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Posted on 15-12-2007 at position
Filed Under (Logbook) by renato maradini

Buon giorno a tutti i lettori del sito. Sono Renato, ufficialmente il “pescatore di bordo”, e da pescatore vi racconterò l’avventura di ieri.
dsc02896.JPG Tre lenze in mare, come al solito. Alle 4 del pomeriggio la canna più grossa (80 libbre) inizia a “cantare”. Il pesce, lo si capisce subito, è grosso e potente e i metri di lenza fuoriescono dal mulinello molto velocemente. Il mio intervento è immediato: stringo gradualmente la frizione fino ad arrivare al punto massimo, ma nonostante l’enorme sforzo che il pesce deve fare, la lenza continua a fuoriuscire.
Si profila il rischio che si sfilino tutti i 550 metri di lenza imbobinati, ma a circa 400 metri il gigante comincia a ralllentare e a un certo punto si ferma. La fatica ha avuto il sopravvento.

p1010508.JPGSi ferma ma non si arrende. Infatti la tensione sulla lenza rimane ancora altissima e qui inizia una battaglia che durerà tre ore e mezza.
Il bestione che tira e io appostato a poppa che lo contrasto. Un tira e molla faticosissimo che oltre a stancare il pesce lentamente distrugge anche me. La mia memoria corre alla lettura di molti anni fa “Il vecchio e il mare”…

dsc02911.JPGA un certo punto del tira e molla arriviamo all’ “impasse” dove nessuno dei due riesce a vincere. Contro di me c’è anche la velocità della barca, che benchè sia stata rallentata, fila sempre a 6 nodi con la sola randa di mezzana e questo comporta per me uno sforzo supplementare enorme.

L’imbrunire si avvicina e anche il pesce sembra voler risolvere a suo favore il combattimento prima che faccia buio.
Ricomincia a tirare con rinnovato vigore riprendendosi molti metri di lenza che io avevo con grande fatica recuperato.
A un certo punto coinvolgo l’equipaggio e chiedo se è possibile rallentare ulteriormente la barca. Un veloce confronto e Saro decide di fare una manovra per ammainare completamente la vela di mezzana. La mossa è azzeccata. La velocità diminuisc e con essa anche la pressione del pesce sulla canna.
pict1364.JPG Inizio a rucuperare le centinaia di metri di lenza che separano il bestione dalla barca. Sono provato, madido di sudore ma continuo a girare la manovella del mulinello.

Il bestione lentamente cede altri metri e allora io aumento ancora lo sforzo perchè ormai è buio e la situazione si fa ancora più difficile.
Vedo l’inclinazione della lenza modificarsi e intuisco che il mio antagonista non dovrebbe essere lontano. Finalmente dall’oscurità compare a pelo d’acqua la sagoma di un enorme pesce la cui lunghezza stimiamo in un metro e mezzo: che cosa é? Un marlin, un tonno o che altro? Giro ancora la manovella e a 3-4 quattro metri la sagoma si fa distinta: è un enorme dorado (o dolphin), lo stesso pesce del “Vecchio e il mare”, peso stimato 40 chili, tantissimi per questo genere di pesce!
Lui tira sempre, in questo caso proprio come un disperato. Luca con i guanti si prepara ad afferrare la lenza che io con un sforzo enorme
cerco di avvicinare alla poppa. Saro è lì che lo aspetta con il raffio.

Mancano ancora pochi centimetri, la battaglia è concitata lui riesce disperatamente ad aumentare gli sforzi e tira, tira, tira…

Ma ad un certo punto tutto finisce e lo sforzo cessa di colpo.
Noi a poppa, attoniti, vediamo il gigante allontanarsi dalla barca, molto lentamente, ma vivo.
Il vincitore è, questa volta, lui: onore al gigante.

– Renato
da bordo di Talina in navigazione

(2) Comments    Read More   

Comments

carlotto on 16 dicembre, 2007 at 19:22 #

Che bella sorpresa, dopo qualche giorno di assenza mia dal vostro blog, ritrovare le vostre narrazioni. E che belllo avere assieme ai commenti di Capitan Saro, anche quelle del resto dell’equipaggio. Mi emoziono con voi. Un abbraccio!


gualtiero on 16 dicembre, 2007 at 22:36 #

Ciao a tutti, vedo con piacere che Renato, nonostante la delusione per non essere riusciti a portare a bordo il mostro, ha trovato anche l’ispirazione per descrivere il duello.
Molto bello leggere i vostri racconti in modo così frequente.
Un saluto e buon vento a tutti.
Gualtiero


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