale più famosa”… nessuna traccia, mentre la fortissima presenza dell’esercito dislocato ad ogni angolo della città crea un certo senso di sicurezza!

Adesso per me è tempo di rientrare a Milano e Talina con Jiri al comando procederàverso le San Bras e Panama. Conto però di rientrare prestissimo, in tempo per festeggiare il Natale al caldo.

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Comments

popoff on 13 dicembre, 2008 at 22:03 #

talinoti del c….non vi allontanate troppo, presto vi raggiungero’,non e’ una promessa e’ una minaccia! si avvicina la data del mio compleanno preparate i regali! un abbraccio al “pepperoncino” a tutti!
Con invidia Carmelo


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