feb
29
Posted on 29-02-2008
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Martinique – 18 Febbario 2008

Undsc03292.JPG paradiso che misura solo 5 Km quadrati. Deve tutto Mr. Colin Tennant che, grazie alle sue ottime relazioni con la Principessa Margaret riuscì a farsi assegnare l’Isola per un progetto estremamente esclusivo.

Oggi la sua “Mustique Company” è una specie di super condominio che oltre a gestire le 110 ville discetamente distribuite nel territorio, si occupa di ogni sorta di servizio, dalla produzione e distribuzione della elettricità alla manutenzione delle strade e del verde dell’intera isola, dalla sicurezza generale alla gestione delle singole ville: se volete, per esempio, affittare una delle 2 ville di Mick Jaegger o quella di David Bowie o quella del “Sig. Lacoste” non dovete fare altro che rivolgervi a loro…

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Ovviamentedsc03297.JPG tutto sull’Isola è all’insegna del massimo offerto con eleganza e senza ostentazione: i negozietti sono sicuramente all’altezza dello standard dell’Isola, discreti ma forniti di tutto. Un esempio? Il panettiere oltre che sfornare profumate baquettes e fragranti croissantes “sforna”, su richiesta, i principali quotidiani mondiali, circa 600 testate, e naturalmente nell’edizione del giorno!

Il Bar “Basil’s” oltre che per gli aperitivi è famoso per servire gli hamburger più… cari al mondo!

L’esclusivissimo Hotel “The Cotton Company” ricavato da una esistente fabbrica per la lavorazione del cotone, sarà lieto di offrirvi una delle sue (poche) camere a partire da 4.500 US$ per notte… ma, tranquilli… la colazione in camera è inclusa!!

Esclusivissimo anche il mini aeroporto così come unico è l’Uffici Postale con la sua impiegata che ha il suo posto di lavoro all’esterno, sotto l’ombreggiato patio antistante.dsc03305.JPG

Completano le strutture dell’Isola la Scuola Elementare, la Biblioteca Pubblica, l’ Ufficio di Polizia e la chiesetta dove, se vuoi, puoi celebrare le tue nozze dopo un “obbligatorio” soggiorno di… 24 ore!

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Sull’isola vivono 150 locali a cui si aggiungono circa 1.500 lavoratori per lo più provenienti dalle isole vicine, tutti accuratamente selezionati e controllati, che garantiscono il funzionamento dell’Isola e delle sue dimore.

A Mustique, se non hai il tuo aereo privato puoi solo arrivarci in barca. Ma devi mettere in conto i venti contrari perchè l’Isola posizionata più ad Ovest rispetto alle altre. In compenso, una volta arrivato trovi le boe di ancoraggio a disposizione in modo che tu non debba usare l’ancora che potrebbe danneggiare i fondali corallini.

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feb
26
Posted on 26-02-2008
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San Vincente – 17 Febbario 2008

Sono un gruppo di isole disposte a Nord di Grenada. Fanno capo a San Vincent anche se ognuna ha una propria vita autonomaCarriacou è la più a Sud e quindi, nella nostra risalita verso Nord è stata la prima che abbiamo toccato. pict1902.JPG

Qui siamo veramente ai Caraibi, con il mare turchese, le bianche spiagge di sabbia corallina e il vento da Est che spira costante a rinfrescare l’aria. Ogni tanto uno scoscio di pioggia che non dura mai più di un paio di minuti. Temperatura costantemente fra i 27 e 28 gradi: mai troppo caldo né di giorno che di notte e… niente mosche o zanzare!pict1880.JPG

La gente è “moderatamente” ospitale anche se i ripetuti attacchi dei barchini che offrono di tutto (magliette, pesce, frutta ecc) a volte possono diventare noiosi.dsc03272.JPG

L’unica nota negativa è data dalla presenza di troppe barche soprattutto nelle baie più famose: d’altronde qui è questa l’alta stagione per il turismo nautico e sono decine le compagnie che affittano barche, soprattutto catamarani.

Spesso si sente parlare Italiano, segno che anche da noi queste mete sono diventate alquanto gettonate.

A parte Mustique per la quale vi rimando alla nota che seguirà, tutte queste Isole: Carriacou, Union Island, Mayerau, Tobago Cays, Canouan e Bequia non hanno delle vere strutture turistiche anche se non mancano segni di iniziative per la costruzione di alberghi e porticcioli.

Diffusissima la coltivazione della marijuana che a San Vincente, l’isola-capitale pare copra i due terzi della superficie coltivabile!

Sonop1000634.JPG indubbiamente dei posti da incanto dove potere girovagare per settimane o per mesi alla ricerca di baie e spiagge incontaminate.

Per una idea più precisa (per chi non c’è stato) vi rimando alle altre foto che trovate nella sezione fotografica del sito.

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feb
15
Posted on 15-02-2008
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A bordo se ne parlava già da qualche giorno.

Al mattino dell’atteso evento Kathy e Gigi, i più mattinieri del gruppo, intonarono un “Happy Birthday” a Carmelo, ancora addormentato, dando una sorta di inizio ufficiale alle “celebrazioni”.

Il primo regalo, quello di Kathy, era già ben in vista sul tavolo della colazione.

Erika si lancia nella preparazione di una torta a base di pesche sciroppate arrangiandosi (benissimo) con ciò che offre la cambusa di bordo.

I dsc03360.JPGpreparativi sono per la serata: aperitivo con crostini al patè di acciughe e capperi e cena a base di pesce al forno: i due bei carangidi presi la notte prima dal nostro pescatore ufficiale. Per contorno un delicatissimo risotto al fumetto di pesce tratto dalle due teste che non entravano nella teglia del forno.

Vino delle grandi occasioni: il Gurna dell’Etna.

Quididsc03361.JPG la torta di Erika, con il “candelone” celebrativo, servita con accompagnamento di gelato al cocco e, per finire, naturalmente, Champagne!

Ognuno si è presentato con il suo bel regalo più o meno improvvisato: io con una maglietta di Bequia, Renato addirittura con due regali: il libro di Hemingway “Il Vecchio ed il Mare” ed una… saponetta..!

Gigi con una bella agenda-diario, Jiri con un sigaro Cubano e Massimo con una delle sue collanine esotiche.

Tutto all’insegna della improvvisazione e della sincera voglia di partecipare ad un bell’evento.

Quindidsc03363.JPG, dopo lo spegnimento della candelona, le foto di circostanza, gli applausi e nuovamente il coro “Happy Birthday Carmelo”, tutti con i bicchieri in mano – quelli di cristallo riservati alle cene importanti – a chiedere “d i s c or s o, d i s c o r s o…”.

Carmelo, visibilmente impreparato non si scompone più di tanto e ci improvvisa un bel discorsetto dichiarandosi sinceramente e profondamente commosso dall’inaspettata più che calorosa partecipazione all’evento, ringrazia per i bei regali ricevuti e per la bella atmosfera della serata: “erano anni che non mi capitava di avere una così bella festa di compleanno”. Quindi si lancia nella celebrazione dei valori dell’amicizia sottolineando come a volte questa può nascere e manifestarsi con intensità anche solo dopo pochi giorni di conoscenza. Termina, fra gli applausi, invitandoci a Mosca ospiti del suo ristorante.

Tutti soddisfatti e contenti per la bella festa a chiacchierare sorseggiando Rum Caraibico quando, ad un tratto, si materializza un passaporto: è quello di Carmelo che mostra la sua vera data di nascita: il 22 di Maggio!!

Vi lascio immaginare la faccia di ciascuno, lo stupore e la incredulità e… le risate che sono seguite per l’ottima riuscita dello scherzo.

Una bellissima serata che resterà di sicuro indimenticabile.

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