mar
15
Posted on 15-03-2008 at position
Filed Under (Logbook) by saro

E’ stata una “macchiolina” sulla carta nautica del plotter a destare la nostra curiosità.

Ingrandendola è spuntata un’isola, giusto sulla rotta verso “Los Roques”, la nostra destinazione in Venezuela.

La mezzaimg_0214.JPG paginetta del portolano la descrive come abitata solo da una piccola guarnigione della Guardia Costiera Venezuelana, incontaminata e dalle spiagge coralline bianchissime. Non abbiamo avuto dubbi: sarebbe stata la nostra prima tappa in questa Nazione che ci viene descritta come alquanto pericolosa per la navigazione per via di diversi attacchi di malavitosi subiti da barche da diporto. La zona più pericolosa pare sia l’Isola Margherita che da Blanquilla dista solo una cinquantina di miglia… Speriamo bene…!

La partenza da Tobago Cays è stata fissata all’alba del 13, in modo da potere coprire le 190 miglia in poco più di 24 ore con arrivo tassativamente di giorno.

Navigazione con il vento in poppa con solo mezzana e fiocco: una andatura ampiamente sperimentata nella lunga traversata dell’Atlantico. Mare alquanto mosso, con onde stranamente ravvicinate, frutto di mesi di Aliseo, sempre più consistente in Marzo.

Blanquilla è completamente piatta essendo la massima altezza di soli 15 metri, quindi pressoché invisibile fino a quando non “ci sei di sopra”. Ben più visibili sono gli isolotti “Los Hermanos”, alti circa 200 metri, che la precedono.

E lì che ci siamo fermati, la mattina del giorno dopo, per fare il bagno e dare un’occhiata al fondale.

Il benvenutop3140067.JPG ci è stato dato da una barchetta di pescatori che si sono subito avvicinati (…non senza una certa apprensione da parte nostra…) per chiederci da bere (Coca Cola… naturalmente!).

Saluti di circostanza e subito saltano fuori delle aragoste vive che ci vengono offerte (ben 5) in cambio di due bottiglie di vino e delle lattine di Coca Cola.

Scopriamo che le raccolgono con una specie di “narghilè” del tipo che ricordo avere visto utilizzato dai pescatori di spugne Greci: un erogatore (solo secondo stadio) malamente collegato ad un lungo tubo nel quale un rudimentale compressore pompa dell’aria compressa: pare riescono ad andare fino a 25 metri!

Dopo il bagno e una rapida occhiata al fondale che si mostra interessante per via di enormi gorgonie bianche che stranamente si estendono numerosissime anche a pochissimi metri di profondità è tempo di fare rotta verso l’Isola perché c’è da fare le pratiche di ingresso presso la Guardia Costiera.

Il tempo diimg_0244.JPG ancorarci davanti all’unico caseggiato dell’Isola ed eccoli che ci chiamano sul Canale 16: saremo da loro immediatamente appena messo in acqua il gommone.

L’accoglienza è molto amichevole e per fortuna il comandante della guarnigione parla un buon Inglese. Ci informa che “L’Isola è nostra e che possiamo stare quanto tempo vogliamo, liberamente”.

Nelle nostre escursioni a terra ci raccomanda di fare attenzione agli asini selvatici (ciechi…!) che abbondano nell’Isola. Tiene ad assicurarci che non c’è mai stato alcun problema per gli squali che ancorché numerosi, non attaccano perché, dice lui, hanno tanto da mangiare in natura….Decidiamo di crederci anche perché diversamente sarebbe dura restare!

Torniamoimg_0136.JPG a bordo euforici per la bellezza del posto: il Venezuela non poteva presentarsi in una maniera migliore! La sera cena speciale di arrivo con risotto all’aragosta, aragoste per secondo ecc. ecc. (non voglio infierire con chi ci legge…!).

A Blanquilla ci siamo fermati tre giorni scoprendo angoli interni molto suggestivi, insenature bordate da mangrovie e decine di spiagge di una bellezza da mozzare il fiato.

La lasciamo, a malincuore, la sera del 17 per proseguire il nostro viaggio verso Los Roques.

(3) Comments    Read More   

Comments

marta_circo on 18 marzo, 2008 at 23:26 #

….E pazienza!!!
:-)


Carlo on 22 marzo, 2008 at 22:01 #

Tanti auguri di Buona Pasqua a Talina, Saro e tutto l’equipaggio.

Un saluto dal Messico

Carlo e Maria


matteo on 8 aprile, 2008 at 22:21 #

Ciao equipaggio di Talina è bello ritrovarvi a quasi 4 mesi di distanza dalla nostra visita (sono matteo dello swan 65 Creuza de ma)a bordo della vostra splendida imbarcazione. Il 1 gennaio 2008 nella baia di Bequia ho conosciuto un gran bel gruppo di viaggiatori dei quali ho ammirato soprattutto, nel breve tempo trascorso insieme lo spirito di libertà e spensieratezza che regnava a bordo e provo immenso piacere nel veder procedere a gonfie vele il vostro meraviglioso Sogno…..da oggi avrete un compagno in più in questo meraviglioso viaggio….Buon Vento da Matteo on “Creuza de ma”


Post a Comment

You must be logged in to post a comment.