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Posted on 20-12-2007 at position 13.49 -56.12
Filed Under (Logbook) by gino

p1020135-1.JPGC’e’ un detto che dice che un velista per essere vero deve soffrire.
Ma quando mai! Su Talina nulla di piu’ inesatto.
Partiamo dal ponte.
Ci sono ben 22 winches, alcuni dei quali, i piu’ importanti, comandati elettricamente. Niente fatica manuale! Per alare il gommone di servizio usiamo un paranco, anch’esso comandato da un vericello elettrico. Anche qui’ niente sforzo fisico!
Ovviamente il timone automatico tiene la rotta ogni qualvolta ci si stanca di timonare.

Scendendo sotto coperta troviamo la cucina.
p1020139-1.JPG Niente di meno di quella di casa propria. Un grande frigo tiene fresce le bevande (le birre ghiacciate vanno a ruba) e conserva cibi come yogurt, formaggio, burro etc…
Un’altrettanto capiente congelatore mantiene la surgelazione di cibi come la carne ed il pesce che di volta in volta peschiamo.
E dopo cena… udite udite, il gelato! (questa e’ una finezza che in barca non avevo mai provato)
Per chi volesse cimentarsi in cucina, ci sono tre fuochi ed un forno (il tutto basculante) a disposizione, mentre per i frullati usiamo il minipimer.
Al mattino per chi gradisse del pane tostato c’e’ il tostapane o il microonde.
La spaziosa dinette ha un impianto stereo notevole ed una cineteca con ben 40 film a disposizione.
Passiamo alle cabine.

Una armatoriale a poppa per il comandante e famiglia, 2 a mezza via per gli ospiti e una a prua per il marinaio. Tutte dotate di bagno con doccia ed acqua calda e fredda miscelata. I letti si possono avere singoli a cuccette o doppi. Certo puo’ capitare, come in queste notti, che l’onda oceanica ti faccia catapultare a terra nel bel mezzo del sonno. Pazienza!
A prua una lavatrice/asciugatrice, come quella di casa.

Certo non sempre tutto funziona al meglio. Puo’ capitare!
Al momento abbiamo un problemino con il dissalatore per cui attenzione a non sprecare l’acqua delle 5 riserve: stiamo parlando di 1.500 litri!
p1020246-1.JPG I piatti si lavano con acqua di mare pescata direttamente tramite una pompa a pedale che bisogna azionare continuamente, e per l’igiene personale, ancora acqua di mare pescata con un bugliolo (secchio per i non velisti).
L’alternativa e’ … attendere. Dal cielo capitano comunque degli acquazzoni durante la giornata (e nottata), poi il sole caldo dei tropici asciuga tutto.
Basta saper aspettare!
Visto? Tutto perfetto, o no!
p1020275.JPG Ma… vuoi vedere che quel famoso detto un po’ di ragione ce l’ha!

 

– Gino
da bordo di Talina

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