feb
06
Posted on 06-02-2008
Filed Under (Logbook) by saro

Era previstodsc03229.JPG che arrivassimo a Grenada alle prime luci dell’alba ed invece eccoci davanti all’imboccatura del porto di St. Georges che è ancora buio pesto. Il forte vento che ha soffiato a nostro favore per tutta la traversata ci ha fatto nettamente aumentare la velocità media prevista.

Non volendo entrare di notte in un porto sconosciuto e per di più complesso e mal segnalato decidiamo di aspettare l’alba bordeggiando davanti al porto.

Saggia decisione poiché quando alle prime luci dell’alba entriamo in porto la situazione si mostra ancora più difficile per via dei lavori di dragaggio che ostruiscono la già angusta entrata del Lagoon Marina dove sono situati i pontili del Grenada Yacht Club.

Appena il sole è più alto veniamo assaliti da un calore a cui non eravamo più abituati: sono bastati un centinaio di miglia verso Sud per avere diversi gradi in più!

Katherine arriva (con una certa difficoltà e parecchio stressata per il lunghissimo viaggio) solo la sera, e la vediamo finalmente rilassata e felice di essere a bordo di Talina.

Cena a base di risotto preparato da Carmelo e poi tutti al Carenage a vedere i fuochi d’artificio che alla mezzanotte del 6 segnano l’avvio delle celebrazioni dell’anniversario dell’Indipendenza di Grenada.

E’ incredibile come una intera popolazione possa sentirsi così coinvolta in una celebrazione ufficiale dello Stato.

Una Nazione di soli 110.000 abitanti, distribuiti in tre Isole: Grenada, Corriacu e Petit Martinica, che solo 35 anni addietro ha ottenuto l’indipendenza dalla Gran Bretagna.

Unodsc03237.JPG spettacolo vederli tutti vestiti nei colori della loro bandiera: rosso, giallo e verde, in tutte le più svariate combinazioni, incluso i capelli. Un turbinio di bandiere. I colori nazionali anche sui muri delle case!!

La mattina dopo la immancabile gita in pulmino per visitare l’isola con le sue cascate, foreste pluviali e la solita lussureggiante vegetazione tropicale.

Grenada è conosciuta come l’isola delle spezie tant’è che sulla bandiera è raffigurata la sua spezia più importante: la noce moscata. Si trova dappertutto e ne facciamo una buona scorta.

Bella gente i Grenadini, orgogliosi della loro Nazione, accoglienti e disponibili. Perfetto il loro Inglese che è poi la lingua nazionale che adoperano anche per parlare fra di loro.

E pensaredsc03259.JPG che i loro predecessori sono gli schiavi africani di cui nell’isola se ne faceva ampio uso per coltivare le spezie e la canna da zucchero oltre che un ufficiale commercio ancora fervido verso la metà del secolo scorso!

Si riparte nel pomeriggio dell’8 in direzione di Carriacu ma il forte vento proveniente esattamente dalla nostra destinazione ci “consiglia” di rientrare e di rinviare la partenza al mattino dopo.
Nella breve navigazione, subito interrotta, Renato fa in tempo a “regalarci” 2 bei tonnetti alalunga che celebriamo al barbeque la sera stessa: …“pazienza” … come direbbe il mio amico Peppino!

(3) Comments    Read More   
feb
03
Posted on 03-02-2008
Filed Under (Logbook) by saro

Dopo oltre un mese di sosta a Martinica siamo finalmente nuovamente in navigazione.

La sosta è stata utile per fare eseguire dei lavori non procrastinabili che peraltro non sono ancora completati per via di certe parti del generatore che devono arrivare dagli USA.

Ritorneremo ancora a Martinica il 20 Febbraio per il completamento.
Nel frattempo ne ho approfittato per fare una rapida capatina in Italia: la mancanza della mia famiglia si è fatta sentire…

Alladsc03216.JPG ripartenza siamo in 7: A Renato, Massimo e Jiri si sono aggiunti Carmelo, Gigi, che era stato con noi durante la prima (dura) parte del viaggio, ed Eika, anche lei un gradito ritorno a bordo.

La prima breve tappa è stata Santa Lucia, con approdo nel marina di Rodney Bay.

In banchina a darci il benvenuto troviamo Giancarlo e Luisa del “Francescana”: un incontro inaspettato dal momento che li avevamo visti proprio li già un mese fa!

Aperitivo a bordo e scopriamo che nello stesso porto c’è una barca “targata” CT: non può essere altro che il Maximiliam di Elio e Irina!

Rapida passeggiata sul molo ed eccoci a bordo del Maximiliam. Grandi abbracci e racconti della traversata per poi darci tutti appuntamento da noi a cena.

Siamo in 11 e l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. Finiamo per fare le ore piccole con grandi risate e i soliti racconti di mare e una strage di bottiglie di Rum.

Purtroppodsc03190.JPG i nostri programmi non coincidono e noi, dopo un altro giorno trascorso soprattutto per visitare l’Isola di cui ricorderemo soprattutto il lussureggiante giardino botanico e i crateri vulcanici ancora attivi, partiamo in direzione Sud.

Troviamo il tempo di fermarci una notte nella baia dei 2 Pitons, suggestiva con questi due enormi coni quasi verticali sul mare. L’avevamo ammirata dalla terra e ora siamo li, ormeggiati ad una delle boe posizionate dall’Ente Parco Marino: calare l’ancora sui coralli che circondano i Pitons è assolutamente proibito.

Nonostante l’oscurità incombente riusciamo a distinguere l’albero arancione del Francescana si, ancora loro, Giancarlo e Luisa, con piacere sulla nostra rotta!

Ci raggiungono a bordo di Talina per la cena: una bella grigliata a base di tonnetto appena pescato.

La mattina seguente ci concediamo una immersione nel parco marino, accompagnati, come da regolamento da una guida autorizzata: bella immersione, ma (per me) nulla di speciale…

Si parte in direzione Grenada alle 11 intenzionati a navigare tutta la notte per arrivare alle prime luci dell’indomani 6 Febbraio, giusto in tempo per accogliere Katherine che arriva direttamente dall’Australia.

(0) Comments    Read More