Bonaire non é solo il paradiso degli scuba ma offre anche interessanti escursioni a terra.
Il gruppo senza patentino sub, ovvero Luigi e Renato, si é pertanto organizzato con una vetturetta per la visita dell’isola.
La prima escursione l’abbiamo dedicata ai fenicotteri il cui “paradiso” é un lago a circa 10 km a nord del marina. La strada corre sul lato est con un continuo saliscendi in mezzo ai cactus.
Il giorno seguente siamo andati a sud dove si trovano le saline. Le montagne di sale le abbiamo viste dal largo in avvicinamento a Bonaire da sud.
Un tempo ci lavoravano gli schiavi
e tuttora sono ben conservate le piccole casupole davanti al mare, simili a dei canili, dove dormivano gli schiavi.
Il giorno seguente siamo andati a nord per visitare Washington-Slagbaai Park che copre circa 1/5 dell’isola.
All’ingresso si trova il museo che racconta la storia del parco.
Circa
100 anni fa nell’area c’erano due grandi piantagioni chiamate Washington e Slagbaai ed i proprietari esportavano capre, mucche, aloe, sale e carbone vegetale ottenuto bruciando gli alberi.
La vegetazione nella parte Nord, esposta ai venti, é principalmente costituita da cactus e piccoli arbusti mentre a sud é più lussureggiante essendo il terreno più fertile e protetto dai venti dalle colline.Le strade che attraversano il parco sono grezze e sterrate ed é consigliato percorrerle con vetture a 4 ruote motrici specie se piove.
Durante l’escursione su e giù per colline con bellissime viste , aree di saline, incantevoli spiaggie abbiamo incontrato asini, iguana, capre e nei boschi uccelli esotici
ed i coloratissimi green lora ovvero i papagallini caraibici.
Per l’ultima escursione siamo andati a sud girando intorno ad un grande lago dove abbiamo rivisto i fenicotteri
. In una spiaggia sul lato est dell’isola, dove il lago é aperto verso il mare, abbiamo scoperto un insediamento di capanne coloratissime, centinaia di surf ben accatastati ed il mare coperto da surfisti… un paradiso!
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