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Posted on 20-12-2007 at position
Filed Under (Logbook) by Max

Siamo a poche ore da vedere di nuovo terra e quando terminerà questa per me terza Traversata Atlantica, incontrando gli amici, non potrò esonerarmi dal rispondere alla più classica delle domande: com’era?
Ed anche stavolta non sarà semplice trovare le giuste parole per descrivere quanto visto e vissuto in questi giorni di navigazione.
Come descrivere la maestosità del mare con i suoi particolari colori che vanno dal blu intenso al grigio argenteo quando il sole inizia a calare all’orizzonte. O l’azzurro smeraldo che per un attimo scorgi sulle creste schiumose delle sue onde.
Come descrivere proprio l’eleganza delle onde così imponenti quando le vedi arrivare da poppa a formare un inquietante muro d’acqua che sembra sovrastarti, ma che poi invece ti cullano sollevando te e le tue quaranta tonnellate come un dondolante tappo di sughero.
Come descrivere quella sensazione giocosa che provi quando al mattino in piedi (sempre ben assicurato) sulla tuga ti diverti a surfare su una tavola a vela di venti metri sorseggiando una buona tazza di caffè.
p1010845.JPG Come descrivere i colori dell’alba con il sole che dipinge le nuvole in una fantasia cromatica di giallo ocra, rosa confetto, azzurro tenue ed arancione.
Come descrivere il tramonto quando il viola, il giallo e le rossastre lingue infuocate fanno sembrare il cielo un’immensa tavolozza di un grande pittore. p1010851.JPGA volte neppure l’ausilio delle fotografie, alcune magari riuscite benino, riescono nello scopo.
Come descrivere gli stati d’animo: la pace rotta solo dallo scroscìo del mare e dal fischio del vento o l’oscurità della notte che ti accompagna nei turni di guardia tra un sorso di rhum ed una boccata di un buon Cohiba.
Come descrivere la volta celeste che sembra indicarti la giusta via: a destra il Carro, a sinistra la Croce del Sud ed in alto… “mio Dio è pieno di stelle!”
Come descrivere quale meraviglia è l’Universo.
Come descrivere…
Questo e tanto altro ancora è per me il viaggio, questo è l’Oceano: un insieme di sensazioni, diversi stati d’animo, un mix di emozioni. Anzi è l’Emozione!
p1020288.JPG E, per dirla con Celentano, “l’emozione non ha voce”.

– Massimo
da bordo di Talina

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Comments

sisteranna on 22 dicembre, 2007 at 19:47 #

sono in quel di sottomarina e insieme ai nostri “vecchi” ho letto e apprezzato il tuo “come descrivere”
noi stiamo preperando i pranzie le cene nonchè i pacchetti regalo, certo saremmo più felici essere al caldo come lo sei tu!
non mi resta che aggiungere…BELLA MAGLIETTA!
anna.


popoff on 22 dicembre, 2007 at 21:15 #

BRAVISSIMI!!! ho vissuto,attraverso il vostro bel diario di bordo,con voi questa affascinante traversata!
un caro saluto a Bianca e alla “crocerossina” Maria.
ciao a tutti!
carmelo


popoff on 24 dicembre, 2007 at 20:40 #

buon natale a tutti!
un abbraccio collettivo!
carmelo


Carlo on 29 dicembre, 2007 at 21:21 #

Per Saro:
Come stai mio comandante? E la ferita senza le cure della tua dottoressa? Dovi ti trovi?
Io qui ad Acapulco vivo questi primi giorni quasi in stato di trance per riadattarmi alla terra ferma e al frenetico frastuono che anima la citta’ in questo periodo di vacanze.
Grazie a te Saro e’ dire poco, anche perche’ ho da farmi perdonare le piccole infrazioni alle regole, ma sono sicura che ricorderai di me soltanto i miei pochi lati buoni.
Mentre a casa posso finalmente ascoltare la mia amata musica messicana senza che venga “malignamente” interrotta, sento molto la mancanza di tutte le mie fotografie con nuvole, albe, tramonti ed equipaggio.
Poiche’ ho deciso di fermarmi fino a tutto Aprile, se tu dovessi trovarti nei paraggi potrei raggungerti per un paio di giorni e con un sistema adeguato copiare le fotografie da portare in Italia.
Cari saluti e baci a quanti restano dell’equipaggio compreso il piccolo Jiri. Di’ loro che e’ stato veramente un piacere conoscerli, vivere insieme nonostante qualche piccola burrasca, che conservo di tutti un bellissimo ricordo e che cosi’ spero sara’ per tutti loro.

Scrivero’ a Bianca che penso gia’ trascorrere beatamente le sue giornate in Brasile.

Ciao Maria


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