Un bel vento teso da Nord ci ha fatto bruciare le 20 miglia del canaleche separa Tenerife da La Gomena.
Talina è troppo grande per i moli del grazioso porto di La Gomena e l’unica possibilità è un ormeggio “in andana” sul molo di ingresso.
Veniamo subito attratti da strane imbarcazioni
posizionate sul molo: capiamo che si tratta delle barche che parteciperanno alla regata Atlantica a remi.
…Si, avete capito bene si tratta di una regata Atlantica solo per barche a remi e con equipaggi di due persone. Una “classica” che vede impegnate una ventina di equipaggi fra cui un buona parte femminili. Pare che per la traversata impiegheranno circa tre mesi durante i quali i partecipanti si nutriranno solo con cibi liofilizzati e succhi energetici!
E’ bello vedere i preparativi e chiacchierare con gli equipaggi che passano in scrupolosa rassegna le attrezzature e stivano le provviste.
Lo spirito che li anima e le azioni che svolgono in vista della partenza non sono dissimili dai nostri anche se i mezzi (e le comodità…) sono ben differenti!
Gomera la chiamano “l’isola sonnolenta” e capiamo subito che la definizione è quanto mai azzeccata.
Non abbiamo alcuna difficoltà ad entrare nel ritmo lento dell’isola e, nell’attesa dell’arrivo degli altri membri dell’equipaggio ci dedichiamo alle attività di bordo: Bianca con i suoi libri ed il suo lavoro a maglia, Maria a fotografare le nuvole (ne è affascinata e ne vuole fare una raccolta), Massimo ad aiutare dove serve ed a preparare gli aperitivi, io, con l’aiuto di Massimo a sperimentare, con insperato successo, a fare il pane, Claudio a cucinare ed a studiare il suo nuovo telefonino.
Ce la prendiamo veramente comoda anche per girare l’isola che al suo interno è arida e montagnosa, con valli e pareti rocciose impressionanti che lasciano però spazio ad una “chicca” inaspettata: il Parco Nazionale di Garajonay eccezionale oasi naturale che l’UNESCO ha dichiarato “Riserva della Biosfera”.
Ancora oggi La Gomera vive nel ricordo di Cristoforo Colombo, delle sue soste sull’Isola per gli ultimi rifornimenti prima del grande balzo verso “Le Indie”e per la sua appassionata storia d’amore con Beatriz, vedova del Governatore.
Anche noi, come il nostro illustre compatriota abbiamo approfittato della sosta per imbarcare il locale formaggio di capra tanto caro a Colombo.
Renato arriva da Milano il 22 con il suo prezioso carico di pezzi di ricambio, Parmigiano e Panettoni.
Siamo pronti a ripartire per la prossima tappa: El Hierro.
…isole sonnolente, Nuvole magiche, remi che muovono l’atlantico, aperitivi, fili colorati che creano magie incrociate con le mani fatate di Bianca, parmigiano, panettoni, Cristoforo Colombo, Beatriz…
…mare è un antico idioma che non riesco a decifrare. (Jorge Luis Borges)
Un abbraccio enorme per tutti (Marta la baiana)
Questa è un’esperienza da vivere intensamente,perciò buon viaggio all’intero equipaggio e per Claudio…un bacione da noi tutti.
Bene per il pane! Mi arrogo la presunzione di aver dato con Giusi qualche suggerimento. Così immagino di essere con voi.
….ma non vi manca la pastina con le patate? la pasta con i capperi? ma soprattutto non vi manca un esperto mozzo? un saluto a tutti conoscenti e non…da Carmelo detto popoff
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